Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 27 lug 2016 al 27 lug 2016 alle ore:19:00

      27 Luglio, Te le do io le bollicine “ottima edizione” al Nabilah

      Mancano: 1 giorno e 19:59 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags

    13775921_10153525725666148_7257678781940248530_nASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di NAPOLI

    Te le do io le bollicine “Ottima edizione“

    Nabilah, via Spiaggia Romana n.15 Bacoli (Na)

    Mercoledi 27 Luglio dal tramonto fino a notte fonda

    Ticket di partecipazione: 30 Euro (25 in prevendita)
    Bicchiere a disposizione con cauzione di 5 euro
    Info info@nabilah.it Fabrizio 333.7267080

    Punti Prevendita a partire da mercoledi 20

    Babette, Via Caravaglios n.21 081 2391292
    Mascagni Ristorante Pizzeria, Via P. Mascagni n.42 081 5602900
    Enoteca I Coloniali Vino e Cioccolato via F.Giordani n.32 081.7618478
    PianoTerra Winebar, via Bisignano n.30
    Granafine, Via Bernini n.74 b 392.4840378
    EnoPanetteria, Corso Europa n.127 Melito (Na) 081.7117410
    Roof&Sky, via Lungolago Bacoli (Na)
    Monkey bar, via Lucullo n.2 Bacoli (Na)
    Nabilah, Via Spiaggia Romana n.15 Bacoli (Na) 081 8689433

    Ottava edizione per la tradizionale maratona etilica che celebra la chiusura della stagione estiva delle attività della delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier… Appuntamento al Nabilah, esclusivo beach club che anima le notti più cool della movida partenopea, per salutare i tanti soci, amici e simpatizzanti: bollicine e sfizi gourmet, pizze e montanare, la pasta di Gragnano, musica live con e Dj set by Nabilah.
    Brinderanno con noi anche i neo-sommelier AIS per la consegna dei diplomi di sommelier dei corsi nn.48 e 56 che si sono conclusi ad Aprile presso l’hotel Mediterraneo Renaissance.

    In abbinamento una lunga lista di bollicine “in progress”:
    Borgo Molino, Puiatti, Firriato, Citrà, Foss Marai, Casa Setaro, Derbusco Cives, Cavalleri, Monsupello, Villa Raiano, Ca’ del Bosco, Contratto, Braida, Citra, Dogliotti, Dubl, Blum Ognissole, Mandrarossa, Champagne Palmer, San Paolo, Carpineto, Villa Matilde, Ferrari, Cantine del Mare, Cantine Babbo, Giorgi, Ferghettina, Fontanavecchia, Cantine Astroni, Enrico Gatti, Salvatore Martusciello, Antica Tenuta Pietramore, Berlucchi, Bersano, Bellenda…

    (Seguirà comunicato con il dettaglio delle aziende presenti: lista in progress, stay tuned su www.aisnapoli.it)

    Un consiglio: per godersi il tramonto venite già dalle 19 (chi tardi arriva male alloggia…). Astenersi astemi, graditi perditempo!

    Interventi Gastronomici(in progress…anche questi)
    Luciano Villani di Acquapetra
    Lorenzo Montoro di Osteria al paese
    Giulio Coppola de La Galleria
    Pasquale Impesi de Il Brontolone
    Carlo Spina chef
    Ivan Pisciandaro di Kuma
    Luca Esposito de La Locanda del Testardo
    Antonio Molfetta del Nabilah

    Sciardac Salumeria Prodotti Caseari e Salumi e buffet dolci con Giuseppe Scamardella

    Pizze e Pane a canestrella di Stefano Pagliuca Enopanetteria

    Forno Gourmet di Mario Massimiliano Cutolo con Mini Club Sandwich – Mini Chic Burger – Mini Weggy

    Montanare baby con Valerio Di Vaio di Chamade

    Finger food con Pierpaolo Musto di Granafine in abbinamento allo Champagne Palmer

    Pizza Margherita e pizza con i “cicinielli” con Gianni Improta della pizzeria Al 22 in collaborazione con AVPN

    Pizza fritta con Ciro Coccia della pizzeria Dea Bendata

    Fresella by Km 0 Flegreo Don Salvatore

    Cheese bar a cura di Carmasciando in abbinamento a DUBL Feudi di San Gregorio

    Corner barman con Giulio Solipano di Pianoterra Wine bar

    Panificio Malafronte con Pane, grissini e affini

    Degustazione di Olio con Colline di Zenone

    La Trippa di Old Friends

    Le Selezioni Pastifici di Gragnano

    Carmiano
    Di Nola
    Faella
    Il vecchio Pastaio
    Gentile

    Live music Dj set resident Nabilah

    I FRATELLI CARIULODa Gigione a Pomigliano D’Arco è il miglior street food della Campania

    PREMIO Guida Street Food 2017 del Gambero Rosso

     

    Il miglior cibo di strada in Campania è Da Gigione, Hamburgheria e Macelleria a Pomigliano d’Arco (Napoli) secondo gli esperti del Gambero Rosso. L’hamburgheria e macelleria della famiglia Cariulo, nata da un’idea dei fratelli Cariulo e dall’esperienza del padre Luigi, macellaio da tre generazioni, conquista il Premio quale miglior indirizzo per la Campania nella nuova Guida Street Food 2017 del Gambero Rosso.

    La redazione ha valutato oltre 450 indirizzi e Da Gigione è emerso per cura del dettaglio ed atmosfera pop.

    Una storia di successo quella dei Cariulo, nata tre anni fa da un’intuizione semplice e geniale: fare un buon panino con la carne della macelleria di famiglia, carne selezionata all’origine, controllata e da filiera corta, e con i migliori ingredienti nazionali.

    <Questo riconoscimento premia il lavoro quotidiano di tutti noi, il nostro impegno per la qualità e la ricerca di materie prime di eccellenza per ricette nuove capaci di fare di un panino un’esperienza gastronomica>, commenta Gennaro Cariulo.

     

    Da Gigione è il tempio del panino di qualità dove imparare a conoscere a prezzi pop le grandi eccellenze italiane e internazionali. Perché accanto alla carne della macelleria di famiglia, nell’hamburgheria è possibile comporre il proprio panino con i più grandi formaggi, i salumi artigianali, e una vasta scelta di chicche gastronomiche che i giovani fratelli Cariulo selezionano in giro per l’Italia.  Per ogni ingrediente proposto viene riportato il produttore e spesso si tratta di piccoli artigiani: la N’duja di Spilinga artigianale di Luigi Caccamo; i prosciutti crudi di Sant’Ilario, i salumi di nero casertano di Mastro Enrico. Ci sono prodotti rari, presidi Slow Food, produzioni bio e a denominazione di origine protetta. Il menu è attento alle esigenze di tutti: celiaci, vegetariani e vegani con una legenda dedicata. L’attitudine di questo indirizzo a guardare al cibo come qualcosa di vitale, in costante trasformazione fa sì che il menu sia in continua evoluzione. Oggi si può gustare un panino con uno dei cocktail in carta realizzati per Da Gigione da un mixologist e il food pairing prevede la scelta da una carta di oltre cento birre artigianali italiane e vini selezionati per qualità e valore aggiunti. Tutto è proposto a prezzi più che ragionevoli, in una sorta di democrazia gastronomica dove a tutti (anche ai più giovani) è concesso scoprire la qualità di prodotti unici.

    Da Gigione

    Braceria & Hamburgheria | Via Roma, 307 Pomigliano d’Arco (Napoli) | Tel. 081 8844599

    Macelleria Hamburgheria Take Away | Via Trieste, 71 Pomigliano d’Arco (Na) | Tel. 081 80300 48

     

    Ufficio stampa Dipunto studio Tel: +39 081 681505 www.dipuntostudio.it

    IMG_20160711_193312-2Di Fosca Tortorelli
    Il fascino dell’isola di Capri non ha eguali e il suo scenario ha contribuito alla magia dell’incontro tra Eduardo Estatico e Felice lo Basso.

    Un bentornato al Sud, anche se solo per un giorno, per lo chef pugliese che vive e lavora a Milano nel suo Felix Lo Basso Restaurant, inaugurato a maggio. Eduardo, chef resident del JK Place hotel 5 stelle Lusso, apre per le porte della sua cucina per il secondo appuntamento campano di “A cena con le Stelle”, il ciclo di cene organizzato dalla CHIC, l’Associazione diretta da Raffaele Geminiani che riunisce oltre cento eccellenze della gastronomia italiana tra chef, pasticcieri e pizzaioli.

    Prima di iniziare la cena, dopo un rapido scambio di battute con gli chef e qualche veloce incursione in cucina per rompere il ghiaccio, è doveroso soffermarsi e rilassarsi sulla splendida terrazza della struttura, godendo della vista mozzafiato, coccolati da un fresco aperitivo estivo.

    Lo scenario e la semplice eleganza dei tavoli in terrazza, contribuiscono a rendere la serata densa di emozione; i due chef sono in perfetta sintonia e con spirito amichevole si destreggiano tra eleganti e delicate preparazioni di mare.

    Le portate si alternano in un gioco a quattro mani, dove l’ottima materia prima viene declinata e interpretata, esprimendo i sapori autentici del territorio.

    Ad aprire le danze è Lo Basso, con la sua idea di caprese, un boccone goloso e saporito, a cui ha fatto seguito l’orata reale, anguria, pomodoro e nasturzio, un fresco mangia e bevi di Eduardo.

    Poi è stata la volta della cozza, cipollotto e zafferano di Felice e per concludere la  polpetta di tonno, melanzane e limone di Estatico. Piccoli e stuzzicanti bocconi che sono stati esaltati dalla sottile bollicina rosata dell’azienda irpina Feudi di San Gregorio.

    Le portate si sono susseguite con ritmi rilassati, e sono state abbinate ad interessanti referenze selezionate per l’occasione. All’antipasto e al primo, rispettivamente il Bon bon di gambero rosso, nocciola, pesca e bergamotto di Edoardo e i Tortelli di melanzana affumicata con sautè di frutti di mare di Lo Basso, sono stati abbinati due greco irpini, sempre dell’azienda Feudi di San Gregorio. Molto diversi nelle rispettive caratteristiche organolettiche, i due Greco di Feudi Studi provengono da terreni adiacenti, ma da due versanti di collina differenti e per questo ognuno esprime il proprio carattere. Mentre il Greco Contrada Laura colpisce e si distingue per freschezza agrumata con piacevoli sentori di pompelmo e lime, il Greco di Contrada Bussi vira in accenti più salini e minerali, ampliandosi al palato con eleganza e complessità.

    Ulteriore cambio vino con il dentice in crosta di pane nero con zucchine alla scapece di Edoardo, un secondo piatto seducente nella presentazione e l’impiattamento e dinamico al palato.

    La scelta è ricaduta sul Campanaro 2014, Irpinia Bianco Doc sempre di Feudi di San Gregorio, sintesi perfetta di Fiano e Greco, che con l’alternanza delle note floreali e fruttate, di agrumi, di pera e lievi accenni minerali, ha enfatizzato la piacevolezza e la freschezza della zucchina croccante, ha accompagnato la delicata carnosità dei saporiti bocconi di pesce.

    La dolce conclusione ha completato il percorso senza appesantire i commensali e consolidando il legame con le materie prime mediterranee, passando dall’Albicocca del Vesuvio, capperi e limone, alla Pesca all’olio con gelato al fior di latte e cialde alle mandorle. Anche qui la freschezza del Privilegio, Passito di Fiano di Feudi, ha portato a una sintesi gustativa in perfetta armonia. Giochi cromatici e dinamismo nel gusto hanno reso l’esperienza piacevole e di effetto.

    Non resta che aspettare con trepidante curiosità il successivo e goloso appuntamento Chic!

    I quattro cavalieri di San Gennaro

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - luglio - 2016 Commenta

    i quattro cavalieri di San Gennaro“Vi vogliamo raccontare una storia…”

    Partiamo da due “amici di vino”, il sommelier Tommaso Luongo e l’enologo Gerardo Vernazzaro, cui capita, qualche volta, di incrociare assieme i bicchieri: durante le loro conversazioni enoiche si sono spesso domandati perché un santo così importante e tra i più venerati al mondo non avesse un dolce dedicato…ma come per San Giuseppe ci sono le zeppole e per San Gennaro nulla?

    Come un mantra, ogni tanto, saltava fuori la necessità di dare risposta a questa domanda e, ovviamente, pensando al Miracolo e al Sangue, il primo “liquido” che veniva in mente era sempre e comunque il Piedirosso, il più scugnizzo fra i vini campani, il vino rosso che incarna l’anima partenopea più verace, oltre a essere intimamente legato ai Campi Flegrei e a Pozzuoli dove il Santo venne decapitato e dove fu raccolto il Suo prezioso sangue: quale liquido rosso può vantare più legami con il Santo e la sua storia?

    Qualche giorno fa giunge la notizia del pastry contestUn Dolce per San Gennaro” creato dalla Dieffe Comunicazione di Carmen Davolo e Daniela Marrapese con il contributo di Mulino Caputo. Era venuto il momento di scendere in campo; e il caso ha voluto che, proprio in quegli stessi giorni, vengono a sapere che un altro devoto di San Gennaro, l’amico e giornalista professionista Francesco Andoli, stava lavorando già, da tempo, all’idea di un prodotto dolciario ispirato al nostro Santo Patrono.

    Un segno del destino, ma mancava il pasticciere…e grazie all’amicizia con Francesco, riescono a coinvolgere una delle più antiche pasticcerie della tradizione napoletana “Carraturo a Porta Capuana dal 1837” rappresentata dal giovane Ulderico Carraturo che aderisce con entusiasmo a questo progetto.

    un dolce per san gennaroA questo punto la squadra è al completo:
il giovane pasticciere dalla forte tradizione, l’esperto di San Gennaro e i due esperti di vino.

    Un paio di incontri, tante discussioni, molte proposte e valutazioni, tutte sviluppate in tempi strettissimi grazie alla pazienza e alla bravura di Ulderico.

    Ed ecco il piccolo miracolo de ” I quattro cavalieri di San Gennaro”.

    Un dolce semplice ed essenziale, come vuole la tradizione più autentica della pasticceria tipica napoletana. A base di pasta sfoglia, e con la forma della mitra, simbolo primario dell’ordine episcopale. All’esterno dello zucchero cristallizzato per richiamare il luccichio delle gemme preziose che adornano il copricapo liturgico. All’interno la crema pasticcera (‘a “faccia gialla”) con un cuore di fragoline campane macerate nel vino Piedirosso Doc Campi Flegrei (il sangue del Patrono).

    Viva San Gennaro!

    In sanguine foedus

    Photo Credit  to Maison Milady

    Mennella passeggiata gastronomica a Torre del Greco

    Pubblicato da aisnapoli il 19 - luglio - 2016 Commenta

    Di Fosca Tortorelli

    La famiglia Mennella traccia da anni la storia della pasticceria Torrese, infatti dal 1969 i cittadini di Torre del Greco e non solo, si deliziano con le dolci gustosità, frutto della passione e della cura dei suoi proprietari. Non solo pasticceria, la famiglia si è distinta da anni anche nel settore gelateria, selezionando le migliori materie prime e proponendo gusti stagionali e semplici e mai banali, legati spesso ai meravigliosi prodotti che l’areale vesuviano offre. Ma non si vive di solo dolce, e così quasi a voler completare una già significativa “passeggiata gastronomica”; la famiglia Mennella da un paio d’anni ha aperto in Via Vittorio Veneto 28, sulla stessa strada dove già si trovano gelateria e pasticceria, la sua “Officina della pizza”.
    Il nome ci rimanda all’idea di laboratorio, proprio a voler sottolineare l’artigianalità produttiva e la continuità con la tradizionale esperienza degli impasti e con la voglia di studiare e sperimentare, fino ad ottenere impasti digeribili e saporiti. Va detto che si tratta di pizze cotte in forno elettrico e presentate sia nella versione tonda al piatto che chilometriche in teglia, ma non per questo con una marcia in meno rispetto alla tradizionale pizza napoletana.
    I primi di luglio nel locale di Torre del Greco sono state presentate le pizze che rientrano nel nuovo menù estivo; il giovane pizzaiolo Rodolfo Tucci, terza generazione di una famiglia di pizzaioli, insieme al suo team, ha elaborato la pizza Adamo, dove i pepeoncini verdi di fiume hanno incontrato la dolcezza del datterino giallo e la succosa lattosità del fiordilatte di Agerola, completando il tutto fuori forno con una spolverata di scaglie di Provolone del Monaco Dop. Dove c’è Adamo, non può mancare Eva, che con elegante maestria è risultata una pizza peculiare e sfaccettata, dove la base della pizza è stata arricchita da dolci rondelle di fichi, pancetta e provola di Agerola. A seguire i classici della tradizione, Margherita e Marinara, piacevolmente interpretate, con stesura a semolino con pomodorini freschi del piennolo,
    Una discreta selezione di birre estere e un gradevolissimo chinotto Galvanina, che ha accompagnato il classico crocchè di patate, proposto in apertura.
    Un’esperienza completa, che va dal dolce al salato, per trascorrere un pranzo o una cena e accontentare le esigenze di tutti facendo solo pochi passi, rivelandosi luoghi di riferimento non solo per i torresi ma per tutti.
    Anche stavolta la presentazione e comunicazione dell’evento è stata curata dalla giornalista Laura Gambacorta, che ha curato l’evento nei particolare, rendendo la giornata gustosa e piacevole.

    I Coccia Brothers a Villa di Livia per l’ospedale Santobono

    Pubblicato da aisnapoli il 15 - luglio - 2016 Commenta

    DSC_6362Di Roberta Porciello

    Una famiglia baciata dell’arte bianca: quattro fratelli che hanno deciso di sostenere con il loro lavoro e la loro passione i più piccini in una serata di solidarietà…tutto questo è The Blues Brothers Pizza – siamo in missione per conto della pizza napoletana. Enzo, Carmine, Ciro e Salvatore protagonisti a Villa di Livia per raccogliere fondi per il reparto di rianimazione dell’ospedale Santobono grazie all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono Onlus. Un’ambientazione suggestiva, una villa romana risalente al I secolo a far da sfondo alla “missione” dei fratelli Coccia. Il mattatore, il primo dei Blues Brothers Pizza, ovvero Enzo Coccia, patron de La Notizia, seguito dai mezzani Carmine Coccia, pizzeria Capri di Castellon de la Plana, e Ciro Coccia de La Dea bendata di Pozzuoli hanno presentato una pizza con mozzarella di bufala affumicata, rucola selvatica, limoni di Procida e colatura di alici, gusto e armonia che si uniscono in un boccone che racchiude un territorio; servita con una lager italiana, la birra del 150° anniversario Menabrea. In terrazza il più piccino dei quattro moschettieri, Salvatore Coccia DSC_6395de Il Motorino di Parigi ha preparato invece la classica, ma mai ovvia, pizza Margherita Dop con pomodoro S. Marzano San Nicola dei Miri e mozzarella di bufala campana. Ci accompagnano in questa cavalcata di gusto il pastificio Gentile e San Nicola dei Miri, protagonista di una chicca hand made by Coccia Brother, la Montanara con pomodoro del piennolo San Nicola dei Miri. E poi il “cuoppo” con alici fritte del golfo di Pozzuoli , firmato dallo chef Giuseppe Bruno del ristorante Bobò di Pozzuoli proposto in abbinamento con un calice di Spumante Asprinio brut VSQ Quartum. e ancora la pasta e patate del Pastificio Gentile dello chef Ciro Arenella di Campania Mia di Napoli, il Pan brioche al pomodoro, caponata di verdure estive e cozze dello chef Luca Esposito della Locanda del Testardo di Bacoli. Senza dimenticare il re della mozzarella di bufala (e non solo) Mimmo Della Vecchia de Il Casolare e un finale a tutto dolce con gli choux alla nocciola e alle fragole e i gelati di Mennella accompagnati dal loro latte di mandorla. Un’impeccabile organizzazione grazie ai Coccia Brothers e company e mentre ci ricordiamo di sostenere le nostre eccellenze, continuiamo a effettuare le donazioni per l’ospedale pediatrico Santobono. Mi raccomando!

    Visita alle Cantine Astroni con il corso sommelier N.89

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - luglio - 2016 1 Commento

    Foto di Fabio Romano

    21 Luglio, Il ritorno di Garibaldi il Grande al Circolo La Staffa

    Pubblicato da aisnapoli il 13 - luglio - 2016 Commenta

    Garibaldi-IL-GRANDE-333x514GIOVEDI’ 21 LUGLIO
    Sisimbro e Il Circolo La Staffa
    presentano
    IL RITORNO DI GARIBALDI IL GRANDE

    Un’esclusiva serata con la collaborazione di Chef d’eccezione, per la presentazione del sigaro Toscano Garibaldi il Grande.
    Ore 18:30
    Seminario con Terry Nesti

    Ore 21:00
    Cena e Degustazione in Giardino

    Per iniziare
    Prelibatezze casearie di Sogni di Latte & Birre artigianali del birrificio Maltovivo
    Per continuare
    Tre primi elaborati da Chef d’eccezione: tre soci de La Staffa vi faranno godere delle loro creazioni di terra e di mare
    Per concludere
    Dolci delizie offerte da Mignon – Eccellenze Napoletane
    Per Degustare
    Sigaro Toscano Garibaldi il Grande & Ron Millonario

    Quota di partecipazione cena € 35,00
    Info e prenotazioni Anita 081406983 / 3398050022