Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 16 nov 2018 al 16 nov 2018 alle ore:20:00

      16 Novembre, “E tu? Sei Scatuozzo o Scartiloffista?” all’Enopanetteria

      Mancano: 2 giorni e 06:39 ore.
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    • dal 21 nov 2018 al 21 nov 2018 alle ore:20:30

      21 Novembre, Le annate storiche di Terlano all’Enoteca Scagliola

      Mancano: 7 giorni e 07:09 ore.
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    IV Edizione di Re Panettone(R) a Napoli 1 e 2 dicembre 2018

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - novembre - 2018 Commenta

    thumbnail-49IV Edizione di Re Panettone® a Napoli
    1 e 2 dicembre 2018

    Torna a Napoli RE PANETTONE®, il tradizionale appuntamento con il grande lievitato delle feste per eccellenza: il 1 e 2 dicembre nei saloni dello storico Grand Hotel Parker’s al Corso Vittorio Emanuele, 135. Un goloso appuntamento per degustare, conoscere e acquistare i migliori panettoni artigianali d’Italia e della Campania. La formula prevede esposizione, tasting e mercato; ma anche momenti di approfondimento, show cooking e incontri con i pasticcieri.

    Giunta alla IV edizione, la kermesse è la costola napoletana dell’evento Re Panettone che dal 2008 si svolge a Milano da un’idea di Stanislao Porzio. I pasticcieri presenti a Napoli saranno 25 e da ogni parte d’Italia con una nutrita rappresentanza di campani, grandi interpreti del lievitato meneghino. Durante la due giorni sarà deciso il Premio Re Panettone® Napoli che viene assegnato ai migliori panettoni innovativi da una giuria di esperti. Accanto al classico Panettone milanese sono infatti tante le proposte creative – sia dolci che salate – che ogni anno la manifestazione propone al grande pubblico. A cornice della manifestazione ci sarà il Wine bar curato da Wine&Thecity e dall’Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Napoli, dove sarà possibile degustare, in abbinamento ai panettoni, una selezione di vini dolci, passiti e spumanti del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio.

    Re Panettone è la prima e più autorevole manifestazione dedicata al Panettone con un’attenzione speciale alla selezione dei prodotti e delle pasticcerie presenti. Sono ammessi alla manifestazione solo i panettoni realizzati con metodo artigianale, senza additivi e conservanti, e senza scorciatoie produttive. A tal fine già dallo scorso anno Re Panettone ha istituito la Certificazione Re Panettone® (un bollo con ologramma) che attesta, mediante controlli scientifici, freschezza, naturalità e artigianalità del prodotto.

    Re Panettone è un marchio registrato ed un progetto ideato e curato da Stanislao Porzio. La tappa napoletana nasce da un’idea di Donatella Bernabò Silorata ed è co-organizzata da Amphibia e Dipunto studio.

    NAPOLI IV Edizione

    Date: 1°-2 dicembre 2018

    Orari: Sabato 1 dicembre dalle 11,00 alle 21,00 – Domenica 2 dicembre dalle 11,00 alle 19,00

    Sede: Grand Hotel Parker’s, Corso Vittorio Emanuele, 135

    Ingresso: libero

    Sponsor:

    Molino Dallagiovanna

    Giuso

    Zanolli Forni

    DRG Systems

    Per informazioni: 02 2048 0319, 349 8469 856.

    Ufficio stampa Dipunto studio www.dipuntostudio.it – 081 681505.

    15 Novembre, Le frontiere del Pinot Nero all’Enoteca Scagliola

    Pubblicato da aisnapoli il 13 - novembre - 2018 Commenta

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Le frontiere del Pinot Nero

    15 Novembre 2018 ore 20

    Wine Bar Scagliola via San Pietro a Majella n.15

    Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115 Euro 70

    Posti limitati.

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    Quando si parla di Pinot Nero le papille di ogni vero appassionato di vino iniziano inesorabilmente ad andare in fibrillazione…

    Croce e delizia di ogni enologo, il Pinot Noir è un vitigno fedele a pochissimi territori sparsi quà e là per il mondo.

    In degustazione:
    Oltrepò Pavese Pinot Nero frizzante Pajss Travaglino Italia (vinificato in bianco)
    Casillero del diablo Pinot Noir 2013 Concha y Toro Chile
    Saint Clair Pinot Noir 2016 Nuova Zelanda
    Serafini & Vidotto Pinot Nero 2015 Nervosa della Battaglia Italia
    Le Petite Perrier 2016 Pinot Noir Francia
    Bourgogne Pinot Noir 2013 Domaine Glantenay Francia

    Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    La Locanda del Testardo presenta

    IN GIRO PER L’ITALIA

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    La serata del 15 Novembre apre il ciclo dei 4 appuntamenti del Giovedì in programma tra Novembre e Dicembre.
    La combinazione tra gli ingredienti di ogni piatto con vini aventi la medesima provenienza territoriale sarà la protagonista del percorso degustativo.
    Durante la cena alle varie portate seguiranno brevi momenti di approfondimento e confronto tra i presenti.

    Con la partecipazione di:
    Gerardo Vernazzaro, enologo e titolare dell’azienda vinicola Cantine Astroni
    Franco De Luca, Vice Delegato Ais Napoli
    Fabrizio Erbaggio, Vice Delegato Ais Napoli

    Inizio: ore 20.30
    Disponibilità limitata: 30 posti
    Prezzo per persona: €70 Soci Ais 60 euro

    #lalocandadeltestardo
    Via Lucullo 10 Bacoli
    081 868 7701

    1-la-cantina-di-triunfoMercoledì 14 Novembre alle ore 20.30 presso La Cantina di Triunfo, un grande piatto della tradizione partenopea, il Timpano di Scammaro alla Maruzzara, sarà protagonista di una serata organizzata in collaborazione con l’AIS Napoli (Associazione Italiana Sommelier sezione di Napoli) .

    Per questa occasione lo Scammaro incontrerà l’Agnanum Piedirosso Campi Flegrei Doc di Raffaele Moccia, vendemmia 2017, un vino partenopeo in cui batte forte il cuore vulcanico e identificativo di questa terra.
    Il menù, organizzato dalla cuoca Tina Triunfo, da poco ritornata ai fornelli della sua storica cantina che l’ha vista protagonista per oltre trent’anni, prevederà in apertura una minestra di lenticchie e broccoletti e, come dolce conclusione, O’ Panariello di Triunfo, una cialda croccante farcita con frutta fresca e crema al limone.
    La serata ha un costo di €25,00 a persona, vino incluso.

    Per info e prenotazioni
    La Cantina di Triunfo – Tel. 081682354
    Email info@lacantinaditriunfo.it
    Indirizzo: via Riviera di Chiaia 64, 80122 Napoli.

    I maestri pasticcieri  interpretano i dolci delle feste di fineNeri, bianchi, nature, ma sempre allegri e festosi. Disposti in spettacolari piramidi, in ricche cornucopie o serviti in fantasiose monoporzioni. Fritti, al forno, farciti e in forma di torta. Hanno davvero dato spazio all’estro i 14 maestri pasticceri invitati a confrontarsi sul tema degli Struffoli 3.0, nel corso della settima edizione de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo”.

    Tra di loro, c’è anche chi ha preferito affidarsi alla ricetta classica (sebbene, in realtà, ne esista una differente per ogni pasticcere) ritenendo che i figli degli στρόγγυλος (strongoulos) greci abbiano già incontrato la loro formula ottimale nella versione napoletana tradizionale, non ulteriormente migliorabile.

    Gli struffoli, dolce iconico partenopeo, non poteva trovare scenografia più adatta del Roof Garden del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, circondato da alcuni dei più rappresentativi simboli dello skyline napoletano: il Vesuvio e Capri sullo sfondo, Palazzo Reale, il Maschio Angioino e la Certosa di San Martino a fare da cornice.

    L’appuntamento con i “Dolci delle Feste” è diventato un classico delle iniziative dolciarie prefestive, un’occasione nella quale maestri pasticceri, stampa specializzata, operatori del settore e produttori si confrontano sullo stato dell’arte pasticcera, campana e non solo.

    Quest’anno, ospite d’onore della manifestazione, è stato il Maestro Luigi Biasetto che, a Padova, gestisce la celebre Pasticceria Biasetto. Vincitore dei più prestigiosi concorsi di pasticceria, tra cui il titolo di Campione del Mondo nel 1997, è membro Relais Desserts dal 2008. Biasetto ha recentemente dato alle stampe il suo ultimo libro: Macaron, edito da Italian Gourmet, e a Napoli ha portato proprio una selezione di Macaron delle Feste, tra cui quelli al Caramello e yuzu, allo Zenzero e wasabi e allo Spritz.

    Salvatore Capparelli, della Patisserie Capparelli di Napoli, ha presentato i suoi struffoli al sapore di agrumi accompagnati da una selezione della pasticceria tradizionale napoletana.

    Sal De Riso, il famoso Maestro della Costa d’Amalfi, ha proposto una cascata di struffoli disposti in forma di torta mariage, a sottolineare il valore beneaugurante delle palline di pasta natalizie. Tra i lievitati, che sono tradizionalmente uno dei temi sul quale si confrontano i maestri pasticceri durante la kermesse targata Mulino Caputo, De Riso ha presentato: il Piemontese, farcito con uvetta australiana profumata al Moscato e glassa alle nocciole; l’Annurca, farcito con Melannurca Campana I.G.P., uvetta sultanina australiana e noci di Sorrento e, l’ormai classico, Ginger, con zenzero candito e limone.

    Pasquale De Simone, classe 1970, executive chef del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, ha proposto “Rivoluzione”, con un nome mutuato dal moto dei pianeti attorno al sole: una spirale di agrumi su cui ha disposto gli struffoli, accompagnati da una mousse a base di miele.

    Mario Di Costanzo, della Pasticceria Di Costanzo in Piazza Cavour a Napoli, ha proposto lo Struffolo Bianco: una composizione piramidale a 4 piani, composta da una base di Pan di Spagna, un cremoso alla cannella, una mousse al cioccolato con coriandolo e pisto e rivestita da struffoli bianchi.

    Accanto agli struffoli disposti su una base di Pan di Spagna alle castagne e una gelée di cachi, Carmine Di Donna, virtuoso pastry chef del Ristorante stellato Torre del Saracino, di Marina d’Equa a Vico Equense, ha portato in degustazione il Panettone farcito con l’albicocca del Vesuvio (la Pellecchiella).

    Salvatore Gabbiano, il Maestro della Pasticceria Gabbiano -Dulcis in Pompei, ha proposto gli struffoli in una versione agrumata, con una base sablée al cioccolato e nocciola, glassa al cioccolato fondente, miele agli agrumi con zeste candite di arance e limoni.

    Marco Infante, spumeggiante erede della dinastia di Leopoldo 1940, ha portato in degustazione Struffolo 3.0: una sintesi della tradizione napoletana e siciliana, con un cannolo fatto di pasta di struffolo fritto e farcito con crema di ricotta e decorata con miele, confettini e naspro (tipica glassa di zucchero e albumi)

    I Fratelli Pansa, Andrea e Nicola, dell’omonima pasticceria, locale storico di Amalfi, hanno puntato sulla territorialità con gli Struffoli Amalfitani, ricoperti con miele al limone e scorzette di limoni I.G.P., prodotti nella loro tenuta Villa Paradiso.

    Alfonso Pepe, di Pepe Mastro Dolciere di Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, ha creato una sintesi tra due sue specialità, presentando gli struffoli classici serviti su cubetti di Panettone alle albicocche del Vesuvio.

    Gianluca Ranieri, art creator che ha dato vita a due pasticcerie artigianali al Vomero e a una a Pozzuoli, ha firmato la sua versione bianca degli Struffoli, serviti su un letto di mousse di ricotta con inserto di croccante di cioccolato al pistacchio e ricoperti da miele di millefiori biologico.

    Sabatino Sirica, decano della pasticceria napoletana, ha fatto degustare gli Struffoli classici e tante specialità tradizionali, come i raffaioli a cassata, i ricciarelli, il divino amore e i mustaccioli, tutti must della Pasticceria Sirica di San Giorgio a Cremano

    Del maestro pasticcere Salvatore Tortora, della partenopea Caffetteria Etoile, è la Torta Struffolosa che fa il paio con la mignon Struffolina: una base di frolla con mousse al miele, disco di cioccolato fondente e namelaka al cioccolato bianco e lime.

    Salvatore Varriale, della omonima Pasticceria napoletana, ha presentato una versione degli struffoli classici, arricchiti con zenzero e limone.

    [Foto di Stefano Renna e Roberta De Maddi]

    Sciuè, il panino vesuviano

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - novembre - 2018 Commenta

    fotopress_tavola-disegno-1-copia-47SCIUE’ IL PANINO VESUVIANO

    Il burger loft che parla napoletano. Ricerca, qualità, panini d’autore e gluten free.

    La cucina è a vista al centro del locale, in una capsula di vetro che lascia vedere ma al tempo stesso protegge e isola. Una brigata di 7 ragazzi capitanata da Giuseppe De Luca si muove tra piastra e fornelli in una sincronia di gesti: il processo di creazione del panino è tutto a vista, la cottura, la farcitura e l’impiattamento. È in questa capsula di vetro il cuore pulsante di Sciuè il Panino vesuviano, il loft burger dei fratelli Giuseppe (in cucina) e Marco (in sala) De Luca, 25 e 22 anni. Dal padre, Mauro, e dalla sua esperienza più che ventennale nel mondo della ristorazione di tradizione, hanno appreso i primi insegnamenti e come riconoscere qualità e sapori genuini; viaggiando hanno poi intuito tendenze e nuove forme di consumo. Sciuè il Panino Vesuviano è il loro progetto nato tre anni fa a Pomigliano d’Arco, la cittadina del Jazz in provincia di Napoli: una hamburgeria che strizza l’occhio all’urban design ma che porta in tavola prodotti di alta qualità e i buoni sapori della tradizione gastronomica napoletana. Hamburger sì, ma con quel tocco di gusto tipicamente partenopeo: con parmigiana di melanzane fatta con l’Antico pomodoro Napoli, mozzarella di bufala campana, papaccelle napoletane, Provolone del Monaco Dop e pomodoro del piennolo DOP. La ricerca dei prodotti privilegia presidi Slow Food, produzioni tipiche e di piccoli contadini artigiani come Manuel Lombardi per il Conciato romano, Bruno Sodano per il San Marzano, l’Antico Pomodoro di Napoli ed ancora le papaccelle. Le patate sono di Avezzano e tra gli antipasti non mancano grandi classici come i crocchè di patate e le polpette in tre varianti di gusto (classiche, al sugo, con fonduta di parmigiano reggiano). Il pane, cuore morbido e crosta croccante, nasce da una ricetta esclusiva messa a punto da Giuseppe appassionato di arte bianca e studioso di impasti e farine; l’hamburger di 180 grammi è di Marchigiana Igp o di Suino Nero Casertano (160 gr), carni che provengono da filiera corta e certificata. Il risultato è un prodotto di alta qualità che piace ai giovani, che esalta il territorio, che rinnova antiche memorie di cucina, che è buono da mordere e bello da vedere. Tanti i panini in carta che seguono la stagionalità e i guizzi creativi di Giuseppe de Luca. In carta le proposte sono: Marchigiana Elite, Pork 2.0, Papapollo, Suino Black, Pistacchioso, Spaccanapoli, Vesevo, Cam_On (con hamburger da 200 gr selezione Camassa) e Veggie per vegetariani. Il menu invernale prevede delle incursioni nuove e audaci come il Polpo con polpo fritto, friarielli e stracciatella di bufala, quello con hamburger di marchigiana, fiordilatte di agerola, parmigiana di melanzane, antico pomodoro di Napoli (presidio SlowFood), patate al forno di Avezzano e basilico, e Ursula con patata viola porchetta artigianale, provola affumicata, patata viola, conserva di melanzane a funghetto.

    Il locale Concept e design portano la firma di Bilo Dunk Studio di Nola. Il locale di 150 mq con due vetrine fronte strada è stato inaugurato nel gennaio 2018. L’ambiente evoca atmosfere da loft metropolitano con pareti lasciate volutamente grezze con intonaci a vista trattati con resina trasparente. Il banco centrale in ferro grezzo, marcato da quattro pendenti in corten Wever&Ducrè sovrasta la capsula centrale della cucina a vista. Il soffitto è fatto di montanti di alluminio da cui piccoli spot, ben nascosti, creano l’effetto “occhio di bue”: luce solo sul panino (il vero protagonista) buio intorno. Tavoli in ferro nero e sedie di cuoio marrone donano all’ambiente un tocco di eleganza.

    Sciuè – Il panino vesuviano Via Giovanni Boccaccio, 18, 80038 Pomigliano d’Arco NA Tel. 081 0480662 aperto a pranzo e cena FB Sciuè, il panino vesuviano

    aef91f75-de7a-455a-b584-b219f6786b4fASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    E tu? Sei Scatuozzo o Scartiloffista?

    Sfida tra La Morra e Serralunga a colpi di Barolo…

    16 Novembre ore 20 Euro 40

    Enopanetteria i Sapori della Tradizione

    Corso Europa n.125 Melito (Na)

    Info e prenotazioni: 081.7117410

    Prenotazione obbligatoria e impegnativa

    I canini affilati di Serralunga sfidano il tocco garbato di La Morra in una degustazione che mette a confronto due anime differenti di Barolo.

    In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca. A seguire, dopo la sfida, un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

    Degustazione tecnica a cura di Franco De Luca.

    In degustazione

    BAROLO ODDERO 2005
    BAROLO ELIO ALTARE 2004
    BAROLO CHIARLO CERREQUIO 2004

    BAROLO ETTORE GERMANO CERRETTA 2008
    BAROLO GIOVANNI ROSSO 2012
    BAROLO MASCARELLO GIUSEPPE E FIGLI PERNO 2011

    29 Novembre, Parte il secondo livello del corso sommelier n.118

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - novembre - 2018 Commenta

    13344630_891578224287818_7409667378744714895_n-2-2-2-2ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Parte il Secondo Livello del Corso Ais n.118 per sommelier
    29 Novembre 2018 ore 20.00

    Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

    Parte a Napoli da GIOVEDI 29 NOVEMBRE 2018 il Secondo Livello del CORSO SOMMELIER N.118 presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. Quindici lezioni per approfondire gli argomenti di Enografia Italiana e Internazionale: un viaggio nelle grandi terre del vino d’Italia e del Mondo. Per esplorare il mondo del vino e portare alla conoscenza della produzione italiana e straniera, con particolare attenzione al legame indissolubile con il territorio. Il 2° Livello perfeziona anche la tecnica della degustazione del vino, determinante per poterne apprezzare ogni sfumatura sensoriale e, in particolare, per esprimere un giudizio sulla sua qualità.La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre cinquant’anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, e ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati. La quota di iscrizione al corso è pari a 480 euro, da versare alla sede regionale dell’Ais Campania con bonifico bancario indicando nella causale il nominativo ed il corso di riferimento.

    Tommaso Luongo
    Delegato Ais Napoli
    335.6790897

    ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA
    IT 41 Z 05387 40260 000002464227
    BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO
    Causale: Nominativo + Secondo livello corso n.118
    Informazioni: Segreteria Corso n.118 Franco De Luca 3492876717 f.deluca@unina.it
    Segreteria AIS Campania info@aiscampania.it 0823.345188 (ore ufficio)

    Scarica qui il calendario-secondo-livello-n-118

    ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione nell’indicare esattamente la causale così come descritto.