Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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9 Maggio, Champagne Dosnon all’Enopanetteria

Pubblicato da aisnapoli il 26 - aprile - 2016 Commenta

champagneASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

A tu per tu con il produttore con la Maison DOSNON

9 Maggio ore 20.30

euro 35 (soci AIS) euro 40 (non soci AIS)

Enopanetteria i Sapori della Tradizione
Corso Europa n.125 Melito (Na)
Info e prenotazioni: 081.7117410

Dosnon è una giovane maison nata dalla volontà dei suoi soci fondatori con lo scopo di realizzare il sogno di diventare “eleveur de Grands Vins de Champagne”. Fondata solamente nel 2007, nei suoi primi anni d’esistenza si è dedicata all’esplorazione dei mercati stranieri, in particolare quello americano. I terreni sono a dominanza argillo-calcareo su suolo kimmeridgiano che dona al pinot noir e allo chardonnay aromi e sapori particolarmente ricchi che acquisiscono in evoluzione finezza ed eleganti profumi fruttati. Convinti sostenitori che non esista miglior scrigno per un grande vino di champagne che il fusto di rovere, puntano sulla vinificazione in botte per elaborare champagne complessi e rotondi preservando nel contempo la purezza aromatica e gustativa con un debole dosaggio.

In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca con Champagne Henry Dosnon Brut Rosé.

Seminario sulla maison Dosnon con la presenza del produttore e degustazione tecnica a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

In degustazione
Champagne Henry Dosnon Brut Sélection
Champagne Dosnon Récolte Noire
Champagne Dosnon Grande Cuvée Alliae

A seguire un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 ott 2015 al 18 giu 2016 alle ore:19:30

      Ais Campania, Master Borgogna con Armando Castagno:

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 09 mag 2016 al 09 mag 2016 alle ore:20:30

      9 Maggio, Champagne Dosnon all'Enopanetteria

      Mancano: 4 giorni e 09:06 ore.
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  • Video

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    1916-2016, Cento anni di pizze con la Pizzeria Gorizia

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - maggio - 2016 Commenta

    locandina_gorizia_def10 maggio 2016, ore 19.30
    Piazza Vanvitelli
    Napoli

    “100 anni di pizze”

    Era il lontano 20 agosto 1916 quando la Brigata “Piave” entrava in Gorizia riprendendo possesso della città.
    Salvatore Grasso, che in età di leva obbligatoria, aveva servito sotto questa Brigata decise così di cambiare il nome alla sua Pizzeria, sino ad allora chiamantesi “Vomero” con il quale l’aveva rilevata, in Pizzeria Gorizia.
    Difficile dire se fu l’ondata di patriottismo che animava la nostra penisola da nord a sud o forse fu il semplice “girare” della fortuna, sta di fatto che la Pizzeria, i cui affari sino ad allora non avevano brillato, prese il volo diventando ben presto un sicuro riferimento per pizza e cucina nell’intero quartiere Vomero.
    Da allora ad oggi sono trascorsi 100 anni e poco o nulla e cambiato. Le storiche volte del 1916 e il grande specchio sono ancora lì, le piastrelle del forno del 1935 sono state restaurate in maniera conservativa, le “colezioni alla forchetta”, ossia i numerosissimi antipasti che si potevano mangiare o acquistare a forchettate per farcire il panino per il pranzo, continuano ad esser preparati come una volta, la mitica zuppa inglese segue ancora la ricetta dello chef che la preparava agli inizi degli anni venti su indicazioni di Salvatore Grasso.
    Proprio nell’ambito di tale importante ricorrenza la Pizzeria Gorizia ancora oggi di proprietà di Salvatore Antonio Grasso e Salvatore Marco Grasso (4^ e 5^ generazione) ha deciso di festeggiare l’evento chiedendo ed ottenendo l’uso dell’intera Piazza Vanvitelli, luogo simbolo del Vomero a pochi metri dal locale, per una serata dove grazie agli sponsor fornitori di sempre, vi saranno spettacoli e interventi di personaggi illustri dello spettacolo, della musica e della politica, nonché due forni tradizionali a legna che sforneranno alcune migliaia di pizze che saranno offerte ai cittadini che avranno piacere di intervenire alla festa.
    Tra i personaggi politici, anche per sentito dovere di ospitalità, vale la pena di segnalare la presenza del Sindaco di Gorizia, il quale a giugno, in una serata che si terrà nella città di Gorizia consegnerà a Salvatore Antonio Grasso le chiavi della città, massimo riconoscimento verso un non residente.
    La scelta del 10 maggio per i grandi festeggiamenti in luogo della data del 20 agosto, giorno nel quale l’orologio farà scattare i 100 anni, è di natura tutta sentimentale. Il 10 maggio per ogni napoletano di fede calcistica azzurra è una data storica e la famiglia Grasso teneva a raccogliere questo giorno simbolico per farlo ancora una volta proprio.

    LOCANDINA VERTICALE TAURASIUna giornata di full immersion a Taurasi, terra di grandi vini e regno dell’aglianico, organizzata domenica 15 maggio dalle aziende Contrade di Taurasi – Cantine Lonardo, e Antico Castello. L’appuntamento è alle ore 10,30 a Taurasi in via Municipio 41 dove Antonella Lonardo attende i suoi ospiti per condurli in visita al vecchio starseto di famiglia in contrada Case d’Alto. Le famiglie Lonardo e Romano hanno scelto di lavorare insieme per diffondere la cultura di Taurasi e dei suoi vini già in occasione dell’iniziativa “Le Domeniche al Borgo tra passeggiate e wine tasting” che sta funzionando molto bene. Dopo la visita allo starseto ci si reca a San Mango sul Calore in Località Pioppano presso l’azienda Antico Castello per una interessantissima degustazione verticale dei loro Taurasi.
    Cantine Lonardo Taurasi docg Vigne d’Alto 2011, 09, 08,07 e Taurasi docg 06,04
    Antico Castello Taurasi docg 2012, 11,10,08,07,06.
    I vini poi saranno alla tavola con gli ospiti in accompagnamento al pranzo preparato con prodotti del territorio e ricette della famiglia Romano.

    Per informazioni Antonella Lonardo 333 2525215

    13124665_10154248330546015_2274717934696317543_nAl via martedì 10 maggio il Roadshow dell’AVPN, un ciclo di appuntamenti in cui la Vera Pizza Napoletana sarà testimonial delle eccellenze gastronomiche italiane

    Prima tappa: Castenaso (Bo)
    Martedì 10 maggio 2016 – ore 20.30
    Pizzeria +39 Italian Food (via Tosarelli 25/B)
    con Guglielmo Vuolo, Corrado Scaglione,
    Domenico Martucci, Luca e Roberto Di Massa

    La Vera Pizza Napoletana, simbolo indiscusso della Dieta Mediterranea, – dichiara Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana – si sta confrontando negli ultimi anni con le tantissime eccellenze gastronomiche italiane, diventando un vero e proprio volano per la promozione nazionale ed internazionale di tanti prodotti Dop, Igp, Presidi Slowfood e di numerose piccole produzioni locali. Rimarcare questo percorso di crescita della pizza napoletana è l’obiettivo di questo roadshow che toccherà diverse regioni del Bel Paese e coinvolgerà tanti artigiani di questo mondo”.

    Il primo appuntamento del Pizzafestival in Tour è previsto per martedì 10 maggio a Castenaso (Bo) e vedrà protagoniste ben 5 regioni in un percorso gastronomico ideale che andrà dagli Appennini alle Langhe, dove la Campania farà da special guest della serata.

    I pizzaioli “veraci” si alterneranno in una vera e propria staffetta attraverso la tradizione e le specialità regionali, durante la quale ciascuno di loro presenterà il proprio cavallo di battaglia svelando tecniche di preparazione e abilità, ma soprattutto le materie prime utilizzate, vere ed indiscusse protagoniste di questo roadshow.

    A fare gli onori di casa con i prodotti dell’Emilia Romagna sarà Luca Di Massa, titolare del format di successo +39 e profondo estimatore della sua terra d’adozione. Per la serata Luca darà vita ad una nuova pizza che entrerà a far parte del suo menù incentrata su “Sua Maestà il Nero”, il pluripremiato formaggio prodotto nel versante Bolognese dell’Appennino Tosco-Emiliano che ha le caratteristiche del Parmigiano di una volta.

    A rappresentare le eccellenze lombarde ci sarà invece Corrado Scaglione, dell’Enosteria Lipen, con la pizza GranBu una perfetta sintesi delle eccellenze casearie della sua Brianza.

    Roberto Di Massa darà voce al Veneto con una pizza che rappresenta un’attenta selezione delle Dop e delle Igp di questo territorio.

    Il percorso gastronomico giungerà poi in Piemonte con Domenico Martucci, dell’Osteria Per Bacco, che presenterà una pizza dedicata alle Langhe, perfetta sintesi delle materie prime di questo splendido territorio quali la Toma, la Salsiccia di Bra e il Tartufo Bianco di Alba.

    In questo affascinante percorso tra le prelibatezze delle regioni del Nord Italia si è voluto dar espressione alla città che ha dato i natali alla pizza napoletana che sarà rappresentata da Guglielmo Vuolo, di Eccellenze Campane. Guglielmo ha scelto di presenziare con una pizza che rappresenta un vero e proprio percorso degustazione dedicato al pomodoro campano, l’Assoluto di Marinara.

    Gli eventi si annunciano così come imperdibili appuntamenti per i foodies italiani che si ritroveranno nelle pizzerie aderenti all’associazione che da 32 anni promuove e tutela la pizza napoletana a livello internazionale. Il tour è dedicato al Club degli Amici della Vera Pizza Napoletana, nonché a tutti gli appassionati del celebre piatto partenopeo desiderosi di conoscerne segreti e caratteristiche.

    Per maggiori dettagli e prenotazioni è possibile consultare il sito dell’Associazione Verace Pizza Napoletana o rivolgersi direttamente alle pizzerie che ospiteranno le serate.

    Informazioni al pubblico:
    +39 Italian Food
    Via Tosarelli 25/B – Castenaso (Bo)
    Costo della serata € 25
    Per i membri del Club degli Amici della Vera Pizza Napoletana: 20 euro
    Prenotazione obbligatoria: 051.787751

    Ufficio stampa
    ufficiostampa@pizzanapoletana.org

    14 Maggio, Iter Vinarium: Terra, Archeologia e Paesaggio

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - maggio - 2016 Commenta

    IterVinarium al CastelloITER VINARIUM
    Terra, Archeologia e Paesaggio
    Sabato 14 maggio 2016, attraverseremo insieme una porzione del territorio flegreo, vivendone la Terra, l’Archeologia e il Paesaggio.
    Alle ore 10:00, l’appuntamento è a Baia, frazione di Bacoli, all’ingresso del Castello Aragonese, a picco sul mare, tra i profumati mirti che conducono alla spiaggia e le depressioni vulcaniche dei “Fondi di Baia”.
    Accompagnati da una guida riconosciuta dalla Regione Campania, visiteremo insieme il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, custodito tra le mura del castello.
    I preziosi reperti, provenienti da tutta l’area flegrea, ci traghetteranno in una dimensione spazio-temporale stratificata, come stratificata è la vulcanica e “ballerina” terra d’origine.
    Alle 13, tra le viti esuberanti di primavera, gusteremo i semplici manicaretti preparati da Salvatore Di Meo con i prodotti dell’orto di stagione, sorseggiando i vini La Sibilla, immersi nel paesaggio per un allegro pic-nic.

    Appuntamento ore 10:00 all’ingresso del Museo Archeologico dei Campi Flegrei
    Si consigliano scarpe comode
    Munirsi di un plaid, necessario al pic-nic
    Per info e prenotazioni rivolgersi ai numeri 329.6007442 – 081.8688778
    Ticket di partecipazione:
    € 20.00 a persona, compreso biglietto d’ingresso al museo
    € 10.00 bambini

    La Sibilla
    accoglienza@sibillavini.it
    Via Ottaviano Augusto, 19
    Bacoli – Napoli

    LOCANDINA MONTEVERTINEMercoledì 18 maggio alle ore 20 Martino Manetti presenta personalmente i vini di Montevertine a Cap’alice per Storie di Vini e Vigne. L’azienda rappresenta una delle migliori espressioni del sangiovese nell’areale del Chianti Classico, nel comune di Radda, cuore storico del territorio di produzione. Nel tempo Montevertine è divenuta una delle etichette di spicco dell’enologia italiana per l’alta qualità ed espressività dei vini. Martino porta avanti con grande impegno e competenza questa realtà quasi leggendaria del mondo del vino italiano, frutto dell’incontro di due menti geniali e fortemente appassionate: Sergio Manetti e Giulio Gambelli. Amici sin da bambini, sembra quasi che le loro strada fossero predestinate per arrivare nel Chianti e concepire vini di grande fascino. Un principio segnato dal piacere per la vita di campagna si è presto trasformato in una realtà di altissimo spessore, sinergia perfetta tra menti sensibili ed un territorio particolarmente vocato per la vitivinicoltura. I terreni sciolti e ricchi di galestro e alberese caratterizzano i vini conferendo eleganza, finezza, ma anche nerbo e vigore che consentono di affrontare i tempi lunghi con evoluzioni particolarmente coinvolgenti.

    Saranno in degustazione Pian del Ciampolo 2014 – Montevertine 2013, 09, 04 – Le Pergole Torte 2013, 2006.
    Conduce Marina Alaimo.

    Segue cena
    Costo della serata euro 50

    Prenotazioni ai numeri 333 5339305 – 081 19168992
    Cap’alice è in via Bausan 28/m Napoli

    MozzaQuiz #chemozzarelladibufalacampanasei

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - maggio - 2016 Commenta

    DSC_4561Di Roberta Porciello

    “Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera.” Oscar Wilde

    Una serata di gusto, un gioco sensoriale alla scoperta della mozzarella di bufala campana DOP e una degustazione di pizze a cura del maestro pizzaiolo Aniello Falanga. Nato come momento goliardico tra amici, è diventato un format apprezzato e divertente. Assieme alla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta abbiamo presentato la serata presso la pizzeria Haccademia di Terzigno. Cinque le zone di produzione della DOP: Napoli,  Salerno, Caserta, Foggia e Latina-Frosinone, e cinque le mozzarelle in degustazione alla cieca per proclamare il vincitore: il Degustatore DOP, colui che al primo assaggio riconosce le varie zone di appartenenza. Si inizia tra una chiacchiera e un sorso di birra, una Ale, la Chiara di Serro Croce, un mix di freschezza, dalle leggere note agrumate, con un corpo snello, allungato da un gentile tocco di amaro. Siamo pronti per iniziare la competizione… un piatto con cinque bocconcini con tanto di bandierina a indicare il numero di riferimento e la scheda nominativa, un piccolo morso di mozzarella per allineare il palato e un’altro per  individuare  la provenienza. Chiacchiericcio in sala, boccone dopo boccone, ognuno si confronta, compila la propria scheda e il gioco è fatto. Arriva la prima pizza fritta del maestro Falanga, una versione di montanara con mozzarella di bufala campana Dop, pesto di basilico fresco, mandorle di Avola e basilico,DSC_4549-2 fritta in olio extravergine di oliva: la Pizzuta d’Avola, una gustosa nuvola si sapore; si prosegue con la Borghese con  pomodorino del piennolo arrostito e marinato, mozzarella di bufala campana Dop, basilico croccante e olio extravergine di oliva del Vesuvio, qui abbiamo ritrovato gusto, tradizione e innovazione, tutto in un boccone che descrive un territorio; per finire la Faville con fior di latte, pesto di fave, lardo di Colonnata Igp, noci di Sorrento, basilico e olio EVO del Vesuvio. In abbinamento una IPA, la birra artigianale Ambrata di Serro Croce, un bel sorso pulito con, a corredo, una giusta nota balsamica di liquirizia per una piacevole persistenza amara.

    Bando alla chiacchiere, sono tre su cinque le zone individuate dai partecipanti, tra cui spicca la sapida casertana, facile metro di paragone, per quattro vincitori, tutti premiati da un kg di mozzarella di bufala campana DOP (per continuare ad allenarsi anche a casa) e con il plauso del neo direttore del consorzio della Mozzarella di bufala Campana DOP, il dottor Pier Maria Saccani. Si termina in bellezza con un dolce della casa, la Deliziosa ai frutti di bosco.

    Grazie a tutti per la partecipazione numerosa, complimenti ai degustatori DOP e al maestro Falanga:…seguiteci il MozzaQuiz si sposta in città.

    IMG_20160420_163626Di Fosca Tortorelli

    La Campania finalmente inizia a far parlare di sé rivelandosi sempre più attenta nello studio dei vitigni che la caratterizzano, anche grazie alle realtà vitivinicole del territorio e al lavoro coscienzioso che coinvolge le generazioni più giovani e genera entusiasmo e curiosità.

    Ci ritroviamo in una tiepida giornata di Aprile presso l’azienda Sorrentino a Boscotrecase, alle pendici del Vesuvio, dove ad accoglierci c’è Benny Sorrentino, giovane enologa e produttrice dell’azienda, che ci guida in una rilassante e istruttiva passeggiata lungo i vigneti, raccontandoci la storia e le tecniche utilizzate per far esprimere al meglio i vitigni presenti.

    L’azienda possiede 35ha vitati, caratterizzati da un microclima unico e da un terreno arricchito dalla presenza di lapilli e pietra pomice che dona ariosità al suolo e dove la Falanghina Pompeiana e il Piedirosso, entrambe a piede franco, si sono adattate a questo territorio. Varietà che rappresentano una risorsa peculiare per il territorio, non solo per l’identità dei vini prodotti, ma soprattutto per la storicità dei luoghi su cui si trovano. Arriviamo alla piccola terrazza, attraversando i filari, immersi in un contesto di incredibile bellezza, godendo del panorama con il Vesuvio a monte e il golfo di Napoli a valle.

    Arricchiti di questa spettacolare naturalità paesaggistica, ci accomodiamo nell’ampia sala di degustazione, che si affolla velocemente, curiosi di capire e assaporare l’evoluzione del “bistrattato” Piedirosso.

    IMG_20160420_181420Il parterre dei relatori è ampio e variegato, dopo una breve introduzione da parte di Luciano Pignataro, giornalista di Il Mattino, la parola viene data a Antonella Monaco ampelografa presso il MUSA (Centro Museale delle Scienze Agrarie Portici) che ci racconta storia e curiosità sul Piedirosso, di come già nel 1847 c’era interesse per questo vitigno e di come oggi stia finalmente vivendo un momento di rivincita, grazie alla crescente attenzione verso i vini rossi sottili da abbinare alla cucina leggera e fresca.

    La parola passa poi a Carmine Valentino, enologo aziendale, che spiega e illustra il perché dei sistemi di allevamento utilizzati e di come la scelta del cordone speronato serva per aumentare la fruttificazione e favorire la maturazione ottimale dell’uva.

    Anche Benny Sorrentino, proprietaria ed enologa dell’azienda, ci illustra anche attraverso splendide immagini i diversi aspetti del vitigno e ci da degli utili accenni su quelle che sono le annate proposte in degustazione, sia dal punto di vista climatico, sia dal punto di vista della gestione e delle variazioni svolte in fase di vinificazione. Subito dopo è il turno di Nicoletta Gargiulo, presidente AIS Campania, che prende la parola e conduce la verticale delle sei annate proposte, sottolineando in modo puntuale ed efficace le differenze riscontrabili nei vini.

    Si parte dalla 2015, la più giovane, che riporta in etichetta il nome di 7 Moggi, dove il piedirosso è vinificato in purezza e senza uso di legni.

    Il vino rivela un profilo olfattivo ricco e intrigante, dove i profumi intensi di fiori e frutti prevalgono, lasciando però anche spazio a sbuffi minerali, che ritroviamo al gusto attraverso una piacevole e saporita sensazione salina. Segue il Frupa 2013 sempre prodotto con piedirosso in purezza, ma che fa un leggero passaggio in legno; anch’esso mantiene una linearità floreale e fruttata, a cui si aggiunge una apprezzabile speziatura di noce moscata e al gusto regala una succosa bevibilità. Nel Frupa 2011, ritroviamo invece una maggiore apertura espressiva, si spazia dal gelso al lampone, con un ottimo connubio tra floreale e vegetale, una piacevolissima nota balsamica a cui fa seguito una delicata speziatura ed una sapidità gusto olfattiva perfettamente integrata.

    Le annate 2007 e 2000 sono una vera scommessa, ma aallo stesso tempo sorprendono ed emozionano la platea. Entrambi sono in realtà due Lacryma Christi, ma ottenuti sempre da uva piedirosso in purezza. Risulta interessante notare lo stile diverso, meno preciso, ma che ugualmente racconta il territorio. La 2007 si esprime attraverso note floreali di viole appassite e fruttate più evolute, a cui si aggiungono espressioni terrose, di carruba e di sottobosco, con accenni di grafite. Il Lacryma Christi 2000 pur essendo caratterizzato da una similare terrosità, esprime tutta la sua forza e il suo timbro vulcanico, ancora vibrante e sorprendente anche al palato.

    La giornata trascorre rapidamente e si conclude con un gustoso rinfresco, un’esperienza unica ed emozionante, una sfida del tempo, che stimola i partecipanti a non fermarsi davanti alle apparenze, e ad imparare ad aspettare e a credere di più nella ricchezza e vigoria del patrimonio vitivinicolo campano.

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    Fattorie didattiche aperte all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
    domani a Portici la presentazione della decima edizione

    Domani, 4 Maggio, alle ore 11:00, presso il Salone delle Conferenze dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in via Salute 2, a Portici (Na), si terrà la conferenza stampa di presentazione della decima edizione della manifestazione “Fattorie Didattiche Aperte”, che avrà luogo presso la sede di Portici nei giorni di sabato 7 (dalle 9:00 alle 17:30) e domenica 8 (dalle 9:00 alle 13:00) maggio.
    Tema della manifestazione, realizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e il dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, sarà “Un’occasione per scoprire un mondo di saperi e benessere. Prevenzione, ricerca, innovazione e tecnologia”.
    Nel corso della conferenza stampa, Antonio Limone, commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il professore Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, illustreranno alla stampa le attività didattiche previste nel corso dell’evento.