Di Tommaso Luongo

L’analisi a crudo rivela un vestito di un luminoso colorado dai riflessi dorati, una capa tesa ed uniforme dalla perfetta fattura; al naso nuances di fieno e cuoio. Due o tre colpi di Dupont a debita distanza dal piede, ed il braciere incandescente riverbera di luce. Fin dall’esordio il tiraggio è eccellente, la fumata è senza il minimo sforzo e suggerisce un ritmo lento e disteso. Il puff è pieno e soffice allo stesso tempo: una fumosa carezza per il palato che resta per tutto il primo terzo un dolce sussurro di miele ed agrumi. Nella parte centrale gli aromi si intensificano e spostano gradualmente la palette aromatica su tonalità di spezie e di caffelatte confermando un’eccellente armonia della ligada. La cavità orale inizia a scaldarsi…un sorso di corroborante acqua fresca e siamo pronti per sorseggiare un Rhum Agricole La Mauny AOC Martinica. Ambra antico nel bicchiere. Una snasata appena sopra e le narici sono investite da una nota pungente di ananas, un po’ sopra le righe. Con l’aumentare della temperatura si fanno strada banana e frutta secca e subito dopo vaniglia e noce moscata. La texture inizialmente grassa e burrosa diventa a centro bocca improvvisamente spigolosa, ed appare eccessiva la secchezza delle fauci innescata da una pervasiva percezione di legno di quercia. Non sembra un abbinamento particolarmente riuscito…ma forse possiamo ancora rimediare: uno scampolo di Cuvée Prestige Rosè di Ca‘ del Bosco, che riposava solitario in frigo ci consente “un’inversione ad u” e le papille gustative, rinfrancate dal fine perlage, annuiscono e ringraziano! Possiamo allora continuare ad osservare la perfetta tenuta della cenere, estremamente solida e compatta, ed apprezzare la straordinaria evoluzione aromatica nel finale ricco di spunti terrosi e vegetali. La saliva ha ormai catturato l’intima essenza del Siglo VI e prolunga il piacere della persistenza post-fumata, stimolando interessanti elucubrazioni filosofiche mentre ammiriamo il cielo stellato sopra di noi©…(per la morale dentro di noi aspettiamo di tornare dalle vacanze…) (©copyright Kant)
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