Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Sold Out per il Corso Sommelier n.137Chiuse le iscrizioni!
Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso N.137 di Primo Livello di qualificazione professionale per sommelier organizzato dall’Ais Napoli che inizierà il 7 Novembre all’hotel Reinassance Mediterraneo.
Ci dispiace per tutte le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare e che dovranno aspettare il prossimo corso che partirà tra Febbraio e Marzo.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

La lista degli ammessi:
ABETE LUIGI ACCONGIAGIOCO ALLESSANDRO AMBROSIO VALERIO BARBATO GENNARO BELLONE LUDOVICA BLASOTTI FRANCESCO BORTOLAS DARIO VITTORE BRUNO DAVIDE CANFORA FULVIO CAPUTI RENATO CLEMENTE ANTONIO CONTURSO ALFONSO COPPOLA DENISE COSTANTINO SERGIO CRISPINO ALESSANDRA D’ALIA GIACOMO DANIELE ANTONIO DE LUCA STEFANIA DE MICHELE MARIA ANTONIETTA DE ROSA MASSIMILIANO DE SIENA LORENZO DEL PLATO ELENA DI FIORE DANIELA ESPOSITO CARMINE ESPOSITO GIOVANNA GIANCANE MARIANGELA GIULIANO SABRINA IANNAZZONE VALERIA INCARNATO GIUSEPPE INSIGNITO FILIPPO LANZANO ANNALAURA LEGORA DE FEO PASQUALE LOFFREDO FILIPPO MONFREGOLA DAVIDE MONICA SALVATORE NATALE PASQUALE NATALIZIO GIANLUCA OGGIONI MARCO PANICO ANTONIA PEPE GAETANO PETRUOLO ANDREA PORCARO FRANCESCO PORCARO LUCA RICE DAVID ROSATI CHIARA ROSATO ANTONIO ROSETO VINCENZA RUFFO STEFANIA RUSSO GAETANO SANSONE TIZIANASAVIANO GENNARO SEBILLO VIVIANA SGAMBATO ASSUNTA SGAMBATO DOLORES SPEZZACATENA CIRO TELESE MICHELE MATTEO VALENTINO NICOLA DARIO VARUNI MARIO

Gli eventi dell'AIS Napoli
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    Babà Punch: il babà diventa un cocktail

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2018 Commenta

    thumbnail-43Babà Punch: il babà diventa un cocktail

    I nuovi cocktail dell’Archivio Storico sono ispirati ai sapori, alle tradizioni e alla cultura di Napoli

    Inverno. Un ambiente elegante, un’atmosfera calda, e un cocktail “rassicurante” (che emana i profumi e sprigiona i sapori della nostra terra) sono gli ingredienti giusti per accendere le serate napoletane. La nuova drink list dell’Archivio Storico (premium bar e ristorante ubicato nel cuore del Vomero, uno dei quartieri più belli di Napoli), ad opera di Salvatore D’Anna, bar manager della struttura, è pronta a riscaldare tutti i palati della città e ad alleviare dalle fatiche che il freddo e i frenetici ritmi lavorativi impongono.

    Una drink list in parte diversa dalle precedenti, il cui filo conduttore è l’energia dei sapori della tradizione. Cocktail pensati per raccontare a chi li degusta (in orario aperitivo domenicale, cena settimanale e post-cena) la storia, la cultura, le tradizioni della Napoli Borbonica e di quella moderna. Tra questi il “Babà Punch” ottenuto con Rum Jamaicano, Rum Speziato, Oleo Saccarhum, Pisto mix, succo di limone, the, cannella, arancia. Il punch è da sempre una presenza fissa della drink list dell’Archivio Storico. Questa versione partenopea della nota bevanda alcolica è nata da un’osservazione di Salvatore D’Anna che, curiosando nelle cucine del locale (che oltre ad essere premium bar, è anche ristorante) ha notato delle similitudini tra la preparazione della bagna per il babà dell’Archivio Storico (il “Lazzarone”) e le tecniche di preparazione del punch. “Ho da sempre avuto una grande ammirazione per la pasticceria e per i maestri pasticcieri napoletani – spiega il bar manager -, ho colto così l’occasione al volo e ho cercato di replicare il piacere che si prova nel gustare un babà al rum in questo punch. Qualche piccolo aggiusto qua e là (ad esempio far riposare zucchero e scorzette di agrumi insieme), la scelta del mix di rum (quello jamaicano si deve sentire) e della tipologia giusta di the, l’utilizzo delle spezie usate per insaporire i dolci della pasticceria napoletana come il pisto, e il Babà punch è pronto!”.

    Altre new entry della drink list del locale – ispirate dai sapori, dalla cultura e dalla storia di Napoli – sono:

    - Il “Crisommola Negroni” con Jin Aperol, Vermouth dry, liquore all’albicocca, Orange bitters;

    - L’”Espresso fizz” con Rum chiaro, liquore al caffè, zucchero, succo di limone, soda al caffè espresso;

    - Il “San Gennaro” con Scotch Whisky, Islay single malt whisky, Porto Rosso, Cherry brandy, succo d’arancia;

    - Il “Piennolo” con Vodka e Bloody Mary mix mediterraneo.

    Video al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=pH1x_dQ9kUw

    4708ea68a4850a58aa4de43664861a33ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    MINI CORSO AIS WINE & WINE & SHOW COOKING

    Da Mercoledi’ 14 Novembre. Sei appuntamenti.
    Villa Volpicelli, Via Ferdinando Russo n.23

    Info e prenotazione: 320.15.13.845

    Un percorso esperienziale con i docenti dell’Associazione Italiana Sommelier finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento del metodo di abbinamento Cibo-Vino assieme allo show cooking di rappresentativi chef made in Naples.

    IL PROGRAMMA

    14 Novembre ore 20.45
    Prima lezione: La Tecnica di Degustazione
    Dalla vigna alla tavola. La degustazione nelle tre fasi: analisi visiva, i colori del vino; analisi olfattiva, i profumi del vino; analisi gusto-olfattiva, le sensazioni gusto-olfattive, tattili e retronasali.
    Tre vini di differente tipologia in degustazione: vino bianco, rosso e rosato

    21 Novembre ore 2o.45
    Seconda lezione: La tecnica di degustazione di prodotti caseari guidata da esperti cultori del formaggio dell’Onaf, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio. Prova pratica di caseificazione, come fare il formaggio in casa.
    Tema: la caseificazione e tre formaggi in degustazione accompagnata da due vini: vino rosso giovane e vino rosso maturo.

    28 Novembre ore 20.45
    Terza lezione: Show Cooking del pescato
    Protagonista è lo chefpatron del Crudo Bar, Marcello Santini, esperto conoscitore del mondo ittico e delle tecniche, tradizionali e innovative, di lavorazione del pescato.
    Tema: Il pesce e due vini in degustazione: vino bianco giovane e vino bianco maturo.

    5 Dicembre ore 20.45
    Quarta lezione: Show Cooking: Il ‘cuoppo’ napoletano ‘’Frijenno ‘e magnanno’’

    Lo chef Salvatore Di Franco, degno figlio della tradizione partenopea, ci svela tecniche e segreti della frittura classica partenopea, dalla preparazione alla cottura.
    Tema: la frittura e due vini in degustazione: spumante metodo martinotti e spumante metodo classico

    12 Dicembre ore 20.45
    Quinta lezione: Show Cooking del cioccolato

    I fratelli Gallucci, ci porteranno nel gustoso mondo del cioccolato mostrandoci dal vivo la preparazione dei prodotti.
    Tema: Il cioccolato e due vini in degustazione: vino passito e vino liquoroso
    Degustazione di panettoni artigianali

    Visita in azienda (Data da definire)
    Sesta lezione: visita in azienda vitivinicola
    , lezione “open air” per conoscere le tecniche di allevamento della vite e i processi di vinificazione.
    Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Ais Campania.
    Info e prenotazione 320.15.13.845

    44171908_10214509982198140_6413713596995338240_n-2È stata presentata ieri mattina, a Palazzo Santa Lucia, la “Guida-catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania 2018-2019”. Il volume, giunto alla sesta edizione, è stato realizzato dalla Regione Campania in collaborazione con la sezione campana dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS). All’interno della pubblicazione sono presenti 180 aziende campane con oltre 400 tipologie di vino ed è destinata agli operatori della filiera enologica, nazionale ed estera, e ai numerosi appassionati di vino.

    Stiamo lavorano da anni e a pieno ritmo – ha dichiarato il Presidente De Luca – per il definitivo rilancio del comparto enologico della Campania, facendo leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione con un obiettivo ben preciso: rafforzare la nostra presenza sui mercati nazionale e internazionale”.

    Negli ultimi tempi – ha aggiunto il Presidente – si registra un significativo ritorno dei giovani all’agricoltura e, in particolare, al comparto enologico che appassiona centinaia di ragazzi e ragazze. Una scelta lungimirante, visto che la Campania, sebbene non possa essere annoverata tra i grandi produttori, ha registrato un incremento del 130% delle esportazioni nell’ultimo decennio a testimonianza che esiste un mercato pronto a recepire la nostra offerta di qualità”.

    Rilanciare il comparto – ha concluso il Presidente – significa valorizzare i territori e la loro identità culturale, dare nuova linfa al turismo eno-gastronomico, contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne, insomma offrire un lavoro gratificante agli imprenditori di oggi e domani”.

    La Guida-catologo – ha dichiarato Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – è un prodotto editoriale che si rinnova di anno in anno, diventando sempre più rappresentativo della nostra offerta enologica. Due le novità di questa edizione: ogni azienda è rappresentata da due vini e, soprattutto, la presenza degli spumanti campani, la cui qualità è sempre più apprezzata su scala nazionale”.

    La Guida-catalogo, realizzata anche in lingua inglese, sarà presentata e diffusa nei principali eventi fieristici in Italia e nel mondo cui la Regione Campania parteciperà con le aziende della filiera.

    Questa pubblicazione – ha precisato Alfieri – è una delle azioni di una più articolata strategia regionale che considera il vino un ambasciatore formidabile dei nostri territori nel mondo. Occorre, dunque, valorizzare sempre più e meglio le nostre produzioni, soprattutto quelle di qualità, potenziando le sinergie con le altre istituzioni, pubbliche e private, che operano, a vario titolo, nel comparto. I tre protocolli d’intesa sottoscritti stamane con l’Associazione nazionale Città del Vino, i cinque comuni sanniti ed AIS Campania si muove proprio in questa direzione”.

    Nel dettaglio, la Regione Campania ha sottoscritto i seguenti accordi: con l’Associazione nazionale Città del Vino, per mettere in campo una serie di azioni tra cui un piano strategico condiviso per la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo regionale, in linea con i principi espressi dall’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale, e volto, attraverso l’innovazione, al miglioramento della competitività con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dell’intera filiera vitivinicola regionali;

    con i comuni di Guardia Sanframondi (capofila), Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso e l’Associazione nazionale Città del Vino, per dare concreta ed efficace attuazione alla prestigiosa candidatura “Città Europea del Vino 2019” e, più in generale, per valorizzare la Valle del Vino del Sannio beneventano;

    con la sezione campana dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS), per la promozione e valorizzazione dei territori vitivinicoli e dei vini campani, soprattutto quelli a marchio.

    Le intese sono state siglate dal Presidente Vincenzo De Luca, Floriano Zambon, presidente dell’Associazione nazionale “Città del Vino”, Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi e Nicoletta Gargiulo presidente dell’AIS Campania.

    Sempre nel corso della conferenza, sono state premiate le 28 aziende campane insignite del massimo riconoscimento – tre cornetti d’oro – nella Guida-catalogo e i cui vini, insieme ad altri 100 che hanno ricevuto i tre cornetti come valutazione, saranno presentati dai sommelier dell’AIS nel corso del Merano Wine Festival, in programma dal 9 al 13 novembre, nello spazio Enoteca regionale e che accompagneranno i numerosi show-cooking organizzati durante la manifestazione.

    Inoltre è stato presentato l’evento di degustazione dedicato alle oltre 400 tipologie di vino raccolte nella Guida-Catalogo, che si terrà il 26 ottobre nell’ambito della manifestazione “Eruzioni del gusto” in programma dal 26 al 28 ottobre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

    https://www.facebook.com/pg/AIS-Napoli-161013423910645/photos/?tab=album&album_id=2428665277145437

    Foto di Gabriella Imparato

     

    21 e 22 Ottobre, Trentodoc: Bollicine sulla Città di Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2018 Commenta

    trento1Trentodoc: Bollicine sulla Città di Napoli
    Oltre 94 le etichette in degustazione per esplorare l’unico metodo classico di montagna

    Due giorni interamente dedicati alle bollicine Trentodoc, con degustazioni guidate e percorsi di approfondimento: in risposta al crescente interesse emerso a livello nazionale per il marchio collettivo Trentodoc, domenica 21 ottobre dalle 14 alle 20 e lunedì 22 ottobre dalle 10.30 alle 14.30, l’Istituto Trento Doc porta a Napoli l’unico metodo classico di montagna.

    L’evento – che si svolgerà presso l’Eurostars Hotel Excelsior, via Partenope 48, Lungomare Caracciolo- sarà l’occasione per sommelier, ristoratori ma anche appassionati, di conoscere in modo approfondito il metodo classico trentino e di degustare 94 etichette prodotte da 29 case spumantistiche, esplorandone lo stile, le caratteristiche e l’identità territoriale di questo vino. Durante la giornata di domenica, si svolgeranno percorsi di degustazione guidata e seminari di approfondimento dedicati a Trentodoc, che saranno condotti da Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier AIS 2016, e da Roberto Anesi, Miglior Sommelier AIS 2017.

    Trentodoc in città a Napoli – commenta Enrico Zanoni, Presidente dell’Istituto Trento Doc – rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del 2018. All’evento di Napoli parteciperanno delegazioni AIS provenienti da Puglia, Calabria e Molise, regioni che dimostrano un crescente interesse verso i nostri prodotti, alimentando, quindi, quel percorso di crescita che il marchio e la produzione Trentodoc hanno avuto in questi anni”.

    Proveniente da vitigni coltivati a diverse altitudini e fino a 900 m.s.l.m., Trentodoc è il metodo classico tra i primi al mondo e primo in Italia ad aver ricevuto la Denominazione di Origine Controllata. Oggi sono 51 le grandi case spumantistiche trentine e le piccole realtà artigianali riunite nell’Istituto Trento Doc e produttrici di un vino modulato da un territorio ideale, caratterizzato da forti escursioni termiche che favoriscono il mantenimento dell’acidità e di un buon equilibro complessivo.
    Uvaggi selezionati di Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco e Meunier forgiano caratteristiche distintive che rendono questo metodo classico un prodotto unico sia per il suo bouquet aromatico che per il suo perlage, ottenuto da un’attenta rifermentazione in bottiglia e dal contatto prolungato con i lieviti. L’eccellenza territoriale e l’impegno nella tutela e nella valorizzazione delle bollicine di montagna da parte delle case produttrici si riflettono nell’eleganza e nella raffinatezza distinguibili in ogni
    calice Trentodoc.
    Per Informazioni
    o Ufficio Stampa locale: Dipunto studio Tel. 081.681505
    o Ufficio Stampa nazionale: FREEL Arianna Gandolfi, M. 349.4574176

    Mame Ostrichina: il ristoro del corpo e dell’anima

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2018 Commenta

    rml_8601Con una speciale degustazione ecosostenibile è stato presentato alla stampa e alla città il primo spazio biodinamico di Napoli. “Ristoro per il corpo e per l’anima”: questa la parola d’ordine dellevento organizzato da Visivo Comunicazione per l’apertura del nuovo ristorante di Monica Neri Mame Ostrichina. Il nome è stato studiato con cura: Mame è il seme del fagiolo, richiamo ai cicli della terra, all’alimentazione sostenibile, all’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale. Ostrichina è un omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, che diffuse le tecniche di coltivazione delle ostriche in tutta Europa e tra i primi sovrani a portarle a corte. E così un’atmosfera afrodisiaca ha avvolto critici, giornalisti e blogger: ostriche per tutti gli invitati e i critici accorsi per raccontare la nuova avventura dell’imprenditrice napoletana. E poi proposte gastronomiche d’ispirazione mediterranea che abbracciano anche la cucina vegetariana ideate da Chef Fabio Borruso. In tavola vini biodinamici e birre artigianali. Un brindisi degustando la grande novità in fatto di food di questo autunno partenopeo: “sushi&susci” di Chef Alejandro Aguirre, che spazia dal sushi tradizionale a roll innovativi, fino a una linea tutta vegana da asporto. In menù spiccano: “Ceviche” tonnetto con mango e creaturine dell’orto, “Mazzarella” gambero rosso di Mazara del Vallo, guacamole, gelo di more, chips di riso, platano e batata, “SasCimi” salmone selvaggio marinato su batata in salsa di peperone, “SusCi dello Chef”, “Pollok alla diavola” astice, barbabietola al wasabi, purea di edamame e maionese di astice, “A tutta birra” affumicata a freddo di ricciola, crema di cipolla alla birra, funghi. Per dolce Fabio Borruso ha voluto fare un omaggio al fratello Antonio, chef stellato, proponendo un suo famoso dessert: la zuppa di pastiera napoletana. “Il Mame Ostrichina non è un semplice ristorante – spiega Monica Neri - è nato infatti un luogo anche spirituale e d’incontro, dove organizzare percorsi introspettivi, meditazioni della luna, corsi di scrittura autobiografica, incontri di gioia”.

    pietro-micillo-e-lo-chef-francesco-pucci-webNuovo menu per il locale partenopeo Taverna La Riggiola che da questo autunno dà spazio a un intero percorso di degustazione dedicato ai vegani. La scelta di questo inserimento rientra perfettamente nella filosofia del locale, strettamente ispirata sin dall’apertura nel febbraio 2017 alla valorizzazione dei prodotti della terra, in quanto il titolare Pietro Micillo è anche a capo di un’azienda agricola di circa 60 ettari ubicata nel giuglianese. Inoltre Francesco Pucci, chef de La Riggiola , vanta un percorso professionale che lo ha portato ad approfondire le tematiche e le tecniche di cucina del veganesimo.
    Spazio, quindi, ai rinomati fagioli a formella, dalla forma simile a quella di bottoni, alle carote viola e alla canapa che, insieme ad altri prodotti dell’orto, sono alla base delle portate vegane in carta. Si va dai Tagliolini home made alla canapa ed estratto di carota viola con fagiolini, pomodorino, capperi ed olive ai Rocher di fagioli a formella e chutney di melanzane.
    Il menu autunnale di Taverna La Riggiola è ovviamente in grado di soddisfare adeguatamente anche gli “onnivori” con alcuni classici della cucina napoletana come le Candele alla Genovese o con piatti contenenti delle piccole contaminazioni calabresi, regione di origine dello chef Pucci, come Strips di seppia con panatura alla ‘nduja e crema di verdure di stagione.

    Taverna La Riggiola
    Vico Satriano, 11
    Napoli
    Tel. 081 7647030
    www.tavernalariggiola.com

    17 Ottobre, Champagne Tasting Dinner a La Locanda del Testardo

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2018 Commenta

    CHAMPAGNE TASTING DINNER

    La Locanda del Testardo, Ristorante Cruderia

    Via Lucullo n.100 Bacoli (Na)

    Mercoledì 17 Ottobre ore 20.30 euro 60

    Info e prenotazioni 081 868 7701 info@lalocandadeltestardo.it

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    Torna il mare a La Locanda del Testardo dopo il fermo biologico…

    Una cena, a tutto pesce, in compagnia degli champagne selezionati da Première Italia.

    Un viaggio nel bicchiere alla scoperta dei vitigni tradizionali della regione della Champagne.

    Saranno con noi Vincent Legras e signora.

     

    Menu&Champagne

    PANINO AL VAPORE CON BACCALÁ ALLA VICENTINA E FRITTURINE TESTARDE
    in abbinamento
    Champagne LAGILLE ET FILS CARTE BLANCHE, MEUNIER da Treslon, Vallèe de l’Ardre

    TARTARE DI RICCIOLA E OSTRICA
    in abbinamento
    Champagne PIERRE LEGRAS BLANC DE BLANCS, CHARDONNAY da Chouilly, Côte des Blancs

    GNOCCHETTI CON MAZZANCOLLE, MELANZANA BRUCIATA E PEPERONE CRUSCO
    in abbinamento
    Champagne JACQUES ROUSSEAUX BLANC DE NOIRS, PINOT NOIR da Verzenay, Montagne di Reims

    TRIGLIA AL FORNO RIPIENA DI PROVOLA E FRIARIELLI
    in abbinamento
    Champagne PIERRE LEGRAS MILLESIMÉ 2006

    FROLLA SABLÉ, CHANTILLY ALLA VANIGLIA E COULIS DI FRAGOLA
    in abbinamento
    Champagne MARY SESSILE ROSÉ, MEUNIER da Treslon, Vallèe de l’Ardre

    12 Ottobre, Anteprima Merano Winefestival Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2018 Commenta

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