provolone_monaco.jpgUn altro gioiello dell’agroalimentare campano ha avuto il pieno riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte della Commissione europea: il Provolone del Monaco.E’ stato appena pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale Europea L38 dell’11 febbraio 2010 il Regolamento comunitario n. 121 del 9/02/2010 di registrazione della DOP, ai sensi del Regolamento CE 510/2006. La DOP Provolone del Monaco va ad aggiungersi alle 194 specialità agroalimentari italiane che hanno avuto finora il riconoscimento DOP o IGP da parte della UE. La Campania, con 18 denominazioni protette, è la prima regione del Mezzogiorno per numero di prodotti tutelati. Il Provolone del Monaco è il terzo formaggio campano tutelato.L’area geografica di produzione del Provolone del Monaco è ristretta a 13 comuni della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari, all’interno dei quali si svolge l’intero ciclo produttivo. Il latte da impiegare per la lavorazione proviene nella quota minima del 20% da bovini di razza Agerolese, iscritti al relativo registro anagrafico, e nella quota restante da bovini di razze diverse (Frisona, Brunalpina, Pezzata Rossa, Jersey, Podolica e Meticci locali) allevate esclusivamente nei comuni della DOP. La specificità del “Provolone del Monaco DOP” è il risultato di un insieme di fattori tipici dell’area di produzione, in particolare delle caratteristiche organolettiche del latte prodotto da bovini allevati sul territorio, del processo di trasformazione che rispecchia ancora oggi le tradizioni artigiane e del particolare microclima che caratterizza gli ambienti di lavorazione e stagionatura. Attraverso il riconoscimento della DOP è ora possibile il recupero e la valorizzazione dell’intero sistema zootecnico della zona di produzione, fondato in particolare sull’allevamento del bovino Agerolese.
Le caratteristiche distintive del Provolone del Monaco DOP sono:
– una forma di melone leggermente allungato, con un peso minimo di 2,5 kg ed uno massimo di 8;
– una crosta sottile di colore giallognolo, quasi liscia, con leggere insenature in corrispondenza dei legacci di rafia usati per il sostegno a coppia che suddividono il Provolone;
– una stagionatura di almeno sei mesi;
– un sapore dolce e butirroso ed un leggero e piacevole gusto piccante.
La produzione di latte nell’area Agerolese-sorrentina è stimata in 100 mila q.li all’anno, quasi tutta destinata alla produzione del Provolone del Monaco DOP, del Fior di latte e degli altri latticini locali. La qualità del latte della vacca agerolese, razza rustica sintesi di tre differenti patrimoni genetici, è eccezionale, ma essendo la resa della mungitura molto bassa, non la si può allevare soltanto in vista della produzione lattiera. Al contrario, se il poco latte prodotto rispetto ad altre razze è di qualità elevata, impiegarlo per la produzione di un formaggio di nicchia pregiato come il Provolone del Monaco DOP fa sì che la sopravvivenza della razza agerolese diventi un elemento imprescindibile per la sopravvivenza del formaggio stesso. Il “Provolone del Monaco DOP” è un prodotto di particolare pregio, con un prezzo di vendita abbastanza elevato, che può variare a seconda della lunghezza dei tempi di affinatura, ma che per le sue particolari caratteristiche riesce a conferire alle pietanze un sapore fuori del comune.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Gianfranco Nappi. “Quest’ultima DOP fa della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari, che oltre al provolone produce olio, limoni e grandi chef, il distretto mondiale del gusto. Un altro riconoscimento, conquistato in stretta sinergia con il Consorzio di tutela, che fa della Campania la bandiera del made in Italy nel mondo”.Sarà l’ISMECERT di Napoli ad effettuare i controlli per la certificazione del prodotto, così come indicato dal Comitato promotore.