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    50 Top Pizza 2019, Classifica Europa e candidature estere

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - maggio - 2019 Commenta

    curatori50 TOP PIZZA 2019:
    50 KALÒ DI CIRO SALVO A LONDRA
    È LA MIGLIORE PIZZERIA D’EUROPA FUORI DAI CONFINI ITALIANI

    Inghilterra, Francia e Germania
    i Paesi con il maggior numero di locali di qualità inseriti
    nella classifica di 50 Top Europa.
    Presentate anche le candidature delle insegne più buone di
    Oceania, Africa, Asia e Giappone.
    Ben 50 le nomination per la Migliore Pizza napoletana fuori dall’Italia.

    Una vera e propria mappatura globale della pizza di qualità, come non era mai stata fatta in precedenza. È questo l’intento dell’edizione 2019 di 50 Top Pizza, la prima e più importante guida on-line delle migliori pizzerie d’Italia, d’Europa e del mondo.
    All’ormai consueta e seguitissima classifica italiana, che giunge quest’anno alla sua terza pubblicazione, è stata infatti aggiunta quella riguardante i migliori 50 locali del vecchio continente. 50 Top Europa. Prima classificata, vincitrice dunque del Premio Fior d’Agerola 50 Top Europa, è stata 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria London (insegna gemella dell’omonima pizzeria napoletana, al n.3 di 50 Top Pizza Italia 2018) che, grazie al talento del pizzaiolo campano, sta letteralmente conquistando a suon di impasti la capitale inglese. Seguono, sul podio, la parigina Bijou, di Gennaro Nasti, altro fuoriclasse di origini partenopee, e Bæst, a Copenaghen, del siculo-danese Christian Puglisi. Inghilterra (a quota 10), Francia (8) e Germania (5) sono risultati essere i Paesi con il maggior numero di locali inseriti in classifica, che vede comunque rappresentate ben 23 diverse nazioni.
    Sono state inoltre presentate le candidature estere relative ai seguenti riconoscimenti: Premio S.Pellegrino & Acqua Panna migliore pizzeria in Asia, Premio Prosecco DOC migliore pizzeria in Oceania, Premio Solania migliore pizzeria in Africa, Premio Olitalia migliore pizzeria in Giappone. Tutte le categorie (ad eccezione di quella riguardante il continente africano) hanno visto raddoppiare, da 5 a 10, le rispettive nomination, mentre ha raggiunto quota 50 la lista delle pizzerie in lizza per il Premio Città di Napoli migliore pizza napoletana nel mondo. Un lungo elenco che vede gareggiare realtà presenti nel mondo intero, a testimonianza di quanto sia celebre e amato lo stile classico napoletano, capostipite di tutte le altre scuole.
    Saranno invece svelate nel corso di una speciale serata a New York, il 27 giugno, le candidature riguardanti la Migliore pizzeria in Sud America e la Migliore Pizzeria in Brasile, nonché la classifica di 50 Top Nord America, altra importante novità del 2019, il cui panel è stato coordinato da Mitchell Davis, Chief Strategy Officer della James Beard Foundation (organizzazione no profit che promuove la cultura alimentare americana in chiave sostenibile).
    Quest’anno – sottolineano i tre curatori del progetto editoriale, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapereabbiamo deciso di moltiplicare gli sforzi con l’intento di dare ai lettori, e ai consumatori, una guida sempre più esaustiva e completa, con un raggio d’azione quanto mai ampio. La pizza è un fenomeno globale che, senza rinunciare mai alla sua anima popolare, sta compiendo un’importante crescita in termini qualitativi. Pensiamo dunque sia giusto omaggiare e porre sotto i riflettori tutti quei nomi che, nel mondo, riescono a distinguersi per lo standing della loro offerta. Punto nevralgico dell’universo pizza rimane chiaramente l’Italia, a cui il progetto dedica le sue principali attenzioni, con un totale di oltre 1.000 pizzerie presenti in guida”.
    E di questi ultimi, sono già presenti on-line, sul sito www.50toppizza.com, oltre 500 pizzerie “da non perdere”, insignite del simbolo del “forno”, mentre, a partire dai primi giorni del mese di giugno verranno comunicate le 350 insegne “eccellenti” (“2 forni”). Proseguirà poi l’emozionante countdown web, fino ad arrivare alla gran finale in programma il 23 luglio nello storico e suggestivo Teatro Mercadante di Napoli, quando verranno finalmente rese note le migliori 50 pizzerie d’Italia e consegnati gli ambiti premi speciali e tutti i riconoscimenti esteri.
    I principi di 50 Top Pizza: https://www.50toppizza.it/i-nostri-principi/
    Partners dell’iniziativa:
    Pastificio Di Martino S.Pellegrino & Acqua Panna, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Olitalia, D’Amico, Birrificio Valsugana, Fior d’Agerola, Solania, Kimbo, Mandara, Scugnizzo Napoletano.
    Ufficio Stampa: Mg Logos – comunicazione@mglogos.it

    Flower Plower Pacha Ibiza al Nabilah

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - maggio - 2019 Commenta

    ibiza_video_03Ibiza al Nabilah
    FLOWER POWER PACHA IBIZA
    Lo spirito felice dell’isola bianca il 2 giugno invaderà il litorale flegreo

    Il party “Flower Power” ideato dal Pacha festeggia quest’anno il 39° compleanno: un format che si rinnova diventando sempre più spettacolare. Non esiste festa al mondo così datata!
    La trentanovesima edizione del format sarà inaugurata il 29 maggio ad Ibiza e il 2 giugno al Nabilah, unico club italiano ove questa festa è ufficialmente autorizzata ed organizzata dal Pacha con “peace and love”. La direzione artistica è di “Made in Italy Ibiza”, l’agenzia di eventi musicali italiana più famosa dell’isola spagnola, rinomata a livello internazionale per le sue produzioni e le feste che organizza.
    Il famoso locale napoletano, recensito dal “The Guardian” come uno dei più belli d’Europa, sarà ancora più colorato e creativo, ed animato da effetti scenografici mozzafiato in occasione dell’evento (che si svolgerà a partire dalle 11 del mattino). Tutti i partecipanti saranno trascinati per più di dodici ore tra le note e le sensazioni che hanno ascoltato e provato gli hippie negli anni ‘60, ritmi che faranno battere i cuori come lo facevano battere a loro!
    Troviamo che l’espressione ‘flower power’, coniata ormai cinquantaquattro anni fa, possa oggi essere un messaggio quanto mai attuale – afferma Luca Iannuzzi, promotore dell’evento e tra i proprietari del Nabilah -, che la moda e il mondo del clubbing, fantastica cassa di risonanza, devono contribuire a rilanciare. Spetta a noi cogliere e fare in modo che i fiori restino nei nostri cuori e nelle nostre menti”.
    Con l’anteprima esclusiva direttamente da Ibiza della festa Flower Power by Pacha il Nabilah si conferma così come una delle location più cool della movida campana, dando la possibilità ai suoi frequentatori di vivere esperienze uniche.

    La storia
    Flower Power è un’espressione tipica del movimento Hippy, che significa letteralmente “potere dei fiori” (una leggenda metropolitana racconta che tale slogan fu coniato nel 1965 dal poeta Allen Ginsberg). Il movimento hippy è nato alla fine degli anni ’60 come azione simbolica di contrasto alla guerra in Vietnam, contro il governo USA . Esso, totalmente pacifico, utilizzava mettere fiori nei cannoni, bruciare le lettere del richiamo alle armi o la distribuzione dei fiori come azioni – metafora dell’utilizzo dell’amore come chiave di dialogo per evitare guerre e conflitti e poter dare a tutti un mondo sicuro dove vivere. Ispirato allo stile di vita e ai valori di questo periodo e di questa corrente socio – culturale, della quale Ibiza ne rappresentava uno dei “capoluoghi” accanto a San Francisco e Goa, il primo Flower Power del Pacha si è tenuto nell’estate del 1980 grazie a un’idea originale del DJ resident Piti. Ibiza negli anni ’70 era popolata di hippie e persone culturalmente “avanti”, nello stesso anno iniziano a nascere le prime discoteche importanti e ad arrivare copiosi flussi di turisti. Al timone della cabina di comando del Pacha, DJ Piti riuscì a “contrabbandare” dischi e a portare negli altoparlanti del club un ampio repertorio di musica d’avanguardia che in quel periodo era raro ascoltare.
    In questi 39 anni, il Flower Power ha portato in pista al Pacha Ibiza diverse generazioni unite dall’amore per la musica e dallo spirito di pace e gioia degli anni ’60. Una festa unica che si rinnova ogni estate senza perdere la sua essenza, senza mutazioni del suo DNA. Trasmettere energia positiva, l’energia alla base del sano divertimento, è questa la mission del Flower Power del Pacha: una festa di celebrazione, di comunione, di gioia! Con il sigillo indiscusso del “Club delle ciliegie” e la grande direzione artistica de “I Productions Events”.

    La festa
    Il Flower Power si svolge ogni settimana al Pacha. Inizialmente era stato pensato come un unico appuntamento estivo, poi il suo successo ha “costretto” gli organizzatori a renderlo un appuntamento settimanale. Il tutto inizia al mattino quando lungo le spiagge più famose dell’isola sfila un gruppo di hippie con chitarre e tamburi, giovani che cantano dal vivo e rendono da subito l’atmosfera allegra e festevole. Si tratta del “carretto” del Flower Power che per tutta la giornata gira l’isola.
    Chi vi ha partecipato, afferma con convinzione che “non esiste un party bello come il Flower Power”. Di fatto, a prescindere dai gusti musicali degli amanti della dance, è vero: nessun party ad Ibiza riproduce l’atmosfera, il clima e quel “feeling” di amore tipici del Flower Power.

    Dress code “hippie chic”
    Anni ’60: peace and love, entusiasmo, musica, libertà e “chi se ne importa di tutto il resto”! Agli hippie dei “sixties” andava stretto tutto: perciò indossavano ampie gonne lunghissime, pantaloni a zampa, maxi dress, sandali, occhialoni da sole, camicie in denim…
    Vestiti bianchi, colorati in modo sgargiante o a fiori (è assolutamente vietato il nero), ghirlande nei capelli e una montagna di accessori: è questo il dress code richiesto per il “Flower Power” che si svolgerà domenica 2 giugno al Nabilah. Esempi cui ispirarsi? Le femminucce possono cercare su Instagram le immagini degli outfit gitani di Paris Hilton. I maschietti possono spulciare tra le foto degli anni ’70 di David Bowie.

    Per ulteriori info:
    www.nabilah.it
    Pagina FB – Nabilah Beach Club

    www.pacha.com
    @flowerpowerpacha

    Foto di Paola Tufo

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    L’Estate dei Borbone Il quarto appuntamento di “Esperienze Borboniche” sarà dedicato al racconto delle residenze

    dove re e regine del Regno trascorrevano il loro tempo libero

    L’ultimo appuntamento della kermesse Esperienze Borboniche, che si svolgerà il giorno 30 maggio (alle ore 20:30) presso l’Archivio Storico (ristorante e premium bar ubicato a Napoli, in via Scarlatti, 30) sarà dedicato all’Estate dei Borbone. Lo scopo della kermesse – incentrata sulla cultura borbonica, e sul cibo e le bevande di cui i reali andavano ghiotti – è raccontare attraverso quattro eventi serali agli ospiti dell’Archivio le curiosità inerenti una delle dinastie più importanti che hanno regnato in Italia, ovvero i Borbone: l’argomento del primo appuntamento è stato l’amore al tempo del Regno delle Due Sicilie, con il conseguente racconto delle coppie più belle che hanno caratterizzato il regno; il tema che ha animato il secondo appuntamento è consistito nel racconto delle regine appartenenti alla dinastia che hanno fatto la storia di Napoli; il terzo appuntamento è stato infine incentrato sui primati del Regno. Il quarto appuntamento sarà dedicato alle residenze estive dei Borbone, le location ove re e regine amavano trascorrere il periodo estivo e dedicarsi al loro passatempo preferiti. A tali racconti saranno abbinati dei piatti che lo chef stellato Pasquale Palamaro ha studiato perché le ricette oppure gli ingredienti alla loro base sono connessi a tali residenze, ovvero: “Il Falconiere” (spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine); “Un calamaro per una Genovese” (spaghetto mantecato con genovese di calamaro); Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli; “Alì Babbà” (babà al rum e crema al cardamomo). Le quattro residenze ad essi accostate sono: la Reggia di Quisisana, il Palazzo Reale di Ischia, la Reggia di Caserta e la Reggia di Portici.

    A tali piatti saranno abbinati tre vini prodotti nei Campi Flegrei (territorio molto apprezzato dai Borbone per le delizie che offriva ed offre ancor’oggi), prodotti dall’azienda Carputo che saranno introdotti da Tommaso Luongo dell’AIS Napoli e da Valentina Carputo dell’azienda Carputo: Lapilli, Falanghina extra dry metodo charmat;  Falanghina Campi Flegrei DOP; e Piedirosso Campi Flegrei DOP. Infine, Salvatore D’Anna – bar manager dell’Archivio – presenterà un nuovo cocktail: un “Negroni all’aria di mare”, una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

    Archivio Storico

    30 Maggio, dalle 20.30

    via Scarlatti n.30

    Euro 30

    Info e prenotazione: 3756089682 08119321922

    thumbnail-90Il più piccolo ha 17 anni, il più grande non supera i 29. Sono tutti giovani, ma possono vantare una solida esperienza e quasi tutti sono già noti al grande pubblico di appassionati di pizza.

    Sono otto i pizzaioli invitati a presentare le loro interpretazioni per la prossima stagione, in occasione di “Una Pizza per l’Estate by Mulino Caputo”. L’appuntamento, giunto alla settima edizione, si svolgerà il 27 maggio a Napoli presso il fascinoso ristorante “Palazzo Petrucci”, sulla spiaggia di Villa Donn’Anna a Posillipo, da cui si ammira il Golfo di Napoli. Un’edizione “young”, in cui l’aggettivo “giovane” non si riferisce solo all’età dei partecipanti, ma anche allo stile della manifestazione: una kermesse pomeridiana che affianca l’arte bianca alla mixology e che vedrà abbinare alle pizze i cocktail elaborati dal barman della casa, Francesco Fontana.

    Ecco i protagonisti di quest’edizione:

    Sara Palmieri, giovane irpina e unica donna della squadra, dopo l’esperienza a Parigi presso Big Mamma, dove si è specializzata negli impasti senza glutine, ora la troviamo presso la Pizzeria 10 Diego Vitagliano, a Napoli, dove continua la sua missione a favore degli impasti con farine gluten free.

    Vincenzo Capuano, famiglia di pizzaiuoli da tre generazioni. Vincenzo è partito dalla periferia di Napoli e, dopo aver portato a casa diversi titoli prestigiosi, oggi gestisce una pizzeria in Piazza Vittoria, che porta il suo nome, e un locale, di recente apertura, a Pompei.

    Marco D’Elia, pizzaiuolo talentuoso, in forza presso la Pizzeria Pignalosa di Salerno.

    Alessandro Esposito, 17 anni. Ha iniziato ad “ammaccare” e condire pizze a soli 11 anni, imitando il fratello maggiore, con cui oggi lavora nella pizzeria di famiglia, “Carmela e i suoi fratelli”, a Napoli.

    Vincenzo Iannucci, nato nel quartiere della Sanità, fa base a Pompei, presso la pizzeria “Resta cu mme” e, da qui, gira il mondo, forte dei cinque master di istruttore conseguiti con l’Accademia pizzaioli, insegnando a realizzare impasti speciali, utilizzando Nuvola, la nuova farina di Mulino Caputo.

    Salvatore Lionello, conosciuto come il pizzaiuolo con il cappello, è già campione mondiale nella categoria Gluten free. Assieme al fratello Michele, ha aperto a Succivo (Caserta) la “Pizzeria Lionello – Gli artigiani della pizza dal 1989”

    Davide Ruotolo, pizzaiuolo del ristorante stellato di Palazzo Petrucci. Figlio di un medico, si è fatto guidare dalla sua passione per l’arte bianca, oggi crea gli abbinamenti che affiancano le proposte “stellate” della cucina di Lino Scarallo.

    Ciro Urzitelli pizzeria a Fuorigrotta targata “Add’ò Guaglione”, Ciro è figlio d’arte. Il padre, Salvatore, è custode di antiche tradizioni. Una famiglia da sempre impegnata nella preparazione degli impasti e delle farciture di qualità.

    Ospite d’onore della manifestazione sarà, come da tradizione, lo chef Gennaro Esposito, il due stelle Michelin de La Torre del Saracino di Seiano.

    thumbnail-91E’ Ciro Tutino, 26 anni, pizzaiolo della pizzeria Tutino Galante di San Giorgio a Cremano il vincitore della prima edizione del contest “Io Margherita” – Premio Autoritratto di un Pizzaiolo 2019, ideato e promosso dal micro birrificio campano Kbirr di Fabio Ditto e svoltosi oggi presso la Sala eventi della Mostra d’Oltremare e nell’ambito della manifestazione Tutto Pizza.

    In gara 10 pizzaioli under 35 si sono sfidati sul tema della pizza Margherita: Giuseppe De Luca di Sciuè Pizzainteglia di Pomigliano d’Arco, Gennaro Garofalo de La Napoletana di Avellino, Anastasio Guardascione de Il Colmo del Pizzaiolo a Monte di Procida, Valentino Libro di Libros ad Aversa, Ciro Manfredi di Da Ciro a Scafati, Antonio Rusciano di Olio e Pomodoro a Napoli, Carlo Sammarco di Sammarco 2.0 a Frattamaggiore, Ciro Spinelli di Giallo Datterino a Villaricca, Ciro Tutino di Tutino Galante di San Giorgio a Cremano e Riccardo Velluso di Vitagliano a Bagnoli.

    A valutare il lavoro dei 10 pizzaioli una giuria composta da Antonino Esposito, rinomato maestro pizzaiolo di Sorrento, sperimentatore di impasti e ideatore della celebre frusta sorrentina brevetto registrato a livello internazionale, Santa di Salvo giornalista e firma storica de Il Mattino e Gianluca D’Agostino chef 1 Stella Michelin del ristorante Veritas di Napoli.
    I giurati hanno valutato le creazioni dei pizzaioli alla cieca, un vero e proprio blind test che ha dovuto tener conto dei seguenti parametri: esame visivo, esame gustativo, capacità di innovazione e creatività.

    Ad aggiudicarsi il primo posto il giovanissimo Ciro Tutino della pizzeria Tutino Galante di San Giorgio a Cremano (Na) che ha realizzato una Margherita con un topping di ben quattro tipologie di sugo di pomodoro: sugo di scarpariello fatto con pomodoro San Marzano, piennolo del Vesuvio marinato, crema di pomodorino di Corbara grigliato e datterini grigliati, il tutto condito con olio evo, basilico e fior di latte.

    KBirr è un progetto completo che va dal pensiero del prodotto alla sua presentazione; è il processo che rende il prodotto unico, seppur ripetibile, e lo posiziona dandogli voce e carattere. Fabio Ditto ha anche pensato al design del suo prodotto, riconoscendo a questo elemento il vero ruolo di comunicazione.

    thumbnail-87SEMPLICEMENTE CHEF
    II edizione
    Lunedì 27 maggio

    Napoli | MedEATerranea – Accademia Enogastronomica

    Formazione professionale e inclusione lavorativa per i ragazzi diversamente abili

    Lunedì 27 maggio, gli spazi di MedEATerranea – Accademia Enogastronomica a Napoli ospitano, dalle 10 alle 14, la competizione a squadre di “Semplicemente Chef”, il progetto della Onlus La Bottega dei Semplici Pensieri realizzato per favorire formazione e inclusione lavorativa per i ragazzi diversamente abili.
    Già realizzata nel 2016-2017 grazie al supporto della Fondazione Grimaldi, l’iniziativa combina formazione e gioco e ha un grande impatto motivazionale sui ragazzi. Il progettoprevede un corso di formazione in cucina per i ragazzi e, a seguire, una competizione ai fornelli divisi in squadre. Insieme ai ragazzi della Bottega dei Semplici Pensieri partecipano al progetto anche i ragazzi diversamente abili che studiano presso Istituti alberghieri di Napoli e della Provincia.
    Dopo un periodo di preparazione e formazione di circa sette mesi, le squadre si sfidano in una vera e propria gara culinaria con tanto di giuria di esperti che valuta il miglior antipasto, il miglior primo piatto, il miglior dolce. Alla squadra vincente viene offerta la possibilità di uno stage formativo presso aziende napoletane rinomate nel settore food & beverage.
    Per l’edizione 2018/2019 il progetto, sostenuto nuovamente dalla Fondazione Grimaldi, comprende, oltre alla cucina, anche il servizio di sala e alla mescita delle bevande per rendere l’offerta formativa più completa.
    Obiettivo del progetto è favorire competenze, formazione professionale e inclusione lavorativa nonché sociale: i ragazzi, formati ed autonomi, sono preparati per essere inseriti con professionalità all’interno di flussi di lavoro già organizzati.
    Per questa seconda edizione partecipano insieme ai ragazzi de La Bottega dei Semplici Pensieri quelli dell’Accademia Medeaterranea e dell’Istituto Alberghiero Vittorio Veneto.
    La giuria chiamata a valutare il lavoro dei ragazzi è composta da: Massimiliano Calafiore di Sire Academy; Marco Infante di Casa Infante; Rosario Mattera di Malazè; Giovanna Virgilio di Food Atelier; Ernesto Quintiliani di Accademia Medeaterranea. Ospiti speciali di questa edizione saranno Il Temerario e Nonna Rosetta di Casa Surace. La giornata sarà presentata dalla Speaker Radiofonica di Radio Kiss Kiss, Noemi De Falco.

    L’Accademia Enogastronomica MedEATerraneam, centro di alta formazione integrata sulla cultura enogastronomica, sorge nel cuore de La Mostra d’Oltremare di Napoli. È un progetto che nasce come sintesi di un’attività decennale nell’ambito della ricerca e della comunicazione scientifica svolta dall’omonima associazione in ambito agroalimentare.

    La Bottega dei Semplici Pensieri è un’Associazione di Volontariato senza fini di lucro costituita da familiari di persone down e/o con lieve deficit intellettivo che opera a Quarto in provincia di Napoli dal 2012. Oggi sono circa 20 i ragazzi che gravitano intorno all’Associazione, hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. I tanti volontari impegnati quotidianamente in Bottega offrono loro occasioni di formazione, crescita personale, laboratori didattici (teatro, autonomia, artigianato), uscite sul territorio e momenti di incontro, confronto e gioco. La Bottega dei Semplici Pensieri punta all’individuazione delle capacità personali dei ragazzi per formarli professionalmente ed inserirli nel mondo del lavoro. Ha come obiettivo a lungo termine l’organizzazione di una struttura che sia soprattutto scuola di formazione punto di riferimento per chi, dopo avere completato il percorso scolastico vuole presentarsi nel mondo del lavoro per farne parte dopo un percorso formativo e qualificante. La struttura ipotizzata, dovrebbe essere essa stessa sede di attività auto sostenibili gestite da ragazzi diversamente abili coadiuvati da tutor.
    L’Associazione si sostiene attraverso donazioni e quote associative, l’organizzazione di eventi, alcune iniziative di raccolta fondi da parte di singoli o di aziende, la partecipazione a bandi regionali e nazionali oltre che con l’aiuto economico di alcune Fondazioni, come la Fondazione Grimaldi, e con le donazioni del 5 x mille. La Bottega dei Semplici pensieri, inoltre, sarà tra le Onlus che parteciperanno alla 17° edizione di Festa a Vico, la festa di gusto e solidarietà organizzata dallo chef Gennaro Esposito a Vico Equense il 2/3/4 giugno. Le donazioni raccolte serviranno a finanziare il progetto “Start Catering” che prevede l’inserimento dei ragazzi nel mondo lavorativo.
    Maggiori informazioni sul sito della manifestazione www.festavico.come sul sito dell’Associazione www.labottegadeisemplicipensieri.it

    È possibile sostenere tutti i progetti facendo una donazione a:
    ASSOCIAZIONE LA BOTTEGA DEI SEMPLICI PENSIERI
    IBAN IT02 U033 5901 6001 0000 0075 678

    Info
    www.labottegadeisemplicipensieri.it
    Tel 081.0124094
    FB : www.facebook.com/labottegadeisemplicipensieri/
    Insta: @bottegadeisemplicipensieri

    thumbnail-86“Io Margherita”
    Il contest indetto da Birra KBirr per assegnare il Premio Autoritratto
    di un Pizzaiolo 2019
    Mercoledì 22 maggio, ore 10 – Mostra d’Oltremare

    Mercoledì 22 maggio, dalle ore 10 alle 13, nell’ambito della manifestazione Tutto Pizza che si volgerà alla Mostra d’Oltremare, andrà in scena il contest “Io Margherita” – Premio Autoritratto di un Pizzaiolo 2019 indetto dal micro birrificio Kbirr specializzato nella produzione di birra artigianale 100% napoletana: a suon di acqua e farina, pomodoro e fior di latte, olio e basilico, dieci giovani pizzaioli napoletani si sfideranno per realizzare una personale interpretazione della tradizionale pizza Margherita.
    In gara Isabella De Cham, Giuseppe De Luca, Gennaro Garofalo, Valentino Libro, Ciro Manfredi, Antonio Rusciano, Carlo Sammarco, Ciro Spinelli, Ciro Tutino e Riccardo Velluso che, sotto gli occhi attenti di una giuria, dovranno dimostrare di saper innovare il classico disco di pasta senza però tradire la semplicità e l’essenza della ricetta originale. L’impasto si trasforma in una tela, i pizzaioli in artisti, la Margherita in un autoritratto capace di sintetizzare l’anima del maestro che l’ha preparata. A fare la differenza gli ingredienti selezionati, un guizzo di creatività e il nome attribuito da ogni pizzaiolo alla propria pizza.
    A giudicare le preparazione quattro esperti ed appassionati di gastronomia: il maestro pizzaiolo sorrentino Antonino Esposito, la giornalista Santa di Salvo de Il Mattino, lo chef 1 Stella Michelin Gianluca D’Agostino del ristorante Veritas e l’attore Patrizio Rispo saranno chiamati a valutare ogni pizza esaminando tutte le proposte alla cieca, attraverso un vero e proprio Blind Test: durante ogni assaggio i giurati non saranno mai al corrente di chi ha realizzato le singole pizze e ne potranno riconoscere la personalità dalla sola interpretazione data dal pizzaiolo. Inoltre ogni autoritratto di Margherita sarà valutato secondo quattro parametri: un esame visivo per valutare la presentazione estetica del piatto, un esame gustativo per esaminare la qualità dell’impasto e l’equilibrio di ingredienti impiegati, una valutazione sulla creatività e la capacità di innovare un classico della tradizione partenopea e la riconoscibilità che permetterà ai giurati di cogliere la somiglianza tra la pizza e il carattere del pizzaiolo che l’ha realizzata. A ciascun parametro sarà poi assegnato un punteggio da 1 a 5 e la somma del punteggio più alto decreterà il vincitore del contest. Il maestro pizzaiolo che si distinguerà per originalità, estro e personalizzazione dell’impasto riceverà in premio una fornitura di birra KBirr dal valore commerciale di 1000 euro.
    KBirr è un progetto completo che va dal pensiero del prodotto alla sua presentazione; è il processo che rende il prodotto unico, seppur ripetibile, e lo posiziona dandogli voce e carattere. Per questo le tre tipologie sono uniche nello spirito e nel gusto. Fabio Ditto ha anche pensato al design del suo prodotto, riconoscendo a questo elemento il vero ruolo di comunicazione.

    KBIRR è distribuita da Loco for Drink: Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio, Ponte Riccio (NA)| tel. 081 833 5518| info@locofordrink.it – locofordrink.it

    fotopizza_marinoTutte le novità del contest internazionale #pizzAward al Tuttopizza

    100 pizzaioli in gara a numero chiuso

    Torna l’attesissimo contest internazionale #pizzAward “griffato” Mysocialrecipe. Il format, giunto alla sua quarta edizione, è stato presentato nell’ambito del Tuttopizza, la tre giorni dedicata alla regina della gastronomia partenopea e italiana, dalla nutrizionista Francesca Marino, CEO della piattaforma, insieme al giornalista Luciano Pignataro, e al segretario di giuria Tommaso Esposito.

    Tante le novità, innanzitutto quest’anno viene introdotta la “fase social”, che si va ad aggiungere a quelle web e live, tutta giocata su Facebook, che si è conclusa nei giorni scorsi ed ha visto una partecipazione eccezionale da tutto il mondo. In pochi giorni di apertura della fase social, circa 400 le pizze candidate, e un milione di visualizzazioni. I pizzaioli più votati dalla community di Fb hanno guadagnato il diritto ad accedere alla “fase web”, prevista dal 22 maggio al 26 luglio, che quest’anno si rinnova e diventa una vera e propria gara a numero chiuso. Soltanto 100 candidati, provenienti da tutto il territorio nazionale e anche dall’estero, secondo quote di accesso definite dal regolamento. Ogni pizzaiolo potrà partecipare con massimo due pizze e potrà scegliere in quale categoria candidare la propria: tradizione o innovazione.

    Prestigiosa la giuria di giornalisti enogastronomici ed esperti del settore chiamata a valutare le proposte dei partecipanti, composta da: Anna Scafuri (giornalista RAI) che torna a ricoprire il ruolo di presidente, e con lei Giuseppe Cerasa (Le guide Repubblica), Alessandro Circiello (chef della FIC e personaggio televisivo), Patrizio Roversi (conduttore televisivo) e Scott Wiener (foodblogger USA).

    I dieci finalisti, cinque tra le pizze di tradizione e cinque tra le pizze di innovazione, si scontreranno in una gara live il 26 novembre a Napoli, per scegliere la migliore interpretazione della tradizione e la pizza più originale del 2019.

    Rinnovata quest’anno anche la Pizza Academy, costituita da un panel di quindici esperti del settore, cui spetterà invece il compito di attribuire gli award al pizzaiolo protagonista dell’anno e alla pizzeria dell’anno.

    La presentazione è stata un’occasione d’incontro e confronto, anche per i partner intervenuti, e che sostengono l’iniziativa: Francesco Franzese de La Fiammante, Giuseppe Krauss di Scugnizzonapoletano, Umberto Bellini per Adhoc, Gaetano Sorrentino per Sorì, Francesco Miccù per Molino Caputo e Carmine Stigliano per San Benedetto. Tra gli sponsor anche Olitalia e Parmigiano Reggiano.

    A conclusione della presentazione, ospiti e stampa hanno proseguito con una degustazione di pizze negli spazi di Rossopomodoro.

    Mediapartner Alice TV, Il Mattino, LucianoPignataro Wine Blog, Italia a Tavola, Pizza&Core e Ristonews, Sala&Cucina.

    Partner del contest sono Event Planet food, e AIS Associazione Italiana Sommelier, CuArtigiana, la Scuola Dolce&Salato.