Il Blog dell'AIS Napoli
Visita all’Apiario di Monteruscello “La casa delle Api” presso l’azienda “Dolci Qualità”
Pubblicato da aisnapoli il 08 Set 2010
Di Anna Ruggiero e Mimmo Gagliardi
Malazè si sta rivelando più bello di quello che pensavamo, non solo per la validità e la varietà delle attività proposte ma per la passione e dedizione che leggo nei volti di tutti gli imprenditori che ci accolgono in questi appuntamenti.Il miele è da sempre uno dei principali prodotto della produzione campana, presente nelle tavole sin dall’epoca romana.Domenica mattina visitiamo, accompagnati da due giovani promettenti apicoltrici, l’Apiario di Monterusciello che ci regala una mattinata in “dolce” compagnia.Ad accoglierci il sorriso gioviale e cortese di Alessandra Castaldo che insieme al marito Giuseppe Fortunato è l’ideatrice di “DOLCI QUALITA’”, una piccola azienda campana specializzata nella produzione e commercializzazione di miele artigianale. Per dovere di cronaca dobbiamo riferire che entrambi sono già noti a noi appassionati del settore enogastronomico poiché come “Cantina Contrada Salandra” producono alcuni tra i migliori vini dell’area flegrea. Ma questa è un’altra storia che, prossimamente, verrà approfondita.E’ mezzogiorno e siamo l’ultima visita della mattinata, il sole è caldo. Giuseppe, nonostante avesse fatto la spola tra l’apiario ed il giardino di accoglienza per tutta la mattina, si è preparato di tutto punto per portarci dalle api….augurandoci di avvistare l’Ape Regina!!!!
Nel giardino troviamo già pronte le tute da indossare per la visita. Con noi ci sono Nicoletta di 9 anni e Raffaella di 6 anni che ci guardano incuriosite e si lasciano vestire per la visita. Le tute sono troppo grandi, ma sono state adattate ed appositamente ristrette per loro sul momento. Siamo pronti nelle nostre tute e seguiamo Giuseppe, con il suo affumicatore che ci indica la strada per l’alveare, pronti a cercare di avvistare l’Ape Regina!Non c’è nulla di cui aver paura. Giuseppe ci illustra il mondo delle api spiegandoci che gli insetti muoiono se pungono qualcuno, quindi prima di farlo sono molto attente. Nel corso della loro breve esistenza (circa 45 giorni) l’unico interesse delle api è portare avanti la famiglia consentendo alle nuove generazioni di continuare a nutrire l’ape regina e i suoi nuovi soldati. L’Apiario è formato da 4 file di cassette in legno poste in un prato, per un totale di circa 100 arnie.Ci avviciniamo e Giuseppe ne apre una per mostrarci il favo, un raggruppamento di celle di cera costruito dalle api nel loro nido per contenere le larve della covata e per immagazzinare miele e polline.Nelle arnie ci sono delle tavolette di legno sulle quali le api costruiscono più facilmente gli alveari. In ognuna delle cellette perfettamente esagonali, esattamente al centro, viene deposto un uovo dall’ape regina che darà origine alla nuova generazione.Durante tutto il loro ciclo vitale le api non fanno altro che lavorare per cercare nutrimento (polline) sfamare la regina (con il miele), preparare il cibo per i nascituri (la pappareale) e provvedere a disinfettare da batteri e parassiti le celle mediante la Propoli. Tutti i prodotti delle api vengono raccolti dagli apicoltori ed appositamente trattati per essere messi in commercio.Raffaella, come Nicoletta, rapita dallo spettacolo, cercano, con l’aiuto di Giuseppe, l’Ape Regina.
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Lunedi 13 Ais Napoli a Malazè: Tavola Rotonda sulla Falanghina dei Campi Flegrei
Pubblicato da aisnapoli il 07 Set 2010
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di NAPOLI
Tavola rotonda sulla Falanghina dei Campi Flegrei
Ovvero Prove tecniche di zonazione…
Ore 19.30 Lunedi 13 Settembre
Villa di Livia, Pozzuoli (Na)
Info e prenotazioni info@aiscampania.it
Alla scoperta dei crus storici dei campi ardenti…Proviamo a ragionare sull’ interazione tra il patrimonio aromatico varietale della Falanghina dei Campi Flegrei e le caratteristiche dei suoli, le forme di allevamento e le pratiche di vinificazione. Differenze sostanziali che bisogna conoscere e saper comunicare. Un dibattito aperto con agronomi, enologi, sommelier e semplici appassionati. Nella splendida location di Villa di Livia una chiacchierata sulle prospettive di eno-valorizzazione del terroir flegreo.
Con Francesco Martusciello Jr., Cantine Grotte del Sole; Vincenzo Di Meo, La Sibilla; Gennaro Schiano, Cantina del Mare; Gerardo Vernazzaro, Cantine Astroni, Michele Farro, Cantine Farro, Francesca Adelaide Di Criscio, Azienda Quartum e Giuseppe Fortunato, Contrada Salandra.
Segue degustazione e buffet…
Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it
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“Raccolta e racconti di vino notturno” - quarta vendemmia notturna del primo 100% vigneto didattico
Pubblicato da aisnapoli il 07 Set 2010
Nicola e Lorenza Venditti hanno il piacere di informare che il 18 e 19 settembre 2010 si svolgerà
“Raccolta e racconti di vino notturno”
quarta vendemmia notturna del primo 100% vigneto didattico
Gli invitati raggiungeranno nel pomeriggio del 18 settembre l’Isola di cultura del vino per il tradizionale evento voluto ed organizzato da Nicola e Lorenza Venditti.Una verticale dei vini della vendemmia notturna e i “sapori del territorio” impegneranno gli ospiti perla serata nel gazebo degli ulivi.Con le wineCar gli ospiti raggiungeranno l’hotel per essere pronti a vendemmiare alle 05,00 in punto.La vestizione sarà curata nei minimi particolari, mentre l’illuminazione del vigneto didattico consentirà la raccolta notturna.Si inizierà dall’uva bianca, che naturalmente fresca sarà subito sgranellata, pigiata e separata dalle bucce, pronta per una fermentazione in bianco controllata.
Si continuerà con i 10 vitigni di uve rosse che insieme saranno vinificate per ottenere un prodotto unico e particolare.
Dopo il “grande lavoro notturno”, un’abbondante e tradizionale colazione contadina verrà servita nel gazebo degli ulivi , consentirà agli invitati di affrontare con energia contadina la lunga giornata.
Un breve e doveroso riposo mattutino in hotel consentirà agli invitati di riprendere il “lavoro” di controllo della fermentazione in tarda mattinata, di rivedere le immagini notturne nella sala Barbetta, e di essere pronti per affrontare il “pranzo contadino” di donna Lorenza nella sala del Torchio.
La festa culinaria a base di specialità sapientemente riproposte saranno abbinate ai vini aziendali più rappresentativi, dal Vàndari Falanghina al Bacalàt, dal Barbetta al Marraioli e per finire Bosco Caldaia.
Alle 16,30 poi si procederà all’asta per l’assegnazione delle prime 30 bottiglie della vendemmia 2009, 15 bianche e 15 rosse.
Le particolari ed uniche bottiglie, molto curate nell’abbigliamento, custodiscono il prezioso nettare di Bacco meravigliosamente raccolto il 19 settembre 2009 alle ore 5,00.
300 bottiglie in totale per 20 vitigni, 10 vitigni bianchi e 10 vitigni rossi, un vero esempio di biodiversità.
Il ricavato dell’asta sarà devoluto interamente in beneficenza.
La vendita delle altre 270 bottiglie inizierà subito dopo e proseguirà sul sito internet aziendale www.venditti.it
Quest’anno tra gli invitati sarà presente una delegazione dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, che tiene a Benevento la Convention Nazionale.
Dopo la consegna delle bottiglie assegnate durante l’asta, chiuderà la manifestazione la grappa di Barbetta , con un brindisi di
arrivederci alla … prossima vendemmia notturna del 2011.
La partecipazione è riservata esclusivamente agli invitati personalmente da Nicola Venditti.
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Vesuvinum 2010, la conferenza stampa: ecco le novità
Pubblicato da aisnapoli il 07 Set 2010
Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani
Consorzio Tutela Vini Vesuvio
Terza edizione Vesuvinum
“I Giorni del Lacryma Christi”
10 – 11 – 12 settembre 2010
Palazzo Mediceo – Ottaviano (NA)
Si è svolta oggi 7 settembre, presso la sala Consiliare del Comune di Pompei, la conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Vesuvinum – “I Giorni del Lacryma Christi”. Moltissime le novità: la giuria del Premio Amodio Pesce 2010 sarà presieduta da Nicoletta Gargiulo Presidente Ais Campania, nonché Miglior Sommelier d’Italia 2007. Quindici giurati, scelti tra enologi, giornalisti di settore e sommelier degusteranno alla cieca i vini in concorso. Le aziende offriranno in degustazione i vini vincitori, domenica 12 dopo la premiazione ufficiale. Anche quest’anno si è puntato al gemellaggio con i vini di altre terre di vulcani: i rossi dell’Etna e i bianchi della Tuscia che saranno oggetto di due degustazioni d’autore condotte dalla giornalista palermitana Alma Torretta, da Carlo Zucchetti dell’Enoteca Provinciale della Tuscia, affiancati da Alberto Capasso del gruppo Slow Wine e da Marina Alaimo di Luciano Pignataro Wine Blog. Due i momenti di approfondimento, tematico moderati dalla giornalista Monica Piscitelli, uno, dedicato alle prospettive di Sviluppo del Parco, della Strada del Vino e dei prodotti del Vesuvio, l’altro, incentrato sulle tipicità enogastronomiche e turistiche delle Strade del Vino della Campania. Le novità non finiscono qui: sarà infatti presentata la nuova Condotta Slow Food Vesuvio a conferma della necessità di tutelare un territorio così ricco di tesori enogastronomici. Queste golosità si potranno degustare nello Spazio Slow Food allestito al Castello per assaporare appieno il gusto della biodiversità. Alla conferenza hanno partecipato, coordinati dal giornalista Luciano Pignataro, il Sindaco di Pompei Dr. Claudio D’Alessio, l’Assessore Dr. Nello di Palma in rappresentanza del Sindaco di Ottaviano, il Vice Sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Dr. Franco Santorelli, Michele Romano, Presidente della Strada del Vino del Vesuvio, l’Avv. Francesco Del Vecchio, Responsabile Stapa.Cepica della Regione Campania e l’Onorevole Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Tutti gli interventi hanno posto l’accento sulla validità del sistema di network che è nato tra i vari enti grazie all’operato della Strada del Vino del Vesuvio che si propone come forte volano di sviluppo del territorio sia, dal punto di vista economico, che, turistico. La manifestazione si svolgerà al castello Mediceo di Ottaviano, dove per la prima volta sarà aperto al pubblico anche il primo piano. La conferenza è terminata con l’intervento dell’Onorevole Paolo Russo che ha ribadito il valore di un evento come Vesuvinum, quale trampolino di lancio di un intero bacino territoriale che deve saper fare impresa e produrre innanzitutto reddito agricolo e sviluppo economico.
La manifestazione avrà inizio venerdì 10 settembre alle ore 18,00 presso il Castello Mediceo di Ottaviano.Ingresso gratuito. Degustazioni gratuite (posti limitati) con prenotazione obbligatoria a officinegourmet@gmail.com – 339.878 9602
Credits
www.sito.regione.campania.it/agricoltura
www.parconazionaledelvesuvio.it
Ufficio Stampa: Giulia Cannada Bartoli e Novella Talamo 339.8789602
Fax 081. 3382249 – 081.8041841
Mail: officinegourmet@gmail.com
Segreteria organizzativa: Lodovico Pagano Francesco Auricchio 335/8081617
Fax 081. 3382249
Mail: info@stradadelvinovesuvio.com
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Rum Zacapa e Olivo Barbieri - a NAPOLI approda il tour d’Italia all insegna dell altitudine
Pubblicato da aisnapoli il 07 Set 2010
Al MADRE di Napoli una nuova mostra del progetto A DIFFERENT ALTITUDE di Olivo Barbieri e ZacapaMilano, settembre 2010 – Napoli, Milano, Catania, Firenze, Genova: sono le cinque cittàprotagoniste di A DIFFERENT ALTITUDE, il progetto creato da Olivo Barbieri e dal rumguatemalteco Zacapa. Un percorso fotografico dal nord al sud del Paese, che ritrae cinque fra lepiù interessanti città italiane viste dall’alto. Uno sguardo su piazze e strade, palazzi e monumenti,che restituisce un’immagine inedita dell’Italia, offrendo una prospettiva insolita dei luoghi più noticosì come delle realtà da scoprire.A DIFFERENT ALTITUDE è un viaggio all’insegna dell’altitudine: infatti se per Barbieri - che hafatto delle fotografie dall’elicottero la sua cifra stilistica e la chiave del suo successo internazionale- è il luogo dello sguardo, per Zacapa, il rum guatemalteco invecchiato a 2.300 metri di quota, è illuogo dell’affinamento, dove il distillato acquisisce il suo inconfondibile profilo sensoriale.Le immagini delle cinque città diventano altrettante mostre, allestite in ciascuna città ritratta. Ilprossimo 8 settembre inaugura al MADRE di Napoli la mostra dedicata al capoluogo partenopeo,aperta al pubblico dal 9 al 27 settembre. La città ritratta da Barbieri fa scoprire tante forti “piccole”visioni, ognuna apparentemente con una vita propria: i parchi archeologici, il barocco, il nero dellechiese, la camorra, l’immondizia. Tutto questo dentro e intorno al centro storico più vasto d’Europa.All’interno della sede espositiva, una Zacapa lounge che, ospitando i visitatori in un ambienteesclusivo, offre tutti i giorni l’opportunità di arricchire l’esperienza con degustazioni di rum Zacapaguidate da un esperto Ambassador.Il progetto ha anche una declinazione online: all’indirizzo www.rumzacapa.it/adifferentaltitude unaselezione delle immagini più evocative delle cinque città ritratte da Barbieri, oltre a informazionisulle mostre in calendario.A DIFFERENT ALTITUDE raccoglie complessivamente più di centotrenta immagini.Ciascuna esposizione è corredata da un catalogo edito da Silvana Editoriale; il volume sitespecific_NAPOLI 09 contiene un contributo dell’Assessore alla Cultura del Comune di NapoliNicola Oddati e testo critico di Mario Codognato.
A DIFFERENT ALTITUDEdi Olivo Barbieri e Zacapasite specific_NAPOLI 09dal 9 al 27 settembre 2010MADRE – Museo d’Arte contemporanea DonnaREginaVia Settembrini, 79 - NapoliLunedì: ore 10/21 - Mercoledì, giovedì, venerdì: ore 10/19 – Sabato, domenica: ore 10/23Ingresso gratuitoProduzione:ZacapaCatalogo: www.rumzacapa.it/adifferentaltitudePer ulteriori informazioni e immagini:Ufficio Stampa Zacapa - Attila & Co.Alessio Guidelli – 02 34970.754 - alessio.guidelli@attila.it Leggi il resto
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Caccia al Giallo 2010 con Tenuta Oppida Aminea
Pubblicato da aisnapoli il 06 Set 2010
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA
Presenta…
CACCIA AL GIALLO 2010
Torna ad Oppida Aminea la manifestazione dedicata alla scoperta delle peculiarità dei vitigni autoctoni del Sannio. Un incontro realizzato dall’Azienda Muratori in collaborazione con l’Ais Campania.
Lunedì 13 settembre, alle ore 18, presso la Tenuta Oppida Aminea in località Eremita di Benevento, avrà luogo la seconda edizione della Caccia al Giallo, la manifestazione organizzata dall’Azienda Muratori in collaborazione con Ais Campania (per chi volesse saperne di più qui, qui e qui report e foto della scorsa edizione).
Cinque squadre, capitanate da cinque ristoratori locali, si cimenteranno in una caccia al tesoro che ha lo scopo di aumentare la conoscenza delle varietà tipiche campane presenti nel vigneto della Tenuta. I cinque ristoratori si sono qualificati come capigruppo dei partecipanti alla caccia rispondendo alle Domande dò professor, dodici difficili quesiti posti da tre fra i massimi esponenti della cultura enologica del nostro Paese: i professori Mario Fregoni, Attilio Scienza e Giuseppe Versini. Le risposte hanno determinato una prima classifica di merito, il cui punteggio verrà sommato al punteggio ottenuto risolvendo gli indovinelli della caccia. Per i primi classificati in omaggio i vini di Oppida Aminea.
Nel contesto della Caccia al Giallo è stato inserito il progetto per la realizzazione dell’immagine per l’etichetta destinata a un nuovo vino in uscita per Vinitaly 2011. Il progetto è stato portato a termine dagli allievi dell’Istituto Statale d’Arte Nicola Giustiniani di Cerreto Sannita. Gli elaborati verranno consegnati il 13 settembre per essere sottoposti al vaglio di una giuria. L’etichetta graficamente più interessante e rispondente ai requisiti di legge verrà realizzata per essere applicata sulla bottiglia del nuovo vino.
Una serata conviviale, con un menu di territorio, presso l’Osteria La Cantinella di Contrada Castiglione di Apice (Bn), concluderà la giornata dedicata ai vini gialli di Oppida Aminea, una definizione coniata dall’enologo dell’Arcipelago Muratori Francesco Iacono, che oggi viene assunta per valorizzare la personalità dei vini campani da uve a bacca bianca.
Caccia al Giallo 2010
Lunedi 13 Settembre Ore 18
Contrada Eremita, Benevento
ticket di partecipazione euro 15
Info e prenotazioni :
Maria Grazia De Luca 338.3235047 vaborzi@tin.it
Tommaso Luongo 335.6790897 tommasoluongo@yahoo.it
Si raccomanda la puntualità
Come arrivare: consultare l’invito-caccia-al-giallo-2010.pdf in allegato
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La Vigna-giardino di Montmartre
Pubblicato da aisnapoli il 05 Set 2010
Di Phyllis De Stavola*
Parigi, definita dal Financial Times ‘città europea del futuro’ è una metropoli dall’indubbio fascino. La sua topografia che si è adeguata nei secoli all’evoluzione del mondo accogliendolo con ospitalità e abbagliandolo con le sue bellezze più appariscenti come i luoghi più famosi, e al contempo intrigandolo con le sue rues più silenziose e i quartieri meno noti da scoprire. Talvolta abbaglia e intriga a distanza di pochi metri. Montmartre, il quartiere più alto della città detta ‘la butte’ (la collina) è uno dei quartieri più famosi al mondo sia per la presenza del Sacre-Coeur sia per essere stata prescelto come quartiere di dimora, atelier o luogo di ritrovo da numerosi artisti, pittori e scrittori bohémiens di fine ottocento come Pisarro, Van Gogh, Renoir, . A pochi passi a piedi dalla pittoresca Place du Tertre, percorrendo la stradina rue Norvins si giunge a rue des Saules all’angolo con rue Saint Vincent, dove si trova da una parte il famoso locale ‘Lapin Agile’ e dall’altra la romantica Vigna-giardino di Montmartre. E’ la vigna più antica della città risalente all’epoca gallo-romana e addirittura l’unica rimasta. Non molto distante dal brusìo della ‘piazza degli artisti’ e dalle luci di Pigalle in fondo alla strada, scoscesa sulla collina un angolo nascosto di poesia visiva, les vignes ultimo appezzamento di vigna a testimoniare l’originale antico villaggio di vignaioli dove ogni 7 ottobre ha luogo la festa della vendemmia (Fête des vendanges de Montmartre). L’antica vigna è di proprietà del Comune di Parigi, che si occupa della produzione dl vino prodotto, dell’imbottigliamento in bouteilles da 50cl, dell’invecchiamento nelle cantine del municipio ed infine della vendita all’asta in bottiglie dipinte ovviamente da pittori famosi.
*Sommelier Ais Caserta
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6 Settembre…la cucina delle mamme al ristorante La Bifora
Pubblicato da aisnapoli il 05 Set 2010
In occasione di MALAZE’ 2010 alcune mamme bacolesi prepareranno e racconteranno piatti tipici della nostra cucina portando gli ospiti della serata alla riscoperta di sapori tipicamente flegrei ormai un po’ dimenticati…
La Bifora & Roof&Sky, nell’ambito della rassegna enogastronomica flegrea Malazè, presentano un’evento tutto dedicato alla scoperta e alla riscoperta degli antichi sapori del territorio bacolese. I piatti dello speciale menù verranno preparati direttamente da alcune mamme, cuoche d’eccezione per un giorno al ristorante La Bifora.
Ristorante La Bifora, via Virgilio 2010, Bacoli (Na). Costo per persona 30€. Prenotazioni 333.2761608
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Best Riesling 2010 a Roma in slideshow
Pubblicato da aisnapoli il 05 Set 2010
I vincitori del concorso best of riesling 2010:
Categoria 1 – Riesling secco
1° classificato 2009 Michelbacher Apostelgarten, Spätlese Azienda Heilmann, Alzenau, Franken (Bavaria)
2° classificato 2009 Erbach Hohenrain, Alte Reben Azienda Jakob Jung, Eltville-Erbach, Rheingau (Assia)
3° classificato 2009 Hochheimer Hölle, Spätlese Azienda Heinrich Baison, Hochheim, Rheingau
Categoria 2 – Riesling semisecco
1° classificato 2009 Sausenheimer Honigsack, Kabinett Az. Schenk-Siebert, Grünstadt-Sausenheim, Pfalz Palatinato
2° classificato 2009 Erbach Steinmorgen, Spätlese Azienda Jakob Jung, Eltville-Erbach, Rheingau
3° classificato 2009 Rüdesheimer Berg Roseneck, Kabinett Az. Dr. Corvers-Kauter, Oestrich-Winkel, Rheingau
Categoria 3 – Riesling fruttato dolce
1° classificato 2009 Zeller Nußberg, Spätlese Azienda Stephan Fischer, Zell, Mosel (Palatinato)
2° classificato 2009 Schloss Fürstenberg, Spätlese Azienda Florian Weingart, Spay, Mittelrhein (Palatinato)
3° classificato 2009 Erdener Treppchen, Spätlese Azienda Hermann-Josef Schwaab, Erden, Mosel
Categoria 4 – Riesling dolce
1° classificato 2009 Laumersheimer Kirschgarten, TBA, Großes Gewächs Az. Philipp Kuhn, Laumersheim, Pfalz
2° classificato 2009 Würzburger Stein, Beerenauslese Azienda Juliusspital, Würzburg, Franken
3° classificato 2007 Weisenheimer Hahnen, TBA Azienda Langenwalter, Weisenheim am Sand, Pfalz
Miglior Riesling europeo
2009 Wormeldange Koeppchen „Les Terrasses“ Domaine Alice Hartmann, Wormeldange, Lussemburgo
Miglior Riesling del Nuovo Mondo
2008 Cayuga Lake Cayuga Ridge Estate, Ovid, New York
Migliore collezione di Riesling
Azienda Wilker Pleisweiler-Oberhofen, Pfalz
2009 Riesling trocken/2009 Riesling Kabinett trocken/2009 Riesling Spätlese trocken
Azienda Kees-Kieren, Graach, Mosel
2009 Graacher Domprobst, Steillage Spätlese trocken/2009 Graacher Himmelreich, Spätlese
2007 Graacher Himmelreich, Trockenbeerenauslese
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I prossimi appuntamenti di Malazè 2010: 6-10 Settembre
Pubblicato da aisnapoli il 05 Set 2010
Due giorni di formazione, lunedì 6 e martedì 7 per i giovani cuochi dell’area flegrea. “Jamm Bell” vuole essere un’esortazione a darsi una mossa e ricercare nella qualità la chiave di riscossa del settore gastronomico. Saliranno in cattedra gli chef dell’associazione Chic (Charming Italian Chef). I giovani cuochi potranno vivere con gli chef stellati della Chic due giorni intensi dedicati alle tecniche di cottura della cucina sia di mare sia di terra; l’obiettivo è fornire alla ristorazione locale nuovi strumenti e stimoli per la ricerca di una sempre maggiore qualità. Docenti d’eccezione saranno Lino Scarallo, chef stellato del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli e Agostino Petrosino, docente presso l’Alma, la scuola internazionale di cucina di Colorno diretta da Gualtiero Marchesi. Lunedì 6 settembre l’appuntamento è al Centro Congressi “Il Castello” di Arco Felice e martedì 7 settembre a Villa Eubea di Cuma. Al termine delle due giornate di formazione ci sarà una cena a Villa Eubea ad inviti esclusivamente per i giornalisti e blogger del settore dove saranno serviti alcuni piatti preparati dai giovani chef locali sotto la guida dei loro maestri.
Intanto continuano le altre iniziative di Malazè.
Da lunedì 6 (ore 20,30) in poi a Bacoli. La “Cucina delle Mamme di Bacoli“, alla riscoperta dei piatti e dei sapori dell’antica cucina. Ai fornelli, accanto agli chef dei ristoranti ci saranno le mamme bacolesi le quali spiegheranno ai commensali aneddoti e segreti tramandati da generazioni: lunedì 6 si inizierà con il ristorante la “Bifora“, domenica 12 da “Fefè” e lunedì 13 al “Paolanto“.
Lunedì 6 (ore 18,00) a Bacoli. Presentazione del libro “Bacoli Racconta” di Rosaria Di Costanzo (edizioni il Punto di Partenza), al “Red Pepper Club” in via Monte Grillo 15 con l’anteprima del vino “Domus Giulii” delle cantine “I Vini della Sibilla”
Mercoledì 8 (ore 20,30) a Quarto presso “Quartum Cantine di Criscio“, “Il Teatro del Gusto” di Slow Food. Su un palcoscenico uno chef prepara una ricetta simbolo svelandone i segreti ai partecipanti. Seguirà degustazione e abbinamento di vini doc.
Giovedì 9 (ore 18,00) al Centro Congressi “Il Castello” di Arco Felice seminario organizzato da Slow Food: “Il consumo consapevole del pesce: educazione e sostenibilità ambientale“. Un momento di approfondimento e riflessione, una guida con l’ausilio di tecnici della pesca marina ma anche del’acquacoltura.
Venerdì 10 (ore 19,00) “Laboratorio del Gusto” di Slow Food al Vulcano Solfatara: un laboratorio di cucina geotermica, un momento particolare per parlare di sostenibilità delle produzioni e delle preparazioni in abbinamento ai vini doc dei Campi Flegrei.
Mercoledì 8 (alle ore 20,30) “Cena in vigna” con le cantine delle “Strade del Vino dei Campi Flegrei“, una sorta di gemellaggio tra produttori di vino e ristoratori. Le due anime dell’enogastronomia, insieme, prepareranno ricette con pesce azzurro nostrano e prodotti degli orti flegrei. Una guida per visitare le vigne sarà a disposizione dei commensali. Le cene si terranno nelle aziende vinicole di Bacoli, degli Astroni (Napoli) e di Quarto.
Giovedì 9 (ore 21,00) “La centina amica”: incontro tra ristoratori e cantine accompagnati dagli esperti sommelier dell’Ais. Pozzuoli, Bacoli e Quarto.
Giovedì 9 (ore 21,00) “Bollicine e crudità” sulla spiaggia del Castello di Baia. Un posto unico per assaporare i profumi del mare e la falanghina doc dei Campi Flegrei.
Venerdì 10 (ore 19,00) Oinos, un banchetto a cielo aperto al Vigneto storico Mirabella sul lago d’Averno. Musiche a cura degli Echi Flegrei”.
Venerdì 10 (ore 19,00) Il Laboratorio del Gusto al Vulcano Solfatara con Slow Food: cucina geotermica e sostenibilità elle produzioni.
Tutti i giorni, fino al 14 settembre: prezzi speciali negli oltre cinquanta ristoranti convenzionati di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e Giugliano dove saranno serviti i “Menù di Malazè” con prodotti locali e vini doc a 25 euro (vino escluso). A Pozzuoli pesca-turismo diurno e notturno, appuntamenti pomeridiani con poesie, fotografia e teatro al Museo del Mare; sulle orme di San Paolo nel centro storico. A Bacoli visite all’antica Miseno, escursioni in barca sul lago e nel golfo Flegreo; visite guidate alla coltivazione di cicerchia dell’area flegrea e alle coltivazioni di cozze di Bacoli; visite guidate in superficie al Parco Sommerso di Baia.
Ufficio informazioni: 081.3032275 - prolocopozzuoli@alice.it
Per saperne di più: malaze.org - campiflegreiatavola.it - cirobiondi.it
Pozzuoli, 5 settembre 2010
Ciro Biondi
ufficiostampa@cirobiondi.it
393.5861941 - 339.5445737
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Cool Recipes for a Hot Summer-Spaghetti di Gragnano con Pomodorino di Piennolo by Carmine Mazza
Pubblicato da aisnapoli il 05 Set 2010
Ricetta dello chef Carmine Mazza, de Il Poeta Vesuviano raccolta da Karen Phillips
400 g di spaghetti di Gragnano
250 g di pomodorini del piennolo
1 spicchio d’aglio
Olio d’oliva Extravergine del Cilento
basilico fresco
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo tritare uno spicchio d’aglio e soffriggere in una padella con l’olio, aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a 4 e spegnere il fuoco lasciando i pomodorini molto crudi. Scolare la pasta e saltarla in padella aggiungendo abbondante basilico spezzettato e un filo d’olio extra vergine….impiattare decorando con salsa al basilico ed un ciuffetto d basilico fresco.
Per la salsa al basilico : Emulsionare delle foglie di basilico con olio extra vergine e sale fino ad ottenere una crema liscia e compatta.
English Version
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Codici a barre e Vino…il progetto di web marketing Cellar Key
Pubblicato da aisnapoli il 04 Set 2010
La Scanbuy Company (http://www.scanbuy.com), leader mondiale nelle soluzioni di codici a barre per mobile applications, e la Lion Nathan Wine Group (http://www.lionnathanusa.com), proprietaria e importatore di vini pregiati da tutto il mondo, ha annunciato lo scorso primo settembre, il lancio del progetto Cellar Key (http://www.thecellarkey.com/).
Cellar Key, è un progetto di web marketing per mobile che utilizza il codice a barre bidimensionale (2D) per accedere istantaneamente a una ricchezza di contenuti sui marchi di Lion Nathan.
Con l’applicazione ScanLife mobile (http://www.scanlife.com/atlantis/), gli utenti, muniti di uno smartphone e dell’applicazione dedicata, potranno leggere la Cellar Key “QR - Quick Response ” presente in etichetta oppure, direttamente dalla carta dei vini e immediatamente potranno accedere istantaneamente a una ricchezza di contenuti sui vini, guardare video, conoscere l’azienda, e incontrare l’enologo, Soles Rollin (http://argylewinery.com/rollin-soles.php ). Inoltre sarà possibile esplorare cibo e vini in abbinamento completo con ingredienti e istruzioni per la cottura. Naturalmente non poteva mancare la condivisione con i maggiori SN (social Network).
“La tecnologia del codice a barre bidimensionale per mobile si sta dimostrando di essere un modo estremamente facile e coinvolgente per le aziende, di connettersi con i loro target di riferimento,” ha dichiarato Mike Wehrs, CEO e presidente di Scanbuy. “Inoltre, è una tecnologia che fornisce un modo semplice di marketing per ottenere i parametri di valore e di dati che evidenziano l’interesse dei consumatori per poi migliorare l’ efficacia delle campagne che utilizzano la tecnologia mobile di codici a barre”.
Cellar Key sarà inizialmente testata sui vini dell’Oregon Argyle Willamette Valley Pinot Noir e Vintage Brut; Australia St Hallett Fede Shiraz e Blend selvaggia da Barossa Valley, New Zealand Wither Hills Marlborough Sauvignon Blanc e Argento Malbec da Mendoza, Argentina. Ad ogni codice a barre 2D è associato a un determinato vino e dispone di un codice embedded, o un URL, che aprono automaticamente a un sito web ricco di contenuti su un dispositivo mobile.
La Scanbuy company di New York è leader nelle soluzioni per codici a barre che utilizzano il telefono cellulare con fotocamera da collegamento tra il mondo fisico e mondo digitale. La soluzione ScanLife consiste in un lettore di codici a barre (2D) e multi-interoperabili (Code Management Platform). La tecnologia è stata implementata ed è supportata dai principali operatori di telefonia mobile e produttori di cellulari negli Stati Uniti, Messico, Cile, Spagna, Italia e Danimarca.
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Il Programma di Vesuvinum 2010 10-12 Settembre
Pubblicato da aisnapoli il 04 Set 2010
Vesuvinum 2010 10 – 12 settembre
Le degustazioni d’autore, i convegni, la presentazione della nuova condotta Slow Food Vesuvio e la premiazione del concorso “Amodio Pesce”.
venerdì 10 settembre ore 18:00
I Rossi dell’Etna, come ormai consuetudine, selezionati dalla giornalista palermitana Alma Torretta, con Alberto Capasso del gruppo Slow Wine e Marina Alaimo Luciano Pignataro wine Blog
1) Feudo Cavaliere Millemetri rosato 2009 Etna Doc 12,5% solo mascalese
2) Feudo cavaliere Millemetri rosso 2008 Etna Doc 14% solo mascalese
3) Tenuta di Fessina Laeneo 2009 Sicilia Igt 13,5% solo cappuccio
4) Tenuta di Fessina Musmeci 2008 Doc Etna 14% mascalese e cappuccio
5) Cottanera Etna Rosso 2007 doc Etna 14% mascalese e cappuccio
6) Cottanera L’Ardenza 2008 Igt Sicilia 13,5 mondeuse
sabato 11 settembre ore 18:00
I Bianchi della Tuscia, selezionati dal giornalista Carlo Zucchetti dell’ Enoteca provinciale della Tuscia , con Alberto Capasso del gruppo Slow Wine e Marina Alaimo Luciano Pignataro Wine Blog
La Tuscia denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto, che le diverse vicissitudini storiche hanno ripartito in tre macroaree: la “Tuscia romana”, la “Tuscia ducale” e la “Tuscia longobarda. I vini presentati provengono dalle colline dell’Umbria e del Lazio che presentano caratteristiche morfologiche di natura vulcanica, ricche di piroclastici, oltre a due laghi, Bolsena e Vico anch’essi di matrice vulcanica.
1) Alma Rei I.G.T. Lazio bianco ‘09 La Carcaia (Malvasia, Procanico)
2) Est! Est!! Est!!! di Montefiascone Classico D.O.C. Foltone ‘09 Cantina Stefanoni (Malvasia, Roscetto, Trebbiano)
3) Ferentano I.G.T. Lazio bianco ‘08 Falesco (Roscetto)
4) Grechetto I.G.T. Civitella d’Agliano Poggio della Costa ‘09 Sergio Mottura
5) Grechetto I.G.T. Lazio bianco Poggio Triale ‘08 Tenuta La Pazzaglia
6) Greco di Vignanello D.O.C. ‘09 Viticoltori dei Colli Cimini
Sarà interessante comparare le caratteristiche di questi vini con il Lacryma Christi del Vesuvio, il vulcano più famoso del mondo.
LE DEGUSTAZIONI SONO GRATUITE, POSTI LIMITATI. INFO E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO E NON OLTRE IL 9 SETTEMBRE 2010 A info@stradadelvinovesuvio.com OPPURE 335 578 65 87
I convegni
Venerdi’ 10 settembre h. 18,00 Sala Conferenze (Scuderie)
Tavola rotonda Il Parco, i Comuni, la Strada del vino e dei prodotti tipici:
quali prospettive per lo sviluppo del territorio vesuviano
Sabato 11 settembre ore 18.00
Sala Conferenze (Scuderie)
Convegno Le tipicità enogastronomiche e turistiche delle Strade del Vino della Campania
Entrambi gli incontri saranno moderati dalla giornalista e componente del gruppo Slow Wine Monica Piscitelli
Venerdì 10 settembre ore 21.00
Sala Conferenze (Scuderie)
Presentazione della nuova condotta Slow Food Vesuvio. Nasce una nuova realtà a servizio del territorio
Domenica 12 settembre ore 11.00
Premiazione “Premio Amodio Pesce” Terza Edizione
La premiazione, con la partecipazione del Giornalista e Responsabile gruppo Slow Wine Luciano Pignataro, alla presenza delle Istituzioni, è aperta al pubblico, alla stampa e alle aziende partecipanti alla manifestazione.
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“Profumo di vino di Falerno” una piacevole sorpresa.
Pubblicato da aisnapoli il 03 Set 2010
Di Anna Ruggiero e Mimmo Gagliardi
In occasione della festa “Profumo di vino Falerno” l’ultima domenica di agosto ci siamo recati a Falciano del Massico (CE) per degustare questo splendido e discusso vino campano.Sulle controversie “legislative”, “organolettiche” e “territoriali” del vino Falerno preferiamo non parlare e dedicarci al resoconto della nostra domenica pomeriggio.Falciano del Massico è una antica località in provincia di Caserta situata ai piedi del monte Massico.Nel territorio cittadino vi è anche “Il lago di Falciano”, antico bacino balzato agli onori della cronaca per il presunto avvistamento di un pericoloso coccodrillo nelle sue acque. Inutile dire che durante la nostra breve visita al lago, che abbiamo trovato affascinante seppur constatando la trascuratezza dell’area pic-nic, non abbiamo avvistato alcun coccodrillo ma un’infinità di insetti tra cui si distinguevano, per la loro particolare ferocia ed accanimento, le zanzare.Ma la nostra visita era dedicata anche a conoscere una delle locali aziende vinicole, la “Cantine Papa”.Gennaro Papa ed il figlio Antonio erano nel pieno dell’allestimento del gazebo per la serata, ma ci hanno accolto amichevolmente e, con estrema disponibilità, ci hanno illustrato la loro attività, gli inizi, la tradizione di famiglia e gli obiettivi futuri. Antonio Papa è un giovane 32 che da più di 10 anni si dedica alla crescita dell’azienda e della tradizione del Falerno. Ci ha illustrato le origini di questo prodotto, le sue principali caratteristiche organolettiche, le tecniche di allevamento, il mercato e il legame storico e culturale con il territorio. Ascoltarlo è stata davvero interessante. Contenti del nuovo bagaglio di informazioni che Gennaro e Antonio Papa ci hanno gentilmente concesso, li abbiamo lasciati ai preparativi della festa e abbiamo cominciato a curiosare in Piazza Limata e Corso Oriente, dove si stavano organizzando i banchi di assaggio dei vini e dei prodotti tipici ed i banchi di vendita dell’artigianato locale. Al centro della piazza ci incuriosiscono due portoni aperti, sui due lati opposti della strada.Scegliamo di andare a vedere cosa succede nel primo, dove molte donne si affaccendavano intorno a pentoloni e tavoli. Sembrava di essere a casa di amici mentre si prepara il pranzo per tutti.La scena che si presenta ai nostri occhi è commovente: una miriade di pizze fritte in preparazione.Mentre un gruppo di donne stende la pasta sul tavolo, un altro gruppo provvede alla loro frittura.Una delle massaie ci illustra che la pasta è un normalissimo impasto di farina, lievito e sale, che una volta cotto potrà essere condito o solo con sale come una focaccia, oppure con insalata di pomodorini, tipo pizza, oppure, ancora, con zucchero come le classiche frittelle.Salutiamo la signora, ma non prima di aver prenotato due pizze al pomodoro da consumare all’apertura della festa e attraversiamo la strada.
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Una storiella del cappero
Pubblicato da aisnapoli il 02 Set 2010
Di Franco De Luca
È più forte di me, non ce la faccio… avevo deciso, dopo una primavera intensa, di staccarmi per un po’ dal mondo del vino, di rifugiarmi in un’isola semideserta per non pensare più a ciò che aveva quasi esclusivamente colonizzato la mia mente per diversi mesi. Avevo scelto le isole Tremiti per trascorrere una vacanza all’insegna del mare e del relax, in vista di un ottobre rosso che si profilava sia all’università che nell’AIS. Avevo insomma, come si suol dire, provato a “staccare la spina” per un po’ di tempo ma già dal primo giorno di vacanza in uno dei due market di San Domino la mia attenzione è stata rapita da una curiosa frase: “solo qui si vendono gli autentici capperi delle Tremiti”. Gli autentici? Che vuol dire, che esistono anche quelli falsi? E dove li fanno, nella Duchesca? E che hanno di particolare i capperi delle Tremiti per giustificare l’esistenza anche di quelli “pezzotti”? Lentamente ha cominciato a venir fuori il carabiniere che è in me ed è iniziata la mia indagine sotto al sole.
Pare che i capperi delle tremiti esistano davvero ma in quantità tanto modeste da non poter soddisfare l’incessante richiesta dei vacanzieri “ben informati”… allora ho cercato una talpa, qualcuno che potesse fare un po’ di luce su questo mistero estivo, questo giallo da ombrellone. Tanino è il finto nome del mio informatore, uno cuoco eccellente di cui non posso dire di più per rispettare la sua riservatezza. Tanino, dopo alcuni giorni, quando avevo ormai conquistato la sua fiducia, mi ha detto: “la maggior parte dei capperi spacciati per tremitani in realtà provengono da Rodi Garganico e sono come tutti i capperi del mondo”, poi si è avvicinato con aria di complicità e mi ha fatto: “i veri capperi delle Tremiti li tiene solo Felicella”. A queste parole le mie gambe hanno preso a tremare, i tremitani residenti ne saranno si e no una settantina, quante Felicella possono esserci? Io d’altra parte alloggiavo proprio presso la pensione “Felicella”, vuoi vedere che mi è capitata un’inaspettata botta di… fortuna? Il giorno dopo ho atteso la donna senza scendere al mare, facevo finta di niente, lei ha sui sessant’anni ed è una donna molto gentile, troppo gentile per non essere anche collaborativa, leggevo il giornale sul terrazzino con fare indifferente… quando è arrivata per un po’ abbiamo parlato del più e del meno, poi le ho chiesto a bruciapelo “Felicella, cosa è questa storia del cappero”. Lei si è bloccata mentre infilava il cuscino nella federa, ha guardato fisso in avanti e senza voltare lo sguardo mi ha risposto: “chi ve lo ha detto?”, “non importa” le ho fatto io risoluto come poche volte nella mia vita, “li devo assolutamente provare!”. Felicella mi ha così raccontato tutto per poi regalarmene un vasetto. Ecco una classica storia italiana, una “storia del cappero”, appunto. Leggi il resto
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Barbera del Sannio…Nice to Meet You
Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2010
Di Karen Phillips
Così mi son seduta lì, una sera di venerdi. Circondata da alti pilastri rivestiti di maiolica. Pilastri che orgogliosamente mostravano le uve autoctone della regione Campania, Falanghina, Aglianico, Piedirosso …
Sopra di me, un pergolato molto verde, ricco di grappoli pesanti con le uve quasi pronte per il raccolto in autunno.
E di fronte a me … cinque bicchieri. Cinque bicchieri di vino pronti per Il Palio della Barbera Contadina, una degustazione di vino dedicata alla Barbera del Sannio. Cinque bicchieri pronti per cinque vini di piccoli produttori locali. Ero pronta per gustare la vera “roba locale”. Vino fatto da i contandini di Castelvenere: Mario Verrillo, Anna Verrillo, Salvatore Romanelli, Barbato Romanelli and Filippo Simone.
Luciano Pignataro (Luciano Pigataro Wine Blog, Vino Slow Food Campania), Mauro Erro, (enotecario, Il Viandante bevitore), e Pasquale Carlo (presidente Pro Loco Castelvenere) ci ha guidato attraverso questa degustazione casual e rilassata.Mentre i vini sono stati versati, non ho potuto fare a meno di notare il colore rosso rubino scuro. Un rosso così profondo, quasi ipnotico, che ti invita a prendere il bicchiere e lentamente portarlo al naso …. Così ho fatto.
Ed è stato accolto da un’ esplosione di aromi gradevoli … frutta, spezie, chinotto. Questo profumo, in quattro su cinque dei bicchieri è stato estremamente piacevole, accogliente. Ma forse un po’ ingannevole…é arrivato il momento di gustare.
Il Barbera del Sannio non è dolce come i profumi possono portare a credere. I vini che abbiamo provato erano asciutti, armoniosi, con quasi nessuna traccia di tannini. Sono facili da bere, facili da godere.
Abbiamo discusso su come è possibile abbinare questo vino. Ho ascoltato e concordato su come questo sarebbe perfetto con una lasagna, pasta e fagioli, o parmagiana di melanzana. I piatti che richiedono un rosso, ma non desiderano l’Aglianico, sia Taurasis che Falerno, che possono essere troppo potenti. Anche il pesce avrebbe il piacere di sposarsi con questo vino. I tannini morbidi lo avrebbero abbracciato e non sopraffatto.
Questa degustazione tenutasi nel chiostro di Piazza Municipio è stata interessante e molto formativa. Una degustazione che mi ha fatto vedere un altro lato della Campania. Una degustazione che mi ha lasciato con la curiosità di saperne di più sulle origini di questo vitigno, il suo processo di vinificazione, e con la voglia di una passeggiata attraverso i vigneti …
Una degustazione che mi ha introdotto al Barbera del Sannio.
Piacere di conoscerti.
E non vedo l’ora di vederlo di nuovo
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“Vino, Vela e Paranza”. Una regata enogastronomica a Capo Miseno apre Malazè 2010
Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2010
La V edizione di Malazè – il cratere del gusto, si aprirà sabato 4 settembre con la manifestazione velica ed enogastronomica “Vino, Vela e Paranza”. Gli equipaggi dovranno cimentarsi sia nella prova velica che nella prova gastronomica, preparando a bordo piatti tipici locali accompagnati da vini doc. Ogni imbarcazione porterà le insegne di un produttore di vini dei Campi Flegrei.La regata partirà alle ore 10,30 da Capo Miseno e le imbarcazioni procederanno nel canale di Procida, in parallelo con la spiaggia di Miliscola. Gli equipaggi avranno due ore e mezza per effettuare il percorso. Oltre ai punteggi della prova velica verranno assegnati punteggi ai piatti tipici locali preparati considerando cinque parametri: originalità e difficoltà di esecuzione, presentazione del piatto e aspetto visivo, qualità olfattive e gustative – armonia del piatto. Alle ore 13,30 le pietanze preparate a bordo dovranno essere consegnate alle giuria. I giudici saranno Ugo Baldassarre (giornalista), Rita Bagnale (giornalista), Antonio Tubelli (Chef) e Enzo Crispino (medico). Seguirà degustazione e premiazione al Lido Napoli a Lucrino (Pozzuoli). Verrà assegnato un premio al primo classificato per la prova velica, al primo classificato per la prova gastronomia ed ai primi tre classificati per la prova combinata di vela e cucina.La manifestazione è organizzata dall’associazione Sportiva Black Dolphin e dal Circolo Nautico di Monte di Procida nell’ambito di “Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei” che si svolgerà dal 4 al 14 settembre.
La V edizione di Malazè è patrocinata da: Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Comune di Quarto, Parco Regionale dei Campi Flegrei, Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli. Malazè si svolge in collaborazione con: Slow Food Campania, le Strade del Vino dei Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, A.i.s. Napoli, Albergatori flegrei, associazione “il Dorso del Delfino”, della Pro Loco di Pozzuoli, Coldiretti Campania e Chic – Charming Italian Chef.
Ufficio informazioni: 081.3032275 – prolocopozzuoli@alice.it
Per saperne di più: malaze.org - campiflegreiatavola.
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Il 6 e 7 settembre a Malazè lezioni di cucina con gli chef della CHIC
Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2010
Ad arricchire il già nutrito programma dell’edizione 2010 di “Malazè, il cratere del gusto” che dal 4 al 14 settembre animerà i comuni flegrei di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida arriva anche un importante momento di formazione firmato CHIC Charming Italian Chef. Lunedì 6 settembre al “Centro Congressi Il Castello” di Arco Felice e martedì 7 settembre a Villa Eubea di Cuma i giovani cuochi dell’area flegrea potranno vivere con gli chef stellati della CHIC due giorni intensi dedicati alle tecniche di cottura nella cucina sia di mare sia di terra, il cui obiettivo è fornire alla ristorazione locale nuovi strumenti e stimoli per la ricerca di una sempre maggiore qualità.Docenti d’eccezione saranno Lino Scarallo, chef stellato del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli e Agostino Petrosino, docente presso l’ALMA, la scuola internazionale di cucina di Colorno diretta da Gualtiero Marchesi. La due giorni di formazione terminerà presso Villa Eubea di Cuma con una cena a inviti rivolta ai giornalisti e ai blogger del settore che vedrà nel menu alcuni piatti preparati dai giovani chef locali sotto la guida dei loro “maestri”.
Info:
www.malaze.org www.campiflegreiatavola.it
Contatti stampa per la scuola di cucina:
Laura Gambacorta Tel. 349/2886327 laugam@libero.it
Ufficio stampa CHIC
ICS - Aldo Palaoro /Stefano Dal Ry/Stefania Miglio Tel.0323/403588 icsvb@tin.it
CHIC Charming Italian Chef www.charmingitalianchef.com info@charmingitalianchef.com
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“Barmen in Passerella 2010″ a Villa Fondi di Piano di Sorrento
Pubblicato da aisnapoli il 30 Ago 2010
L’Associazione Bere Consapevole
con il Patrocinio di:
Città di PIANO DI SORRENTO
A.I.B.E.S. Associazione Italiana Barmen E Sostenitori
Pro Loco Piano di Sorrento
presenta:
“BARMEN IN PASSERELLA 2010”
III Edizione “Premio ANNA GIORDANO”
II Edizione Concorso “Intaglio di Frutta e Vegetali”
I Edizione “Premio Giuseppe Maresca”
Mercoledì 1 settembre 2010 dalle ore 18.00
presso “Villa Fondi” a Piano di Sorrento
Evento “magico” il 01 settembre 2010 dalle ore 18.00 nei giardini di Villa Fondi De Sangro a Piano di Sorrento con la III Edizione Barmen in Passerella Premio Anna Giordano. La III Edizione di “Barmen In Passerella” vuole essere anche l’occasione per ricordare Anna Giordano moglie di Nino Giordano, Fiduciario A.I.B.E.S. della sezione Campania dal 1981 al 2002, ha collaborato attivamente alla conduzione della vita associativa ed alla realizzazione di alcune iniziative della Sezione A.I.B.E.S. Campania. Per la Sezione Campania rappresentava un rifermento per molti aspiranti barman e non era mai avara nel regalare un sorriso e un incoraggiamento. Gli ideatori della manifestazione, il Vice Fiduciario della Penisola Sorrentina Luigi Gargiulo, Alfonso Lazzazzera e i barman della Penisola Sorrentina supportati da Nino Giordano presentano l’evento Barmen in Passerella 2010 che prevede una gara di “Cocktail Free”; gara di “Intaglio Di Frutta e Verdura” e “Gara di Giovani Promesse”. Il concorso prevede la partecipazione di Sedici barmen che presenteranno un cocktail di fantasia categoria free, otto barmen in veste di intagliatori di frutta e verdura che realizzeranno scenografiche sculture con tema il mare e la richiesta di quattro decorazioni differenti: una al “Bicchiere”, una al “Piatto”, una per “Dessert” e una da “Buffet” in un tempo massimo di 120 minuti, e infine quattro allievi meritevoli che frequentano gli Istituti Alberghieri della Campania che avranno modo di esprimersi al meglio grazie all’insegnamento ricevuto dai loro docenti. Quest’ultima categoria, intitolata “Premio Giuseppe Maresca” in occasione del centenario del fondatore dell’omonima torrefazione, è una delle novità della Terza Edizione di Barman in Passerella 2010. Le “giovani promesse” dovranno presentare un “After Dinner al Caffè”.All’evento parteciperanno: Prof. Giovanni Ruggiero Sindaco del Comune di Piano di Sorrento; Cap. Giancarlo D’Esposito Consigliere Delegato al Turismo e Spettacolo e il Dott. Carlo Pepe Funzionario Delegato Spettacolo e Cultura del Comune di Piano di Sorrento che da subito hanno accolto con notevole interesse la manifestazione giunta alla sua terza edizione che rappresenta “l’evento magico” di fine estate grazie alla complicità dell’incanto di Villa Fondi con il suo ampio parco a picco sul mare. Interverranno inoltre il Presidente dell’A.I.B.E.S Giorgio Fadda; Francesco Reder Fiduciario dell’A.I.B.E.S Campania; Giovanni Di Somma e Pasquale Riccio Consiglieri Nazionali A.I.B.E.S., il Presidente della Pro Loco Piano di Sorrento Domenico Cinque.
Durante la manifestazione ci sarà un’esibizione dei Barmen Alessandro Mas e Luigi Sgaglione, già Campioni Regionali e Nazionali della categoria “Flair”, disciplina che tanto appassiona soprattutto le nuove generazioni. Fervono i preparativi e gli organizzatori hanno in serbo molte altre novità e assicurano una terza edizione super magica con complice l’incanto di Piano di Sorrento.L’evento sarà presentato dallo showman Andrea Casta che con la sua verve ed eleganza animerà la serata con la collaborazione di Peppe Locria.L’Associazione Culturale Giovani del Sud presieduta dal giornalista Lello La Pietra curerà il resoconto della manifestazione sul web.
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Castelvenere (Bn): la XXXIII Festa del Vino ha centrato gli obiettivi prefissati
Pubblicato da aisnapoli il 30 Ago 2010
Nei tre giorni, infatti, la rassegna ha registrato una grande e qualificata affluenza sia nell’area degli stand delle aziende partecipanti, sia ai vari incontri con protagoniste le peculiarità dei vitigni autoctoni, in particolare della Barbera del Sannio. A tutto ciò va aggiunto l’interesse per i momenti di approfondimento tecnico su tematiche di grand’attualità nel mondo vitivinicolo, come il convegno sulla sostenibilità sociale ed ambientale della viticoltura sannita.
“L’edizione 2010 della Festa del Vino - ha commentato Pasquale Carlo, presidente della Pro Loco - ha senza dubbio centrato tutti gli obiettivi prefissati. Un ringraziamento particolare va ai volontari della Pro Loco, ai ragazzi del servizio civile, agli enti istituzionali sempre vicini alla programmazione dell’associazione ed ai produttori venneresi, che con il loro contributo hanno facilitato il rinnovarsi della manifestazione nel corso degli ultimi due mandati del Consiglio della Pro Loco“.”Doverosi i ringraziamenti - ha aggiunto - ai tanti esperti e comunicatori enogastronomici che hanno accolto sempre con piacere l’invito a partecipare e contribuire alla crescita dell’iniziativa, come mostra l’integrazione nella Festa di proposte quali il Primo Festival Meridionale delle Piccole Vigne, a dimostrazione dell’interesse che riesce a suscitare l’evento. E’ da qui che la Pro Loco, chiamata al rinnovo degli organi nei prossimi mesi, potrà ripartire per fare in modo che la Festa del Vino castelvenerese si affermi sempre più come un appuntamento promozionale di grande effetto mediatico“.
Riguardo al Banco d’Assaggio “Sannio da scoprire”, condotto dal Gruppo Vini Slow Food, il primo premio è stato attribuito ex aequo al Piedirosso Taburno, D.O.C. 2009, dell’azienda La Rivolta ed al “Kerres” Piedirosso, Beneventano I.G.T. 2008, de I Pentri.
Le menzioni, invece, sono andate:
Per il Piedirosso a: Piedirosso Sannio, D.O.C. 2008, Fontana delle Selve. Piedirosso Campania IGT 2009, Vigne Sannite. Piedirosso Sannio, D.O.C. 2008, Iannella. Cantone Piedirosso Sannio, D.O.C. 2008, La Guardiense.
Per la Barbera del Sannio a: Barbera, Sannio D.O.C 2009, Grillo Mariamichela. Barbera, Sannio D.O.P. 2009, Cantina Sociale di Solopaca. Barbera, Sannio D.O.C. 2007, Fontana delle Selve. “Rapha’el” Barbera, Sannio D.O.C. 2008, Fattoria Ciabrelli. Barbera, Sannio D.O.C. 2008, Vigne Sannite. Barbera, Sannio D.O.C. 2009, Vitivinicola Pacelli.
Per la Coda di Volpe a: Jenn’è Mois, Coda di Volpe Sannio D.O.C. 2009, Fattoria Ciabrelli. Lapillusia, Coda di Volpe, Taburno D.O.C. 2009, Cantina Francesca. Coda di Volpe, Taburno D.O.C. 2009, La Rivolta. Coda di Volpe Taburno D.O.C. 2009, Cantine Iannella. “Amineo” Coda di Volpe, Beneventano I.G.T. 2009, Cantina del Taburno. Coda di Volpe Sannio D.O.C. 2009, La Vinicola del Titerno. Coda di Volpe, Taburno D.O.C. 2009, Torre Varano. Coda di Volpe, Taburno D.O.C. 2009, Serra degli Illici.La rassegna “Tra Cantine e Borghi d’Arte” continua con Vinestate, in programma dal 2 al 5 settembre a Torrecuso.
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Big Wines from the “Little Guys”
Pubblicato da aisnapoli il 29 Ago 2010
Di Karen Phillips
Una serata rilassante, tranquilla . Fresca con un leggerissimo vento. Un’altra sera in Campania …un altro wine festival … un’altra occasione per assaggiare vini sotto le stelle. Questa volta c’era Castelvenere a Benevento. Questa volta c’era Grandi Vini da Piccole Vigne, una festa del vino per celebrare i piccoli prodottori. Tutto casual e informale … una piccola piazza in un piccolo paese in provincia di Benevento … delle tavole semplici, tovaglie gialle, sedie da giardino di plastica bianca … quasi come se si fosse sul vostro balcone, il vostro giardino, la vostra terrazza.
Un’occasione per sedersi, provare i vini da alcuni dei top “piccoli” produttori dal Sud Italia.
Azienda Agricola Ciro Picariello - Capriglia Irpina (Avellino) … Cantina Contrada Salandra - Pozzuoli (Napoli) … Azienda Agricola La Sibilla - Bacoli (Napoli) … Cantina Bambinuto - Santa Paolina (Avellino) … Cantine Luigi Tecce - Paternopoli (Avellino) … Azienda Agricola Salvatore Magnoni - Rutino (Salerno) … Nanni Cope - Vitulazio (Caserta) … A Vigna di Vita De Franco - Cirò Marina (Crotone) … Azienda Agricola Bonavita - Faro Superiore (Messina …) … Azienda Agricola Gennaro Papa - Falciano del Massico (Caserta) … Cantina dei Monaci - Santa Paolina (Avellino …) … Cantina del Barone - Cesinali (Avellino) Azienda Agricola Petrera … Pasquale - Fatalone - Gioia del Colle (Bari) … Tenute del Fasanella - Sant ‘ Angelo a Fasanella (Salerno).
Un’occasione per ascoltare le loro idee, le loro storie, le loro sfide … per sedere con loro … ridere con loro … dialogare, scambiare, ascoltare e imparare. Un evento che è stato sicuramente un punto culminante della mia estate …
Un evento che era assolutamente da non mancare…
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Ottaviano, 10-11-12 settembre. III edizione di Vesuvinum – I Giorni del Lacryma Christi
Pubblicato da aisnapoli il 29 Ago 2010
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A Stroll with Donpasta - Gastrophilosopher
Pubblicato da aisnapoli il 29 Ago 2010
Di Karen Phillips
Ho scoperto una nuova filosofia, l’altro giorno. La gastrofilosofia. Il mio maestro? Il suo nome è Daniele. Daniele De Michele … ma molte persone lo conoscono come Donpasta. (Un amico dell’Ais Napoli…qui, ndr)
Donpasta-poeta, cuoco, narratore, gastrofilosofo.
Ho incontrato Don Pasta la scorsa settimana. E ’stata la nostra simpatica guida per le strade di Ariano Irpino, per Folkintour.
Una filosofia che ci ha portato a una passeggiata,. Ci siamo fermati qui e lì per imparare un po’ di storia e cultura attraverso gli occhi e le parole di Donpasta. Dal cortile di un castello normanno, il racconto con il ci ha convinto che Bob Dylan è pugliese … Da una scala di un palazzo antico, la leggenda del perché la rucola ha un sapore amaro … e dalla finestra del municipio di Ariano, l’origine della Ulysess. Tutti divertenti, e Lui divertente, e molto molto creativo.
Il nostro viaggio ci ha portato vicino ad un palco nella piazzetta del paese. E ‘qui dove Donpasta ha messo in moto il suo show. Uno spettacolo dove ha condiviso con noi le sue radici pugliesi attraverso storie, racconti e ricette. Al suo fianco il cantautore Luca Morino. Abbiamo davvero avuto modo di conoscerlo in profondità attraverso una delle ricette della sua infanzia, le melanzane alla parmagiana della nonna. Ha parlato di questa ricetta particolare, con la mortadella e polpette di carne, mentre un video scandiva la preparazione della ricetta per ogni delizioso passo. Ci ha parlato dei suoi ricordi di Ferragosto, delle domeniche a casa della nonna, gli enormi pranzi. I pranzi in cui è stato invitato e tutti ma proprio tutti hanno partecipato. Come fondamentalmente una comunità si è ritrovata attorno a questo piatto semplice ma complesso … Un piatto di cui si potrebbe discutere essere per ore, quanti e quali ingredienti, se utilizzare le uova e la farina
quando si frigge o no, etc, etc. Incuriosiva la storia delle mortadella e delle polpette.
Mentre parlava, io credo fermamente che molti di noi tra la folla abbia ripensato alle nostre personali storie di incontri di famiglia, di pasti che sanno unire le persone, di pasti, dove, come accadeva tutto quello diceva Don Pasta…
30 invitati, ognuno di questi invitati pensa che DEVE Cucinare per 30. Il gioco è fatto:30 per 30 fa 900 persone che possono mangiare questi pasti …
Pranzo dove tassativamente non si può lasciare nulla nel piatto … dove ti viene detto di mangiare, sei troppo magra …
Ha parlato con noi, abbiamo ascoltato … ha cucinato, abbiamo assaggiato … ha trasmesso la sua gastrofilosofia, abbiamo assorbito, riflettuto, e pensato a quello che aveva da dire.
Penso che questo sia quello che voleva …
Donpasta e il suo “Cook and Roll Circus” è sicuramente una da non perdere …
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Vino, architettura e design si incontrano a Venezia
Pubblicato da aisnapoli il 27 Ago 2010
Dalla nostra inviata “archisommelier” Fosca Tortorelli…
“Le cattedrali del vino l’incontro tra due culture”, questo il titolo della mostra che si inaugurerà domani, 28 agosto 2010 alle ore 17, nei saloni dell’Hotel Danieli di Venezia, nell’ambito della Biennale di Venezia, come evento collaterale della Mostra internazionale di Architettura. Nella mostra verranno esposte le immagini, i grafici ed i progetti di alcune tra le più belle cantine realizzate negli ultimi anni in Italia. Inoltre nel corso dell’ esposizione potranno essere degustati anche i vini prodotti dalle aziende dei progetti in mostra, permettendo in tal modo un confronto diretto tra l’ideazione complessiva del processo e i suoi esiti. La mostra nasce dalla sinergia tra Gambero Rosso, l’Ordine degli Architetti di Roma e l’IN/ARCH, e dal loro comune intento di promuovere la qualità architettonica delle cantine agricole che saranno realizzate o progettate in tutto il mondo. Inoltre oggi le imprese vinicole sono sollecitate a sviluppare la loro attività dovendo tener conto delle nuove problematiche, legate sia alla tutela ambientale sia alla qualità del prodotto vinicolo stesso, che, data la concorrenza degli altri paesi, necessita di un contenimento dei costi e di una organizzazione dell’impresa più razionale ed efficiente.Da qui la necessità di affidarsi alla competenza dell’architetto, che possa coadiuvare le diverse esigenze in un’ottica di sviluppo per il raggiungimento di detti obiettivi. E’ importante quindi, che l’architetto tenga sempre presente che l’innovazione estetica e tecnologica non debba prevalere sulla tradizione e sulla qualità del prodotto.Questa è una occasione per l’architetto di applicare e sperimentare tecnologie innovative per incentivare la crescita del settore vinicolo attraverso una metodologia in linea con i principi della sostenibilità ambientale.
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Slow Food Italia: difendere l’identità del vino Cirò, no alle modifiche del disciplinare
Pubblicato da aisnapoli il 27 Ago 2010
Giovedì 26 agosto si è riunito a Vibo Marina il coordinamento Slow Food Calabria alla presenza del presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Piero Sardo, per discutere tra le altre cose della notizia di modifica del disciplinare di produzione del vino Cirò.La modifica del disciplinare che consentirebbe l’introduzione di vitigni diversi dal Gaglioppo, il vitigno storico di Cirò, è stato approvato sia dalla maggioranza dei produttori del consorzio che dalle istituzioni. Per fortuna un gruppo di produttori che come noi credono che la viticoltura italiana debba assolutamente privilegiare le varietà locali e tradizionali ha intenzione di presentare ricorso contro questa modifica. Slow Food appoggia e appoggerà in toto questo ricorso: crediamo che la biodiversità vitivinicola sia un grandissimo valore soprattutto in Italia e che affidare le proprie strategie commerciali ad una maggiore omologazione dei vini in una concorrenza globale, che si fa sempre più agguerrita e al ribasso, sia profondamente sbagliato. Fare Cirò in modo tradizionale, rispettando le specificità dell’uva e le sue caratteristiche organolettiche sia possibile, anzi necessario. Un vino Cirò che preveda i soliti Cabernet e Merlot non può che prima o poi andare in contro ad un disastro commerciale e chiediamo a tutti coloro che credono in una viticoltura naturale, rispettosa delle tradizioni e delle caratteristiche dei territori di appoggiare questo ricorso e di fare pressioni presso le istituzioni affinché non si dia seguito a questo errore.
Slow Food Calabria
Slow Food Italia
Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Vinocalabrese.it
Luciano Pignataro Wine Blog
Ais Napoli…presente! (T.L.)
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A Settembre prendono il via i nuovi corsi per “Maestri di Frantoio”
Pubblicato da aisnapoli il 27 Ago 2010
Un percorso formativo completo per acquisire competenze fondamentali per una nuova figura professionale: dalle tecniche estrattive al marketing, passando per la legislazione e la gestione dei nuovi software per frantoio e oleificio. Dopo il successo delle precedenti edizioni, al fine di soddisfare le numerose richieste provenienti da tutta l’Italia e facilitarne la partecipazione, il corso si svolgerà in
TOSCANA: 13 - 17 Settembre 2010;
SICILIA: 20 - 24 Settembre 2010;
PUGLIA: 04 - 08 Ottobre 2010.
Il corso mette a disposizione degli iscritti il know-how dei migliori specialisti del settore che, attraverso lezioni teoriche e pratiche, hanno l’obiettivo di formare una nuova figura professionale, quella del “Maestro di Frantoio”, che vanta una conoscenza a 360 gradi del settore della trasformazione, anche alla luce delle più innovative tecnologie e tecniche operative per la diversificazione del prodotto e l’esaltazione delle caratteristiche organolettiche, secondo le esigenze dei vari mercati. Il “Maestro di Frantoio” deve inoltre conoscere tutti gli aspetti legali della gestione dei registri obbligatori per le DOP, BIO e 100% italiano, oltre alle normative sull’etichettatura, nonché le linee guida che disciplinano le strategie del marketing e la comunicazione commerciale per la valorizzazione del prodotto.Al fine di effettuare dimostrazioni pratiche e funzionali sui vari software creati per la gestione e la trasmissione dei dati al sistema informativo SIAM (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) per ICQRF e AGEA, è allo studio l’allestimento, durante il corso, di un laboratorio multimediale al quale vengono invitate a partecipare le diverse aziende produttrici di programmi gestionali.Particolari condizioni sono riservate ai soci UPO-Sicilia e AIFO, oltre che a studenti, dottorandi, assegnisti, borsisti, tesisti.
Tutte le informazioni sul sito www.oliveoilagency.org o presso la segreteria del corso
Segreteria del Corso: Federica Parroni- International Extravirgin Oliveoil Agency
Tel +39 347 4913924 - Tel +39 338 5394663 Fax +39 0743 47433
e-mail: info@oliveoilagency.org - web: www.oliveoilagency.org
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Il Fico di Baia…e Vinitaly!
Pubblicato da aisnapoli il 22 Ago 2010
Di Francesco Paciello

Probabilmente un esempio incontestabile della forza con cui la natura, in qualsiasi condizione, si afferma.
Ed ecco che da una volta a botte alle Terme di Mercurio nel complesso termale di Baia - un magico albero di fico si svluppa a testa in giù, con tanto di frutti.
Forse ora ho capito a cosa si sia ispirato il lavoro di chi ha allestito, negli anni scorsi, il padiglione Campania al Vinitaly…
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Castelvenere (Bn): Dal 27 al 29 agosto la XXXIII Festa del Vino
Pubblicato da aisnapoli il 20 Ago 2010
Tocca quota trentatré l’edizione 2010 della Festa del Vino di Castelvenere, borgo del Sannio beneventano noto per essere il più vitato della Campania.L’appuntamento, fissato dal 27 al 29 agosto prossimi, rientra nel progetto”Tra Cantine e Borghi d’Arte”(direttore artistico Puccio Corona), un protocollo d’intesa tra la Provincia di Benevento, l’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento ed i comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso, teso a promuovere e valorizzare il territorio sannita, puntando sulla sua tradizione vitivinicola. La XXXIII Festa del Vino è organizzata dalla Pro Loco con il contributo di: Comune di Castelvenere, Regione Campania, Provincia Benevento, Camera di Commercio, Ept Benevento, ed in collaborazione con Unpli Benevento, Ipssar “Giovanni Salvatore”, Luciano Pignataro wineblog, Arga Campania e gruppo Slow Wine Campania.
Questo il programma:
VENERDI’ 27 AGOSTO
Ore 10,30: Salone Ipssar - Banco d’assaggio “Sannio da scoprire” - Concorso
vini uve coda di volpe, piedirosso e barbera del Sannio - Il lavoro sarà
condotto dal Gruppo Vini Slow Food Campania - presidente Alberto Capasso
Ore 18: Chiostro di Piazza Municipio - “Il palio della Barbera Contadina”
Degustazione con il Gruppo Vini Slow Food Campania condotta da Mauro Erro,
Pasquale Carlo e Luciano Pignataro
Dalle ore 20: Piazza San Barbato - Spazio Vini - Degustazione delle
etichette delle aziende partecipanti alla rassegna
Festival meridionale delle Piccole Vigne (aziende di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia)
Dalle ore 20: Piazza dei Caduti e via Roma - Artigianato e gastronomia
Ore 21: Anfiteatro comunale - I Piesse
Ore 23,30: Piazza San Barbato - Piccole Vigne Music Fest (Animazione
musicale con il “dj in vigna” Salvatore Magnoni)
SABATO 28 AGOSTO
Ore 19: Percorsi guidati alla scoperta del borgo
Dalle ore 20: Piazza San Barbato - Spazio Vini - Degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna
Dalle ore 20: Piazza dei Caduti e via Roma - Artigianato e gastronomia
Ore 21: Anfiteatro comunale - Multietnica
DOMENICA 29 AGOSTO
Ore 10: Salone Ipssar - Convegno “La viticoltura sannita tra sostenibilità sociale e ambientale”
Saluti: Pasquale Carlo, presidente Pro Loco Castelvenere - Mario Scetta,
sindaco di Castelvenere - Reodolfo Antonio Mongillo, dirigente istituto
alberghiero - Carlo Falato, assessore provinciale al Turismo
Interventi: Libero Rillo, presidente Consorzio Tutela Vini Samnium - Gaetano
Pascale, presidente Slow Food Campania - Gennaro Masiello, presidente CCIA
Benevento - Luciano Pignataro, responsabile vino Slow Food Campania. Modera:
Geppina Landolfo, giornalista - presidente Arga Campania
Al termine del convegno la consegna degli attestati e premiazione del Banco d’Assaggio
Dalle ore 19: Piazza San Barbato - Compagnia dei Buffoni (Artisti di strada)
Dalle ore 20: Piazza San Barbato - Spazio Vini - Degustazione delle
etichette delle aziende partecipanti alla rassegna
Dalle ore 20: Salone Ipssar - Fritti&Flute
Degustazione degli spumanti sanniti in abbinamento al fritto napoletano (in
collaborazione con Enoteca Goglia)
Dalle ore 20: Piazza dei Caduti e via Roma - Artigianato e gastronomia
Ore 21: Anfiteatro comunale - I solisti di Montemarano
Sandro Tacinelli
ufficio stampa: XXXIII Festa del Vino
mob. 339 2073143 - e-mail: sandrotacinelli@tin.it
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Vineyard Hopping Jr - Sorbo Serpico (Av) - Feudi Di San Gregorio
Pubblicato da aisnapoli il 17 Ago 2010
Di Karen Phillips
Fate quello che volete!
Queste furono le parole di Cinzia del marketing di Feudi di San Gregorio ad un gruppo di bambini durante la visita di giovedi scorso.
E perche’ no? Era il loro giorno.
Una giornata a correre tra i vigneti, se è questo che volete … un giorno ad accarezzare un pony bello nero … se è questo quello che vuoi. .. Una giornata a disegnare e colorare la vostra etichetta per una bottiglia di Fiano di Avellino … se è questo quello che vuoi.
Ma ancora più importante, un giorno per essere fuori, all’aria aperta, immersi nella natura. Godendo una splendida vegetazione dei vigneti,il bellissimo panorama del paesaggio collinare intorno Sorbo Serpico …. Una giornata per conoscere l’uva, le vite, il vino e l’opera straordinaria che le persone che lavorano la terra compiono ogni giorno … Seduti sul prato, accanto alla vite, con un uomo che conosce bene questa terra …Pierpaolo Sirch, amministratore delegato di Feudi
Godendo una merenda preparata appositamente per i bambini da Marennà: un panino con la ricotta e burro di arachidi, una frittata con le patate, un panino con la marmellata d’arance fatta in casa e delle mele croccanti. Spremute di frutta per soddisfare la nostra sete a portata di mano.
Alla fine della nostra visita, tornando a casa, ho riflettuto su una delle cose che Pierpaolo ha detto ai bambini.
“Chi lavora in vigna, chi coltiva la vigna, chi coltiva le piante lo fanno per tutti noi … perchè un giorno possiamo svegliarci e vivere in questo paesaggio … in questo territorio che è il nostro giardino … “
E che bello …
Feudi di San Gregorio e Marennà
Località Cerza Grossa
Sorbo Serpico 83.050 (Av) 0825 986683 info@feudi.it
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Buon Ferragosto 2010!
Pubblicato da aisnapoli il 14 Ago 2010
Care amiche e amici…ovunque voi siate: Buon Ferragosto 2010 dall’Ais Napoli! (T.L)
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