Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    22 Aprile, Calici Divini a La Grotta Vineria Hostaria

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - aprile - 2018 Commenta

    Calici Divini

    La macchina del tempo

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - aprile - 2018 Commenta

    springfoxDi Luca Massimo Bolondi

    Il sole, sorto da poco, ilumina di raggi obliqui la savana al margine della foresta. Il giallo vivo dell’erba alta, appena mossa dalla brezza, nasconde un ruscello sottile che scorre piano e luccica riflettendo il blu profondo del cielo autunnale. Una decina di piccoli mammiferi dal pelo fulvo si dissetano all’acqua fresca che ha ancora il sapore della neve. Le montagne, incappucciate di bianco, coronano a ovest questa vasta prateria. L’uomo é solo, accucciato nell’erba alta che protegge alla vista; si muove piano, sottovento, attento a non fare rumore. I piccoli animali gli sono rimasti invisibili nel percorso di avvicinamento, ma l’odore lo ha guidato fino al ruscello. L’uomo si avvicina ancor piú teso e silenzioso, fino a due soli passi dal branco. Ora puó percepirne i rumori, il grufolio sommesso, l’acqua agitata nell’atto di bere.
    Con un salto scatta in avanti impugnando un grosso bastone appuntito i piccoli animali sorpresi scartano fanno per correre tentano la fuga due cadono battuti uno strilla ferito tutti scalciano nella polvere i piú lontani corrono via un corpo dondola nel ruscello lasciando un filo rosso che si snoda nella corrente. L’assalto dura pochi istanti, una breve lotta violenta, grugniti gemiti squittii sono seguiti dal silenzio, rotto solo dall’ansare dell’uomo e dal mormorio liquido dell’acqua che scorre.
    Il cacciatore raccoglie le prede dal suolo e dal ruscello, le accumula sulle spalle pelose, appoggiandosi al bastone cammina ondeggiando verso il limite della foresta, dove si alza un filo di fumo. I piccoli mammiferi arrostiti, insieme ad alcune radici succose e frutti maturi, nutrono l’uomo, la sua compagna e i piccoli, che mugolano di gioia contendendosi i bocconi teneri. Alla fine del pasto l’uomo siede satollo, pulisce i denti con una paglia, si fa spulciare dalla compagna, con gli occhi brillanti di piacere.
    La fame e la sete, grandi nemici della sopravvivenza, non saranno mai vinti. La ragione é semplice, la vita ha bisogno di essere alimentata per continuare. Nella storia della lotta per la vita i sensi da sempre lavorano senza sosta per garantire che il sostento sia privo di pericoli: il colore della pesca dice all’occhio se é matura, l’odore del pesce segnala al naso se é fresco, la consistenza del tubero indica al tatto se é commestibile, la punta della lingua giudica se possiamo bere il latte… e la combinazione dei segnali che ci pervengono dai sensi puó valutare con buona precisione se nutrire la speranza di sopravvivere alla refezione.
    Ma una volta placata l’urgenza del sostento, gli stessi sensi chiedono di piú, stimolati dal piacere che sempre accompagna la soddisfazione del bisogno. Il pasto si fa pranzo, la nutrizione in branco si fa convivio. L’arte acquisita della sopravvivenza consiste naturalmente in una serie ininterrotta di atti culturali. Perché quei sensi che garantiscono la sicurezza del cibarsi accompagnano l’atto con un sistema complesso di stimoli che possono essere piacevoli. Il colore della pesca é vivace e ricorda certi tramonti d’estate, il profumo che accompagna il colore del frutto inebria l’olfatto e stimola l’acquolina in bocca, le dita carezzano la buccia dalla consistenza di velluto di seta ed il sapore dolce e pieno della polpa fanno della pesca matura un’esperienza completa capace di fissarsi nella memoria. L’evoluzione della specie e quella culturale camminano insieme, anche seguendo percorsi diversi. Chissá se le regole della selezione cumulativa proprie della genetica possano valere, in una misura ancora tutta da scoprire, per la storia della filosofia, della scienza, della tecnica. E, nel piccolo della nostra esperienza, per la cultura del cibo e del vino. Cosí, quando incontreremo sentori di pesca matura nel nostro vino bianco, l’unitá di elaborazione centrale, attiva nella scatola cranica, produrrá una catena di associazioni che potrá condurci nel tempo e nello spazio, ad un momento del passato o ad immagini della nostra geografia della conoscenza.
    Il cacciatore si era assopito in una digestione laboriosa. Si é risvegliato alla brezza che accompagna il tramonto. Il profumo della sera attraversa gli ultimi raggi del sole. É stata una fruttuosa giornata di caccia e di raccolta, le sottili nuvole grigie che sorgono dall’orizzonte gli dicono che le tribú sono tutto intorno, e le tigri stanotte non avranno occasione di attaccare senza difesa e contrattacco.
    L’alba del mondo non é ancora lontana, ma i sensi sono giá perfetti.

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    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

    OTTAVONANO

    in collaborazione con AIS Campania

    presenta

    “Sulla Strada del Vintage”

    L’Attesa premia sempre

    Giovedì 26 aprile, Ottavonano Pub, Atripalda

    Serata condotta da Gabriele Pollio, Ais Napoli e Gianluca Polini

    L’Ottavonano Pub di Atripalda in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Campania ha programmato per giovedì 26 aprile un percorso degustativo cibo/birre molto particolare.
    Per l’occasione abbiamo selezionato alcune delle chicche birrarie direttamente dalla nostra cantina vintage , di seguito il menu e le birre in abbinamento.
    Costo a persona 20 €. Prenotazione obbligatoria.
    Per info e prenotazioni whatsapp 366 533 20 32

    MENU

    Fritto di benvenuto

    in abbinamento

    Are Aipa Birrificio Acrobat

    Riso Venere con blu di pecora (carmasciando) e salsa di noci

    in abbinamento

    Traquair Scotch Ale Vintage 2005

    Burger di Marchigiana con contorno

    in abbinamento

    Struise Brewery Pannepøt 2007

    Melannurca Pie con zabaione alla birra

    in abbinamento

    J.W.Lees Harvest Ale 2008

    Quando un uomo col tastevin incontra un uomo con la pinta, l’uomo col tastevin ha i centilitri contati… ;-)

    26 Aprile, Il Nebbiolo e i suoi territori da Cap’Alice

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - aprile - 2018 Commenta

    locandina-nebbiolo-capaliceIL NEBBIOLO E I SUOI TERRITORI 26 APRILE A CAP’ALICE
    STORIE DI VINI E VIGNE CON MARINA ALAIMO

    Il Nebbiolo è sovrano nei grandi territori del vino nel nord ovest d’Italia, dove ha scritto importanti pagine di storia, e non solo enologica. E’ parte integrante della cultura della gente del luogo, soprattutto in Piemonte dove trova la sua massima espressività tra gli areali di Barolo, Barbaresco, Roero e Gattinara – nomi celebri nell’enologia di eccellenza. Ognuno con le proprie sfumature, colorite dai differenti accenti della gente del posto, dagli usi locali, dalle esigenze dettate dalle diverse condizioni pedoclimatiche. Seguirne il percorso tra colline, suoli e altitudini, filari ordinatamente pettinati, volti dallo sguardo costantemente puntato verso le vigne, costituisce un attrattore potente e di estremo fascino. Giovedì 26 aprile a Storie di Vini e Vigne il Nebbiolo e i suoi territori sarà protagonista attraverso una degustazione che tocca le massime espressioni dei vari areali. Si parte dalla Valle d’Aosta, precisamente dalla doc Donnas, unico territorio del nebbiolo, dove spinte sono le altitudini e le vigne molto basse e particolarmente ripide impongono una viticoltura eroica con risultati molto interessanti poi nel bicchiere. La Vallée è seguita dai grandi territori piemontesi del Barolo, del Barbaresco, del Roero e Gattinara.

    In degustazione:
    Vallèe d’Aosta Donnas 2015
    Barolo Albe 2014 Vajra
    Barbaresco cru Rizzi 2013 Rizzi
    Gattinara Molsino ris. 2013 Nervi
    Roero Sudisfà ris 2013 Negro.
    Conduce la giornalista Marina Alaimo
    Segue la cena con i piatti di Cap’alice, l’enosteria tipica napoletana di Mario Lombardi.
    Costo € 30
    Prenotazioni ai numeri 081 19168992 / 335 5339305
    Cap’alice è in via Bausan n. 28m Napoli

    thumbnail-30​Focus sulle novità viticole che si prospettano nella gestione dei vigneti in termini di sostenibilità nel secondo Appuntamento di Assoenologi Campania.

    Si è svolto presso l’hotel Belsito di Manocalzati (AV), il secondo incontro organizzato da Assoenologi Campania su un tema di grande attualità e interesse tecnico: la Viticoltura Sostenibile.
    Il convegno è iniziato analizzando in modo globale la sostenibilità nelle sue accezioni più ampie, dal Territorio, all’energia, all’ambiente fino ai relativi impegni europei e regionali. E’ stato descritto il contesto planetario dal quale è emersa la necessità di uno sviluppo sostenibile. Considerando il triangolo teorico della sostenibilità, ci si è concentrati sul tema ambiente, in particolare sulla questione ambientale legata al cambiamento climatico e all’energia, alle emissioni atmosferiche e alla qualità dell’aria e all’uso dei suoli.
    A segnare l’inizio dei lavori una relazione introduttiva dell’enologo Francesco Martusciello che ha chiarito alcuni dettagli e i confini tra difesa guidata, difesa integrata, biologico e biodinamico e le norme che disciplinano tali comparti.
    Il dott. Giuseppe Pesapane, DG Politiche Agricole della Regione Campania, ha illustrato il Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata e le diverse possibilità di certificazione della sostenibilità in viticoltura, accennando anche il progetto ministeriale della filiera vite-vino: progetto VIVA.
    A seguire la dott.ssa Marisa Rotolo, della Belchim Crop Protection Italia S.p.a., ha approfondito le opportunità di difesa sostenibile in viticoltura e ha introdotto una novità molto interessante sul controllo delle erbe infestanti in termini di eco-compatibilità, un nuovo prodotto sviluppato da acido Pelargonico estratto del Cardo che non ha residualità trasformandosi in acqua e anidride carbonica.
    La relazione finale è stata curata dal dott. Francesco Acinapura della Cifo Srl, focalizzando l’attenzione sull’importanza del benessere della vite e la sua influenza sulla qualità delle uve e dei vini.
    Particolarmente apprezzati gli interventi soprattutto per le strategie di sostenibilità prospettate sotto tutti i punti di vista. È stata l’occasione per approfondire e chiarire diversi aspetti tecnici sull’argomento di maggiore interesse attuale nel settore vitivinicolo, ovvero la sostenibilità.

    Info: sezione.campania@assoenologi.i t – Tel. 0825 981419

    23 Aprile, Piantalo…il tuo Pomodoro San Marzano con DANIcoop

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - aprile - 2018 Commenta

    Il 23 aprile a Sarno (Sa) “Piantalo!”:
    trapianta il tuo Pomodoro San Marzano con DANIcoop

    copertina-piantalo-03

    “Piantalo! – Trapianta il tuo Pomodoro San Marzano” è l’appuntamento in programma a Sarno (Sa) lunedì 23 aprile a partire dalle ore 9,00 presso la sede della cooperativa DANIcoop in Via Ingegno 32.
    Promotrice dell’iniziativa è la Società Cooperativa Agricola DANIcoop (operante sul mercato attraverso il brand Gustarosso), che ormai da anni protegge e tramanda la tradizione del pomodoro San Marzano non solo tutelando gli agricoltori e la terra, ma anche promuovendo la scoperta del territorio attraverso eventi come il Pomodoro San Marzano Day.
    “Piantalo!” è rivolto agli operatori del settore, agli estimatori del pomodoro Gustarosso, nonché ai semplici appassionati del buon cibo che desiderano conoscere le origini di uno degli alimenti principi della Dieta Mediterranea.
    Aprile è un mese cardine per la vita agricola in quanto la natura si risveglia, il clima diventa più mite e la terra si prepara ad accogliere le piantine (fino a quel momento protette in vivaio) che diventeranno durante i mesi successivi le ben note alte piante di pomodoro San Marzano.
    Tre i momenti in cui si articolerà l’evento. Alle ore 9,00 si inizierà con l’appuntamento di “orientamento al lavoro” rivolto agli studenti degli istituti superiori locali (alberghiero, tecnico agrario e linguistico) a cui verranno illustrate le varie possibilità di impiego fornite da realtà come quelle della cooperativa agricola.
    Alle ore 10,30 ci si dirigerà verso i campi di contrada Faricella, noti come Giardini del Pomodoro San Marzano, dove, con l’ausilio dello staff DANIcoop e soprattutto dei soci agricoltori, sarà possibile trapiantare le piantine di pomodoro San Marzano messe a disposizione dalla cooperativa. Il trapianto avverrà in maniera tradizionale con gli attrezzi che gli agricoltori utilizzano da secoli. I pizzaioli presenti avranno la possibilità di contrassegnare con un cartello l’appezzamento di terreno a loro associato da cui proverranno i pomodori che impreziosiranno le loro pizze.
    Il terzo momento sarà quello conviviale: dalle ore 12 in poi, nei Giardini del Pomodoro San Marzano, ci saranno dei punti ristoro dove si potranno assaggiare piatti tipici a base di pomodoro San Marzano con lo chef Mirko Balzano che, grazie allo sponsor Pasta Armando, preparerà assaggi di pasta al pomodoro e col maestro pizzaiolo Silvio Zigarelli della pizzeria Nanà di Napoli che offrirà le sue pizze.
    Inoltre ci sarà una speciale partnership con il format emiliano “Pic Nic in fiore”, ideato dal dottore Liberato Aliberti, che si trasferirà per un giorno tra i giardini del pomodoro San Marzano regalando agli ospiti momenti di sano relax lontano dallo stress della città.
    A realizzare i “pic” (così sono chiamati gli assaggi previsti dal format) saranno gli chef Giovanni Sorrentino del ristorante I Gerani di Santa Maria La Carità e Gaetano Cerrato della trattoria ‘O Romano di Sarno e il maestro pizzaiolo Giuseppe Maglione della pizzeria Daniele Gourmet di Avellino.
    A ciò si aggiungerà la partecipazione spontanea ed estemporanea di diverse realtà ristorative e ricreative del territorio.
    L’evento è gratuito ed aperto a tutti.
    Per consentire un’adeguata accoglienza degli ospiti si prega di dare un cortese cenno di adesione contattando l’azienda via mail all’indirizzo info@gustarosso.it oppure per via telefonica al numero 081 944898.

    DANIcoop Società Cooperativa Agricola
    via Ingegno 32 Bis
    Sarno (Sa)
    info@gustarosso.it
    www.gustarosso.it
    Tel. 081 944898

    Informazioni
    Nunzia Clemente
    +39 388 1584928
    nunzia@gustarosso.it

    Contatti stampa
    Laura Gambacorta
    +39 349 2886327
    lauragambacorta@gmail.com

    16 Aprile, #ChampagneMOB a Verona, il Tempo passa…2008

    Pubblicato da aisnapoli il 11 - aprile - 2018 Commenta

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    2008, il Tempo passa…

    CHAMPAGNAPOLI nella città di Giulietta ;-)

    ChampagneMOB a Verona 16 Aprile, Verona

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    Terapia detox omeopatica a base di champagne per ristorarsi dalle fatiche quotidiane del Vinitaly
    Save the water drink champagne!

    Passano gli anni ma siamo ancora qui a celebrare la nostra trasferta veronese con il tradizionale appuntamento dello Champagne MOB.

    Il MOB di quest’anno sarà interamente dedicato al millesimo 2008.

    Decanter riferisce di un’annata “something special”, un’annata che ha qualcosa di speciale grazie al magico connubio tra frutto potente e acidità scintillante: champagne pronti per esprimere nel bicchiere grande struttura, ricchezza e persistenza.

    Sarebbero forse da conservare ancora per un po’ di tempo in cantina ma come si fa a resistere? ;-)

    Per quanto riguarda il tema gastronomico in abbinamento alla selezione di champagne 2008 non possiamo anticipare nulla ma, come dice il saggio, ricordare solo che “se la montagna non viene da Maometto, allora Maometto andrà alla montagna”.

    La vera notizia di quest’anno è quella che riusciamo a indossare ancora le felpe d’ordinanza nonostante i centimetri del girovita siano aumentati in maniera esponenziale… :-)

    Quota di partecipazione 65 euro

    Verona 16 Aprile 2017 Luogo X, ore 18.30 Posti limitati

    Per iscriversi: Messaggio Whatsapp (con nominativo) a Tommaso Luongo 3356790897 o ad Alessandro Palmieri 3475060871.

     

    Scuola “itinerante” di degustazione di champagne. A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli
    Un ciclo di appuntamenti organizzati con la tecnica del Flash-Mob (in rigorosa versione etilica) per scoprire il mondo dello champagne: la storia e il metodo produttivo, i terroir e la tecnica di degustazione. Imparando a distinguerne i diversi stili attraverso perlage, profumi e sensazioni gustative.Ci sono due strade per raccontare l’affascinante mondo dello Champagne: curiosare lungo l’avenue de champagne di Reims celebrando i fasti delle maison più prestigiose, oppure muoversi con passione alla ricerca delle chicche enologiche provenienti dai più piccoli e sconosciuti récoltant-manipulant…
    Quale strada sceglieremo stavolta?

    Cos’è? Un gruppo di champagne–mobbers si riunisce periodicamente utilizzando i social networks o via sms con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita: una degustazione di champagne “al buio” in luoghi diversi e originali.

    Come funziona? Tutti quelli che sono interessati dovranno inviare un messaggio whatsapp (con nominativo) ai numeri indicati e concorderemo la consegna del braccialetto “gold edition” per poter accedere allo ChampagneMOB, poi un messaggio whatsapp svelerà luogo, orario e (forse) gli Champagne che saranno degustati.

    Insomma champagne per tutti! Una piccola rivoluzione eno-culturale a colpi di bolle…

    Tutto quello (o quasi) che dovreste sapere per de-gustare uno champagne.

    Ready for Champagne-MOB? Stay Tuned!

    La linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018 Commenta

    preparazione-cocktailLa linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico
    Bere e mangiare bene: molti napoletani preferiscono farlo a casa

    L’Archivio Storico, premium bar e ristorante napoletano, propone un nuovo “concept” di degustazione: il “cocktail a porter”. I drink che hanno reso famoso questo locale – un amalgama di sapori e di suggestioni per il palato – sono recapitabili a casa grazie a Moovenda. L’Archivio Storico sdogana così un nuovo modo di vivere l’assaggio finalizzato affinché l’esperienza di aver bevuto un buon drink possa avvenire ovunque, anche oltre il bancone di un locale: a casa in compagnia di amici, in ufficio per festeggiare un importante risultato acquisito, o nella sala d’attesa di un centro estetico mentre si attende il proprio turno.
    Sebbene la scelta di consumare il pranzo, la cena o l’aperitivo a casa in compagnia di amici è un fenomeno in crescita, recenti ricerche dimostrano che anche i più pantofolai sono attenti alla qualità del cibo e delle bevande che consumano tra le mura domestiche. Molti napoletani preferiscono sì rimanere a casa, ma anziché mangiare “junk food” oppure sorseggiare bevande comprate in negozi appartenenti alla grande distribuzione e, magari, miscelate male, preferiscono ordinare il pranzo o la cena presso ristoranti rinomati. E, grazie all’Archivio Storico, possono ordinare e degustare placidamente accomodati sul divano di casa un “Old fashioned” oppure un “Manchattan”.
    I “cocktail a porter” dell’Archivio Storico rispecchiano il carattere del locale: oltre ai grandi classici, nella “carta da asporto” sono presenti drink ottenuti con ricette provenienti da vecchi ricettari di fine ‘800, sia miscelati che invecchiati in botte di rovere nelle cantine del locale e poi imbottigliati. Per ciascun batch che viene imbottigliato vengono adoperate la stessa attenzione e cura che sono investite durante la fase di miscelazione al bancone. Ovviamente per i cocktail d’asporto sono banditi ingredienti potenzialmente deperibili come succhi, sciroppi o uova; via libera invece a vini liquorosi, vermouth e distillati.
    Ecco i “cocktail a porter” attualmente disponibili: OLD FASHIONED (zucchero, bitters, whiskey), OLD FASHIONED INVECCHIATO (miele, bitters, whiskey con infusione di spezie, vino sherry, lasciato riposare 40 giorni in botte), BOULEVARDIER (whiskey, vermouth dolce, bitter), BOULEVARDIER INVECCHIATO (Whiskey, vermouth dolce, bitter lasciato riposare 40 gg in botte), NEGRONI (gin, vermouth dolce, bitter, bitters aromatici), MANHATTAN (rye whiskey, vermouth dolce, bitters aromatici).
    Insomma, il dilemma “uscire o restare a casa” oggi è di più semplice risoluzione grazie alla linea d’asporto dell’Archivio Storico che, oltre ai cocktail, comprende anche alcuni gustosi piatti appartenenti al menù del ristorante e i famosissimi dolci borbonici.

    Archivio Storico
    Via Alessandro Scarlatti 30, Napoli
    http://www.archiviostorico.com