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    30 Gennaio, Rossovermiglio la Cantina del mese di Mangiafoglia

    Pubblicato da aisnapoli il 22 - gennaio - 2019 Commenta

    locandina-mangiafoglia-cena-rossovermiglioLA CANTINA DEL MESE DI MANGIAFOGLIA | 30 GENNAIO 2019

    Via Carducci 32

    Mercoledì 30 gennaio ore 20,00

    ROSSOVERMIGLIO LA CANTINA DEL MESE DI MANGIAFOGLIA

    in collaborazione con AIS Napoli

    ticket €30 info e prenotazioni – 081 414631

    Mercoledì 30 gennaio ore 20,00, presso il Ristorante Mangiafoglia Galleria di Cibo Contemporaneo e in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione Napoli presenta: Rossovermiglio – La Cantina del Mese di Mangiafoglia. Durante la serata del 30 gennaio si svolgerà la degustazione dei vini beneventani di Rossovermiglio in abbinamento al nuovo menu realizzato dalle sapienti mani della nuova Chef Costanza Fara. I vini di Rossovermiglio sono uno dei fiori all’occhiello del comparto vitivinicolo beneventano. La responsabilità nel produrre vini di qualità ha spinto i produttori Piero Verlingeri e Maria Teresa De Gennaro in un percorso in cui l’innovazione e la ricercatezza vanno a braccetto con la territorialità intrinseca di cui questi vini si fanno portavoce. Identità e innovazione, un connubio perfetto che mette insieme i vitigni autoctoni campani e la loro esteriorità, ben espresse dalle etichette innovative con nomi antichi, che sanno piacevolmente richiamare alle misteriose terre beneventane. La degustazione sarà guidata dal degustatore ufficiale AIS Steffen Wagner. Durante la degustazione sarà presente il produttore con una piccola chicca speciale: da Mangiafoglia sarà infatti possibile degustare il nuovo passito di Rossovermiglio “100 Giorni”. La serata sarà de facto un’anteprima dei vini che verranno serviti alla mescita in Mangiafoglia per tutto il mese di Febbraio.

    Il Menu e i vini in abbinamento:

    Una cena degustazione con piatti rivisitati e realizzati sotto il segno della cucina mediterranea, in abbinamento ai vini beneventani di Rossovermiglio Vini.

    BENVENUTO
    Alici fritte, tartufini di ricotta con pesce spada affumicato, mozzarelle ciliegine con pomodorini

    in abbinamento Frenesia, Spumante Sannio DOC, Metodo Charmat lungo, base Falanghina

    ANTIPASTO
    Carpaccio di seppia, aromatizzato agli agrumi

    in abbinamento Falanghina del Sannio DOC, 2016

    PRIMO
    Mezzopacchero con baccalà, pomodorini ed olive nere

    in abbinamento Ambrato di Montemalo, Greco Orange Wine, 2017

    SECONDO
    Bocconcini di agnello in umido su cremina di ceci di Cicereale

    in abbinamento con Sannio Aglianico DOC, 2015

    DESSERT
    Bonèt amaretti e cacao

    in abbinamento 100 Giorni, Passito di Falanghina

    costo 30 €, per info e prenotazioni 081 414631 info@mangiafoglia.it

    Mangiafoglia è Galleria di Cibo Contemporaneo. Vi aspettiamo!

    MANGIAFOGLIA
    30 Gennaio ore 20.00
    Via Carducci 32,
    Napoli
    Ticket €30 evento a numero chiuso info 081 414631
    prenotazione obbligatoria e impegnativa

    articoli_3394_9Sabato 16 febbraio partirà ufficialmente da Napoli l’avventura di ‘Sannio Falanghina’, il territorio che lo scorso 10 ottobre è stato riconosciuto a Bruxelles come la ‘Città Europea del Vino 2019’. C’è molta attesa nelle cinque realtà territoriali che hanno fatto rete per raggiungere questo importante obiettivo, vale a dire i Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso.

    I sindaci Mario Scetta, Floriano Panza, Carmine Valentino, Pompilio Forgione ed Erasmo Cutillo sono in questa fase al lavoro per assicurare la migliore ospitalità alle diverse delegazioni che giungeranno in Campania per l’importante evento. All’incontro di Napoli presenzieranno, infatti, i rappresentanti delle città portoghesi di Torre Vedras e Alanquer (che sono state ‘Città Europea del Vino 2018’) e della cittadina francese di Perpignan (che sarà ‘Città del Vino Dioniso 2019’), oltre ai vertici dell’associazione nazionale delle ‘Città del Vino’ e di Recevin, la rete europea che aggrega circa 800 Città del Vino in rappresentanza di undici Stati europei, l’associazione che ha assegnato al Sannio questo importante riconoscimento.

    I rappresentanti dei cinque Comuni coinvolti, insieme alla Camera di Commercio di Benevento presieduta da Antonio Campese e al consigliere regionale Mino Mortaruolo, delegato dal presidente Vincenzo De Luca a seguire le attività della ‘Città Europea del Vino 2019’, hanno voluto fortemente che la cerimonia d’inaugurazione si svolgesse a Napoli.

    La scelta è caduta sulla grande città all’ombra del Vesuvio per una serie di importanti motivazioni. Prima di tutto va specificato che cade in errore chi pensa all’incontro di Napoli come ad un puro e semplice evento. L’idea che ha indirizzato i primi cittadini verso tale scelta è stata quella di trasformare la cerimonia di consegna della bandiera di ‘Città Europea del Vino’ da parte del presidente di Recevin, Josè Calixto, in una vera e propria conferenza stampa per comunicare le finalità del progetto anche ad una platea quanto più ampia possibile di giornalisti, sia della carta stampata che dell’informazione digitale. Sono stati valutati, dunque, alcuni aspetti in grado di garantire il raggiungimento di tale obiettivo. Da qui la scelta di una location che assicurasse prima di tutto la più ampia partecipazione di giornalisti alla cerimonia. Si è per questo optato per un luogo facilmente raggiungibile, con la scelta che dovrebbe indirizzare la cerimonia in uno degli angoli più suggestivi del “cuore” di Napoli. Scelta ovvia, considerato che nella città capoluogo di regione hanno non solo sede le redazioni dei più importanti organi d’informazione regionale e di alcuni giornali a tiratura nazionale, ma anche le redazioni “periferiche” dei più importanti quotidiani nazionali.

    «Siamo convinti – dichiara il sindaco guardiese Floriano Panza – che tanto più sarà efficace la comunicazione quanto più unitario sarà presentarsi il messaggio del Sannio. Napoli, scenario unico e suggestivo, farà da cassa di risonanza all’avvio dell’importante percorso. Durante l’incontro illustreremo i contenuti del dossier grazie al quale abbiamo ottenuto l’ambito riconoscimento di ‘Città Europea del Vino 2019’. Un riconoscimento che alla vigilia non era per nulla facile e scontato, che ha richiesto uno sforzo particolare e grazie al quale si accenderanno i riflettori sul Sannio, non solo vitivinicolo, per un intero anno. Questo 2019 sarà scandito da oltre 120 eventi che si svolgeranno prevalentemente in terra sannita, coinvolgendo non solo i cinque Comuni che hanno ottenuto il prestigioso fregio, ma anche altre importanti location del Sannio, a cominciare dal capoluogo Benevento. Ma non mancheranno – aggiunge Panza – trasferte importanti, programmate non solo nelle città più importanti d’Italia, ma anche in Europa e Oltreoceano. Tutti gli eventi si prefiggono un unico obiettivo: catalizzare l’attenzione degli amanti del vino e degli enoturisti su questa area interna della Campania. Una terra suggestiva e ricca, dove si produce la metà del vino campano. Una terra dove la vite segna profondamente non solo il paesaggio e l’economia, ma anche la storia, le tradizioni e la cultura».

    26 Gennaio, Sabato con noi. Camino, Cena & Vino a La Grotta Vineria

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - gennaio - 2019 Commenta

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    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    SEA TOURING

    in collaborazione con AIS NAPOLI

    presenta

    Mini Corso Ais Wine & Food Experience
    I Cinque Sensi
    Da Mercoledi’ 23 Gennaio. Sei appuntamenti.
    Villa Volpicelli- Via Ferdinando Russo n.23

    Mini corso

    Un percorso esperienziale con i docenti dell’Associazione Italiana Sommelier finalizzato alla conoscenza del vino, attraverso i cinque sensi.

    23 Gennaio h.20:45
    Prima lezione: LA VISTA
    il Rosso, il Bianco e il Rosato
    Tre vini in degustazione.

    30 Gennaio h.20:45
    Seconda lezione: L’OLFATTO
    Il vino e le sue fragranze olfattive, imparare a riconoscere un vino dal profumo. Test di riconoscimento.
    Due vini in degustazione.

    6 Febbraio h.20:45
    Terza lezione: IL TATTO
    I vini e la loro temperatura. Con Nando Salemme, sommelier e patron dell’Osteria Abraxas, ideatore del Fresh.
    Le varie tipologie di vitigni e vini: l’enografia nazionale e internazionale.
    Due vini in degustazione.

    13 Febbraio h.20:45
    Quarta lezione: L’UDITO
    Il vino ed il suo abbinamento “musicale” a cura di Janpa Serino, Radio Kiss Kiss
    Tre vini in degustazione.

    20 Febbraio h.20:45
    Quinta lezione: IL GUSTO
    Un’esperienza multisensoriale con lo Chef stellato Paolo Gramaglia, dal President di Pompei
    Cena bendata con chef stellato : ‘’L’ABBINAMENTO PERFETTO’’
    Tre vini in degustazione.

    Data da definire VISITA IN AZIENDA
    Sesta lezione: visita presso l’azienda vitivinicola Petilia, una lezione “open air” per conoscere le tecniche di allevamento della vite e i processi di vinificazione.
    Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Ais Campania.

    thumbnail-68Il micro birrificio napoletano Kbirr presenta PullicenHell, la nuova birra realizzata in esclusiva per l’Associazione Verace Pizza Napoletana: una Golden Ale prodotta nel classico formato da 33 cl, gradazione di 5,2 colore chiaro tendente al dorato con schiuma bianca e persistente, profumi di frutta esotica e lime e un aroma intrigante in perfetto abbinamento con la verace pizza napoletana. Antonio Pace presidente di AVPN dichiara: <L’idea di PullicenHell nasce dalla volontà dell’Associazione di creare una birra in grado di sposare i nostri stessi valori, garantendone la riconoscibilità a livello internazionale>.
    Il progetto nasce dalla sinergia tra i maestri pizzaioli dell’Associazione, lo stile di Kbirr e l’ingegno dell’artista Pasquale Manzo che ne firma l’etichetta dove protagonista è Pulcinella, icona di Napoli nel mondo e logo dell’AVPN. Il nome è un chiaro rimando alla tradizione partenopea: in dialetto, infatti, Pulcinella si pronuncia Pullicenell (senza la A finale) ma, al tempo stesso, Hell significa in tedesco birra chiara.
    PullicenHell debutterà a Roma in occasione della presentazione delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana e a Napoli il 17 gennaio – Giornata mondiale dei pizzaioli – presso la sede principale dell’AVPN (via Capodimonte 19) e in coincidenza con la festa del focarone di Sant’Antonio, protettore dei pizzaioli.

    KBIRR – Festosa nel linguaggio, rigorosa nel metodo di produzione, Kbirr (da Caspita che birra!) è un progetto tutto napoletano nato da un’idea di Fabio Ditto general manager di Loco for Drink, azienda leader in Campania nel settore della distribuzione e importazione della birra di alta gamma. Dopo un attento studio e varie “cotte” condotte con il maestro birraio Achille Certezza, Ditto trova la ricetta perfetta per creare una birra artigianale e di qualità in Campania. La PullicenHell, in esclusiva per AVPN, si aggiunge alle produzioni delle già note Natavota, Jattura, Paliat, Cuoredinapoli e Natavota Red.

    Il 24 gennaio alla Taverna La Riggiola “BaccalOtto – Gli 8 volti del baccalà”
    protagonista il Ramen con lingue di baccalà

    Giovedì 24 gennaio alle ore 20,30 alla Taverna La Riggiola di Napoli appuntamento con “BaccalOtto – Gli 8 volti del baccalà”. Lo chef Francesco Pucci proporrà in degustazione otto portate a base di baccalà con cui condurrà gli ospiti in un viaggio dal Regno delle due Sicilie all’Oriente. Nel corso della cena si passerà, infatti, dal baccalà alla napoletana, un classico della cucina partenopea, a quello alla ‘nduja di ispirazione calabrese, regione di provenienza dello chef, per spingersi, poi, fino in Giappone con un’originale interpretazione del Ramen, piatto tipico della cucina orientale, che vedrà tra i suoi ingredienti le pregiatissime lingue di baccalà.
    Il menu della serata prevede anche diverse altre chicche nella cui preparazione trovano ampio spazio i prodotti della terra, come le torzelle o i fagioli a formella, provenienti dall’azienda agricola di Pietro Micillo, titolare dalla Taverna La Riggiola. Da venerdì 25 gennaio alcuni dei piatti presentati nel corso dell’evento faranno il loro ingresso nel menu invernale de La Riggiola.
    Tutto il baccalà impiegato nella preparazione delle portate proviene dalla rinomata azienda Unifrigo Gadus S.p.a della famiglia Eminente che vanta un’antica tradizione nel settore. Ad accompagnare il percorso di degustazione saranno i vini dell’azienda vesuviana Casa Setaro che per il dessert passeranno il testimone ai liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

    Menu
    Spuma di baccalà con polveri di cavoloviola, peperoni cruschi e torzelle
    Insalata di carpaccio di baccalà
    Ramen con baccalà, lingua di baccalà, funghi, torzelle e alga Nori
    Lasagne di baccalà essiccato e crema di friarielli
    Baccalà cotto e affumicato con fagioli a formella
    Candele con crema di baccalà e liquirizia
    Baccalà alla ‘nduja con polenta di mais bianco
    Baccalà alla napoletana con pomodorini del piennolo del Vesuvio e cipolla ramata di Montoro
    Dessert agli agrumi

    In abbinamento:
    Caprettone spumante metodo classico Doc 2015 Casa Setaro
    Campanelle Falanghina Campania Igt 2017 Casa Setaro
    Munazei Lacryma Christi del Vesuvio bianco Doc 2017 Casa Setaro
    Munazei Lacryma Christi del Vesuvio rosso Doc 2017 Casa Setaro
    Liquori Antica Distilleria Petrone

    Ticket di partecipazione: euro 40

    Ingresso solo su prenotazione

    Info e prenotazioni:
    Taverna La Riggiola
    Vico Satriano, 11
    Napoli
    Tel. 081 7647030 – 336 847956
    www.tavernalariggiola.com

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob: 349 2886327
    Email: lauragambacorta@gmail.com

    49237489_2230756773653584_2355161693471899648_nDomenica 27 gennaio un incontro unico nel suo genere: impareremo a conoscere, riconoscere e degustare i Tè giapponesi.

    Il Giappone è famoso per le Produzioni di Te verde dal forte e spiccato aroma vegetale. Forte Umami e lavorazioni di altissima qualità.

    Durante l’incontro si degusteranno, oltre a diverse tipologie di tè verde, anche te Neri giapponesi (wakoucha) e Wulong. Saranno analizzate tecniche di coltivazione e di lavorazione.

    Il Programma:

    Tè in Giappone, cenni storici
    Coltivazione e tecniche
    Lavorazione, tecniche
    Le Cultivar
    Le aree di produzione
    Il Bancha
    Il Sencha
    Kukicha o Kagaboucha?
    Il Gyoukuro
    Il Matcha
    Wakoucha, viaggio nei te neri Giapponesi
    I Wulong ed i te microfermentati
    Durante l’incontro saranno previste le seguenti Degustazioni:

    Bancha Primaverile
    Kukicha Primaverile
    Sencha Kawane
    Gyokuro Miyazaky
    Matcha
    Wakoucha Mirai
    Wulong Onnotya
    Tutti i tè sono organici e di raccolto primaverile 2018.

    Il costo dell’incontro è di 26 euro. I partecipanti riceveranno una copia della Rivista Fogli di tè N°5, basata esclusivamente sul Giappone e tè giapponesi Wakoucha.
    La Prenotazione può essere effettuata al link allegato:

    L’incontro è a numero chiuso, 20 posti.
    https://gixlovestea.com/products/corso-incontro-te-giapponesi

    L’evento si svolgerà al Centro di Alimentazione Consapevole, in piazza Bellini e partirà alle ore 17:00.

    Per info e domande:
    Gixmusella@gmail.com
    Whatsapp: 3921629364

    Gix Musella
    Giuseppe Musella nasce a Napoli poco più di 40 anni fa.
    Dopo una lunga esperienza lavorativa diviso tra tipografie e agenzie di comunicazione decide di cambiare vita: insieme ad Antonella Spiniello, nel 2009 dà vita a Qualcosadite, il primo teashop Partenopeo.
    Nel 2015 apre un secondo punto vendita a Napoli nel quartiere del Vomero e nell’autunno 2016 contribuisce alla apertura di Chicchi e Baccelli, Spices and Coffee Shop, il primo store dedicato all’esclusivo e raro mondo delle spezie e del caffè.
    Instancabile viaggiatore, ha partecipato a raccolti e studi nello Yunnan e nello Zhejiang, alla scoperta dei tè rari e dei metodi di coltivazione e lavorazione antiche.
    Ha vissuto con i contadini della Cina rurale, ha mangiato e raccolto con loro, li dove la Cina finisce ed incontra il Laos la Birmania ed il Vietnam.
    È stato docente AIS Napoli per il Corso di approfondimento sul tè nel maggio 2016.
    Nel Marzo 2016 ha prodotto, per la prima volta Le Matcha Eggs, uova di Pasqua farcite con il celebre tè verde giapponese.
    Nel Maggio 2015 ha organizzato e curato la mostra “Il Magico e Misterioso viaggio del Tè”, in collaborazione con l’ Orto Botanico Napoli, durante Planta “Il giardino e non solo”.
    È chocotester di primo livello.
    Ha scritto diversi articoli, tra cui “Yancha” un personale approfondimento sui famosi tè di roccia cinesi per la rivista ufficiale del’Istituto Confucio.
    Il suo Blog Gixlovestea, teablog è stato citato e condiviso da alcune tra le più importanti riviste/webfanzine sul mondo del tè.
    A novembre 2017 è stato autore di una mostra fotografica presso la Salumeria Upnea dal titolo “A Sud delle Nuvole, La gente del tè”.

    Nell’ottobre 2017 si certifica alla Wuyistar TeaSchool di Wuyishan.

    I Grandi Vini Bianchi della Campania a Cap’alice 24 gennaio

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - gennaio - 2019 Commenta

    50122779_10214204485561592_1524721653597077504_nI Grandi Vini Bianchi della Campania a Cap’alice 24 gennaio

    Falanghina Fontanavecchia, Pallagrello Bianco Alepa, Fiano di AV Rocca del Principe

    La Campania è sempre più punto di riferimento per i vini bianchi che hanno ampiamente dimostrato di essere molto interessanti e capaci di esprimersi al meglio nei tempi lunghi. Giovedì 24 gennaio tre massime espressioni saranno a Storie di Vini e Vigne a Cap’alice, il programma alla quinta edizione ideato e condotto da Marina Alaimo. La falanghina è il vitigno a bacca bianca più diffuso in Campania e Libero Rillo, produttore dell’azienda Fontanavecchia a Torrecuso, presidente del Consorzio di Tutela Vini del Beneventano, ha dedicato uno studio profondo ai vini da falanghina. Due massime espressioni ne sono i cru Libero e Facetus, pluripremiati dalle guide del settore.In degustazione Libero 2007 che ha ricevuto i Tre Bicchieri Gambero rosso e Facetus 2012 inserito tra i Migliori 100 Vini d’Italia dalla guida de l’Espresso.

    L’alto casertano ha una identità tutta sua nella produzione dei vini e solo in questo areale si alleva il Pallegrello Bianco del quale si è fatta interprete appassionata Paola Riccio nella sua bellissima tenuta Alepa a Caiazzo, dove pratica una agricoltura a bassissimo impatto ambientale.In degustazione Riccio Bianco Pallagrello bianco 2008 e 2013 Alepa.

    Altro grande vino bianco campano è il fiano di Avellino e Lapio è la zona maggiormente vocata e ricercata dagli intenditori. Proprio sulle colline di Lapio, precisamente in contrada Arianello, si estendono le vigne di Ercole Zarrella della cantina Rocca del Principe. Da qualche anno Ercole insieme alla moglie Aurelia Fabrizio, appassionata vignaiola, si sono decisi a produrre il cru Tognano dalla collina omonima sul versante nord, dove sono concentrate le piante più vecchie, di circa trent’anni. In degustazione ci saranno Tognano Fiano di AV 2015 che ha ricevuto Tre Bicchieri Guida ai Vini d’Italia Gambero Rosso, 5 Grappoli Bibenda, 4 Viti Guida AIS Campania, Vino Slow per Slowine. Ancora Tognano Fianno di Avellino 2016 ultima annata appena uscita sul mercato.

    I produttori Libero, Paola e Ercole saranno presenti alla degustazione, confrontandosi con la generosità e la verve che puntualmente colorano le loro parole e i loro vini.

    L’oste Mario Lombardi curerà la cena dopo il wine tasting.

    Costo euro 30 Cap’alice l’enosteria tipica napoletana è in via Bausan 28 Napoli

    Prenotazioni ai numeri 081 19168992 – 335 5339305