Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Logo sommelier NapoliASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte Corso n.62 di Sommelier di Primo Livello con l’Ais Napoli

26 Novembre 2014 ore 20.00

Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da MERCOLEDI 26 Novembre 2014 il CORSO N.62 di qualificazione professionale per sommelier presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio l’affascinante mondo del vino, nella sua storia e cultura, affrontando gli aspetti legati alla produzione (dalla viticoltura all’enologia), alla tecnica di degustazione e alle funzioni del Sommelier. Tra gli argomenti trattati anche il mondo della birra, dei distillati e dei liquori, in modo da fornire agli aspiranti Sommelier un completo bagaglio tecnico e professionale di base. E’ prevista anche la visita ad una azienda vitivinicola.La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

INIZIO MERCOLEDI 26 Novembre 2014 ore 20.00

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2014 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)

INFO: segreteria@aisnapoli.it – oppure 349.2876717 ore ufficio

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania:

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616

CAUSALE: Corso n. Primo livello N.62 e Nominativo Iscritto

Scarica qui il calendario del corso I_med_nov_2014

Il costo di 450 euro comprende la quota di iscrizione corso, la valigetta con 4 bicchieri ISO Bormioli Rocco, il kit didattico (Il Mondo del Sommelier, La degustazione e Quaderno di degustazione e statuto). L’iscrizione all’Ais Nazionale al costo di 80 euro dà diritto all’invio della tessera di Socio, dello scudetto per la divisa di rappresentanza, all’abbonamento annuale alla rivista trimestrale Vitae dell’AIS e alla Guida ai Migliori Vini d’Italia Vitae edizione 2015. Possibilità di parcheggio per un numero limitato di autovetture nel garage dell’Hotel alla tariffa forfettaria di 3 euro. Inoltre, nelle immediate vicinanze dell’Hotel ci sono altri parcheggi custoditi da cui è facilmente raggiungibile la struttura. ATTENZIONE: Si prega di indicare esattamente la causale così come descritto nel comunicato. La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo (50 persone) previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò verrà pubblicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

Gli eventi dell'AIS Napoli
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    camaleonte-chenin blancASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Chenin Blanc, il Camaleonte della Loira

    7 Novembre ore 20.30

    EnoPanetteria I Sapori della Tradizione

    Corso Europa n.127 Melito di Napoli (Na)

    Info e prenotazioni: 081.7117410 Euro 27

    In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca per poi passare alla degustazione tecnica a cura di Paolo Pallotta e Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli. A seguire un piatto a sorpresa preparato dalla chef resident Raffella Verde.

    I vini in degustazione:

    Bulles de Roches Domaine des Roches-Neuves

    Saumur Blanc Clos de l’Ecotard 2013 Domaine Michel Chevré

    Vouvray sec La Dilettante 2013 Domaine Breton

    Anjou Blanc Clos des Treilles 2012 Clos des Treilles Nicolas Reau

    Savennières Arena 2012Domaine René Mosse

    Montlouis Sec Le Volagre 2008 Domaine Cossais

    DOMENICA 26 OTTOBRE, PRESSO LA MOSTRA D’OLTREMARE

    IL GRANDE EVENTO ORGANIZZATO DALLA CITTA’ DEL GUSTO NAPOLI

     

    IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE VITIVINICOLA CAMPANA E NAZIONALE

    IN DEGUSTAZIONE PER I TRE BICCHIERI A NAPOLI

    SONO 20 LE ETICHETTE REGIONALI CHE HANNO OTTENUTO IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO

     

    10250168_856326504402305_8182084431908262145_nSaranno circa 100 le aziende presenti all’appuntamento napoletano dei “Tre Bicchieri”che andrà in scena domenica 26 ottobre negli ampi spazi della Mostra d’Oltremare. Una fotografia nitida del meglio della produzione enoica nazionale, un vero e proprio evento organizzato dalla Città del Gusto Napoli. Grande attesa e curiosità quindi per i winelover per degustare, tra gli altri, una selezione di vini campani che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento e che confermano il momento d’oro della produzione regionale.

     

    “La Campania è certamente una tra le più interessanti realtà italiane – commenta Marco Sabellico, uno dei curatori della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso e degustatore di fama internazionale – e conferma, anche in questa edizione, una crescita esponenziale. Non solo in termini numerici, passando dai 17 Tre Bicchieri dello scorso anno ai 20 attuali, ma anche e soprattutto per quanto concerne gli standard qualitativi, sempre più elevati. Fa piacere sottolineare il grande momento di alcuni territori come la Costiera, il Sannio, il Taburno, i Campi Flegrei e le Isole e, al tempo stesso, prendere atto di alcune conferme come l’Irpinia e la nouvelle vague di aziende che riservano una particolare attenzione alla produzione biologica”.

     

    In particolare il Fiano di Avellino si piazza, con 5 etichette, nel gotha dei Tre Bicchieri, mentre va salutato con soddisfazione l’autentico exploit del Sannio. Ma, a parte alcune eccezioni legate all’annata presa in esame, è tutta la Campania che conferma l’eccellenza dei suoi autoctoni e le grandi capacità delle cantine della regione.

     

    E, a proposito di conferme, va anche ricordata quella della Città del Gusto Napoli che  si conferma come polo formativo ed enogastronomico dell’ eccellenza e per il quarto anno consecutivo, organizza la manifestazione dei Tre Bicchieri, certamente una delle iniziative enogastronomiche più importanti nel panorama delle attività di settore nel Centro-Sud.

     

    Siamo ormai da diverso tempo un punto di riferimento essenziale nel comparto – conferma Serena Maggiulli, direttore  della Città del Gusto Napoli – e i Tre Bicchieri rappresentano uno dei nostri fiori all’occhiello. Sarà una serata speciale che vedrà schierati, oltre a un parterre di grandissimi vini, anche alcune delle grandi eccellenze agroalimentari del territorio – come la Mozzarella di Bufala Campana DOP ed altre bontà casearie, i prodotti da forno, la pasticceria d’autore e le diverse specialità preparate dagli chef della Città del Gusto – in un percorso di prelibatezze ma anche di eventi collaterali che toccheranno il mondo dello sport, dello spettacolo, dell’arte e della cultura”.

     

    Il programma dell’iniziativa è infatti ricco e variegato e i partecipanti, oltre a soddisfare il palato, potranno godere di installazioni artistiche come la mostra fotografica “Divino” di Pino Costa – Multimedia Artist – e Tiziana Mastropasqua – fotografa, attrice ed illustratrice.

     

    D’altra parte la Città del Gusto di Napoli – conclude Marco Sabellicoè certamente la più avanzata e propositiva tra quelle che il Gambero Rosso ha dislocato in Italia. Ben diretta e ottimamente gestita, esattamente come meritano una città e una regione che, tra vini straordinari e grandi chef, rappresentano una sorta di paradiso per gli addetti ai lavori e gli appassionati dell’intero settore enogastronomico”.

     

    Colonna sonora dell’evento, l’inconfondibile suono del Dj set di Lunare Project, con special guest alla consolle Roberto Barone, direttore artistico di Radio Yacht, appena rientrato dal tour internazionale.

     

    Oltre grandi vini , percorsi di gusto , arte e musica d’ autore anche lo sport sceglie Città del GUSTO Napoli per dar vita ad un progetto di salute e benessere attraverso la corretta alimentazione degli sportivi. Difatti partner della degustazione è  l’Associazione Sportiva Acquachiara, costituita da 4 società, con 25 squadre presenti ai campionati nazionali federali e con un totale di circa 600 atleti. Punta di diamante dell’Associazione è la squadra maschile dell’Acquafredda, al suo secondo anno in A1.

    Vini d’ Italia – Tre Bicchieri 2015

    26 ottobre 2014, dalle ore 19.00 alle ore 23.00

    Napoli, ingressi via Terracina e Viale Kennedy Ristorante della Piscina della Mostra d’Oltremare

    E’ necessaria la prenotazione. Il biglietto è acquistabile on-linee presso le prevendite abituali del circuito TicketonLine Azzurro Service € 35; ridotto € 30, riservato ad abbonati speciali, ai soci AIS, FISAR e Cral Convenzionati con la Città del Gusto.

    Per info e prenotazioni: 081 3119800-01, 3381691727, eventi.na@cittadelgusto.it

    Banchi d’assaggio a cura dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

    Queste le aziende presenti: Ciccio Zaccagnini, Tenuta I Fauri, Tollo, Torre dei beati, Valle Reale, Kaltern Caldaro, Cantina Nals Magreid, Cantina Tramin, Elena Walch, Kellerei Cantina Terlan, Pacherhof – Andreas Huber, Cantina del notaio, Librandi, Cantine Viola, Antonio Caggiano, Benito Ferrara, Colli di Lapio, Fontanavecchia, I Favati, La guardiense, La Sibilla, Perillo, San Salvatore, Sanpaolo – Magistravini, Terre stregate, Urciuolo, Damijan Podversic, Eugenio Collavini, Franco Toros, Jermann, La Tunella, Le Monde, Lis Neris, Skerk, Venica & Venica, Zidarich, Casale del giglio, Cantine Lunae Bosoni, Barone Pizzini, Bellavista, Conte Vistarino, F.lli Giorgi, Ferghettina, Guido Berlucchi & C., Monsupello, Provenza – Cà Maiol, Tenuta Il  Bosco, Le Caniette, Umani Ronchi, Velenosi, Borgo di Colloredo, Di majo Norante, Stefanino Costa, Torraccia del pianta vigna, Villa Sparina, Carvinea, Gianfranco Fino, Racemi, Argiolas, Vigne Surrau, Cusumano, Feudo Maccari, Feudo Principi di Butera, Firriato, Casanova di Neri, Castello d’Albola, Castello di Vicchiomaggio, Colle Massari, Lecciaia, Petra, Piaggia, Podere Grattamacco, Podere Orma, Podere Sapaio, San Felice, Tenuta Sette Ponti, Tenute del Cerro, Tenuta di Capezzana, Ferrari, Letrari, Tenuta San Leonardo, Barberani, Falesco, Cantina Valpolicella Negrar, Leonildo Pieropan, Marion, Masi, Nino Franco, Tenuta Sant’Antonio, Castello di Fonterutoli.

     

    La Terra dei…Vini: Fonzone e Antico Castello

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - ottobre - 2014 Commenta

    Foto di Anna Ciotola

    30 Ottobre, Da Cap’Alice i vini di Benanti e Ciro Biondi

    Pubblicato da aisnapoli il 21 - ottobre - 2014 Commenta

    locandina-capalice-2015Riprende giovedì 30 ottobre il format Storie di Vini e Vigne all’enosteriatipicanapoletana Cap’alice. Nella scorsa e prima edizione, il ciclo di incontri in via Bausan, nel wine bar di Mario Lombardi, ha avuto grande successo per il clima di grande convivialità che ha saputo creare discorrendo comunque con competenza e con interessantissimi personaggi del vino italiano.

    Nella serata dedicata alla verticale del’Etna rosso Rovittello, con Antonio Benanti, si è respirata una viva emozione tra gli ospiti che hanno chiesto con insistenza di tornare ad incontrare i vini ed i personaggi etnei.

    Così si è scelto di ricominciare con due mini verticali dell’Etna bianco superiore Pietramarina di Benanti e dell’Etna rosso Outis di Ciro Biondi. Due vini cult italiani raccontati dai produttori in persona che sono anche grandi amici nella vita.

    Dell’Etna bianco superiore Pietramarina ci saranno le annate 2008, 2005, 1995. Il carricante che dà vita a questo vino proviene dai vecchi alberelli, età media ottant’anni, ad una altitudine di 950 mt. sul livello del mare, in contrada Caselle, nel comune di Milo, sul versante est del vulcano – il più vocato per i bianchi. Outis è prodotto con le tipiche uve dell’Etna rosso, nerello cappuccio e nerello mascalese, provenienti da contrada Ronzini nel comune di Trecastagni, sul versante orientale, a 650 mt. di altitudine. In degustazione le annate 2013, 2012, 2000. Ma anche Etna rosso Cisterna Fuori 2011, dalla vecchia vigna omonima, a forma di anfiteatro, allevata ad alberello tra i 620 e gli 800 metri di altitudine. Ciro Biondi vende i suoi vini quasi esclusivamente all’estero e questa rappresenta una preziosa occasione per degustarli e per conoscere questo produttore tanto coraggioso ed appassionato. La sua è la terza generazione di produttori che con il proprio impegno ha scritto la storia del vino etneo.

    La degustazione sarà condotta da Marina Alaimo

    www.vinibiondi.it www.vinicolabenanti.it

    Menù della serata:

    Carpaccio di polpo su insalatina di finocchi e rape

    Spaghettoni con alici, uvetta, pinoli e finocchietto selvatico.

    Coniglio di fossa degli Astroni

    Sweet care

    costo euro 35

    E’ indispensabile la prenotazione ai numeri 081 19168992 3355339305

    Cap’alice è in via G. Bausan 28/m Napoli

    Organizzazione e comunicazione

    Marina Alaimo

    alaimo.marina@libero.it

    Il Castrum Ovi, incontra le Francae curtes

    Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2014 Commenta

    Castell dell'OvoDi Fosca Tortorelli

    Nella splendida sede del Castel dell’Ovo di Napoli, il 13 Ottobre – a distanza di dieci anni – si è svolto il festival dedicato al territorio della Franciacorta, le prime bollicine italiane prodotte esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico), ad avere ottenuto nel 1995 la DOCG.

    Oltre alle ventisei cantine presenti ai banchi di assaggio, il consorzio franciacortino – in collaborazione con l’AIS Campania – ha organizzato due interessanti momenti tecnici di approfondimento.

    Il primo seminario, dal nome “Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi  riserve” è stato condotto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta, da Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e da Tommaso Luongo.

    Festival FranciacortaSilvano Brescianini, ha raccontato in modo efficace e non pesante il territorio, partendo dalle origini etimologiche del nome Franciacorta, che deriva dal latino “Francae curtes”, ossia le corti affrancate, (cioè svincolate dai dazi commerciali di trasporto e indicava le piccole comunità di monaci benedettini che si erano insediate nella zona nel Medioevo esenti dal pagamento delle tasse sul trasporto ed il commercio delle loro merci).

    Ha poi illustrato il territorio nei suoi confini geografici, che vanno da Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, e ne ha descritto la storia.

    Ha più volte ricordato che nel 1967 vi fu l’entrata in vigore del disciplinare di produzione dei vini di Franciacorta e da allora la crescita è stata rapidissima e sostenuta dallo strutturato lavoro del Consorzio, che si articola in diversi ambiti, passando dalla tutela del marchio alla valorizzazione del prodotto, dall’informazione alla promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio e di un metodo di produzione.

    Molto interessante è stata la descrizione delle sei famiglie di suoli, ciascuna con sei espressioni e impostazioni di impianto diverse.

    Seminario sul FranciacortaA seguito di questo interessante excursus, si è passati al momento della degustazione dedicata a quattro grandi Riserve di Franciacorta.

    Il seminario ha fornito una preziosa occasione per degustare in particolare ben tre millesimi diversi; si è partiti dal Pas Dosé Origines 2008 di Lantieri de Paratico, una cuvée dove il Pinot nero è presente per il 25% contro un 75% di Chardonnay, svolge ben 60 mesi sui lieviti. Sicuramente una riserva 2008 che si presenta ancora in forma dal colore paglierino di media intensità, e con un naso piuttosto floreale con accenni quasi balsamici.

    Il secondo vino è stato il Pas Dosé Bagnadore 2008 di Barone Pizzini, prima azienda biologica dell’area; spumante che nasce da uve Chardonnay 50% e Pinot Nero 50% e si esprime al naso con un floreale avvolgente, frutta matura e a guscio come mandorle e nocciole, mentre in bocca si fa sentire il carattere e la potenza del Pinot nero addolcita dallo chardonnay; un vino propulsivo e sottile, dotato di una bella freschezza, estremamente equilibrato e con una ottimale lunghezza gustativa.

    Il terzo vino degustato è stato il Pas Dosé Riserva 33 2007 di Ferghettina, uno Chardonnay in purezza, da vigneti di 25 anni posti su terreno calcareo argilloso,

    Un Pas Dosé con 80 mesi di affinamento sui lieviti, che all’assaggio colpisce per un naso sapido e minerale, con una bella pulizia e freschezza, cosa che ritroviamo anche in bocca, attraverso il gioco dinamico tra acidità e sapidità.

    il servizio con i sommelier AisIl seminario si è concluso con la degustazione del Franciacorta Riserva Casa delle Colonne Brut 2006 di Fratelli Berlucchi, vino di grande eleganza e garbo con note floreali unite a toni di frutta tra cui spiccano cedro e arancia leggermente candite, nocciola e mandorla, e spezie che virano tra dolcezza e pungenza quali anice e cardamomo. La bocca è dotata di buona ricchezza estrattiva.

    A degustazione conclusa ci si è confrontati sui vini assaggiati riscontrando anche analogie e differenze dovute ai diversi anni di vendemmia.

    Prima dell’inizio del secondo seminario è stato interessante fare un veloce giro tra i banchi di assaggio. Tra i tanti vini in degustazione si sono rivelati di notevole interesse le etichette di Barone Pizzini e Faccoli e sorprendentemente intrigante il Boké Rosé Brut di Villa Franciacorta.

    Alle 19.00 è iniziato il secondo seminario, intitolato: ”Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie”, tenuto da Franco De Luca, e Tommaso Luongo, e da Silvano Brescianini.

    Stavolta dopo una veloce panoramica sul territorio del Franciacorta, ci si è concentrati sulla degustazione. I vini scelti sono stati i seguenti: il Franciacorta DOCG Brut Millesimato 2009 Dosaggio Zero di Faccoli, composto da uve Chardonnay al 70%, Pinot Bianco al 25% e Pinot Nero al 5%. Piccola azienda acquisita nel 1964 da Lorenzo Faccoli, attualmente si estende sul Monte Orfano per dieci ettari di cui quattro e mezzo sono vitati con le varietà: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero. Il vino in degustazione si presenta al naso con note di frutta secca intervallate da note di fieno e zenzero, sosta 48 mesi sui lieviti e si mostra con una bella coerenza gusto olfattiva. A seguire ci è stato servito il Franciacorta Emozione brut 2010 di Villa Franciacorta, che si presenta più diretto e meno austero, il corpo e l’elegante aromaticità spingono al palato sensazioni di grande piacevolezza e di eccellente bevibilità.

    Brindisi finale con Annamaria ClementiPoi è stata la volta del Berlucchi ’61 Franciacorta Saten, con un naso dominato da un mix tra ananas ed agrumi, spezie dolci, decisamente di grande complessità. Al palato con una incisiva sapidità, ma al contempo piuttosto fresco e bevibile con una leggera nota minerale finale. Un vino che vira decisamente su una ampia orizzontalità. Il penultimo vino è stato il Franciacorta Rosé di Corte Aura, vino sapido e lungo in bocca, dotato di buona acidità e complessità. A chiusura della batteria è stato servito il Franciacorta Dosaggio Zero millesimato 2006 di Mirabella, un vino davvero incredibile, composto da Chardonnay al 55%, Pinot Nero al 25% e Pinot Bianco al 20%, con una sosta sui lieviti di ben 70 mesi. Profumi cangianti, spezie orientali, liquerizia, vaniglia. Lungo e vellutato al palato, con ottimo bilanciamento delle componenti dure e morbide.

    Anche stavolta ci si è confrontati sui vini degustati affrontando anche il tema dell’abbinamento, sfatando soprattutto il falso mito che le bollicine siano da utilizzare solo come aperitivo o su piatti poco complessi.

    Prima di lasciare la manifestazione, non poteva mancare un brindisi con tutti i sommelier dell’AIS Campania, e quale scelta migliore se non la Magnum di Ca’ del Bosco, il Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Riserva 2005?

    L’evento si è rivelato di successo riscontrando ampia partecipazione e un crescente interesse per la cultura enologica e curiosità verso le tante sfumature del Franciacorta.

     

    “Altro il vino non è se non la luce del sole mescolata con l’umido della vite
”

    (Galilei) 

    corso crowdfunding 31102014Nasce in collaborazione con lo chef Peppe Daddio la prima edizione del Corso professionale “Costruisci il tuo futuro con il Crowdfunding” che si terrà il 31 ottobre 2014, dalle 9,00 alle 13,00 presse la sede della scuola di Cucina e Pasticceria  Dolce & Salato a Maddaloni.

    Un’opportunità per conoscere uno strumento che ha consentito la realizzazione di sogni e progetti nel mondo in modo partecipato, democratico e internazionale.

    Info e prenotazioni qui

    La Campania ha mostrato in questi anni di aver grande capacità di progettazione, creatività e voglia di mostrare il suo talento. Attraverso il Crowdfunding

    Tanti i casi di successo nei diversi settori.

    Festival Franciacorta a Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2014 Commenta

    Franciacorta: il valore del tempo. Le grandi riserve – il seminario è tenuto da Silvano Brescianini, Vice Presidente del Consorzio Franciacorta; Maria Sarnataro, Vice Presidente AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato AIS Napoli.
    Alle 19.00 Franciacorta per tutti i gusti, alla scoperta delle tipologie, tenuto da Franco De Luca, Responsabile della Didattica AIS Campania e Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

    Foto di Roberta Porciello

    Champagne MOB, Quando il gioco si fa duro…

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - ottobre - 2014 6 Commenti

    when-the-going-gets-tough-the-tough-get-goingASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Champagne MOB

    Scuola “itinerante” di degustazione di Champagne.
    A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

    When the Going Gets Tough, the Tough Get Going…

    Dosage Zero ed Extra Brut, gli champagne “duri e puri”: ma è davvero soltanto una questione di dosage?

    Lo scopriremo, tra un sorso e l’altro, mentre gusteremo la pizza fritta in tutte le sue declinazioni.

    Un ciclo di appuntamenti organizzati con la tecnica del Flash-Mob (in rigorosa versione etilica) per scoprire il mondo dello champagne: la storia e il metodo produttivo, i terroir e la tecnica di degustazione. Imparando a distinguerne i diversi stili attraverso perlage, profumi e sensazioni gustative.

    Luogo, giorno e orari non si conoscono. Saranno svelati poco prima e solo a chi si sarà iscritto allo Champagne MOB. Cosa accadrà?

    Lo Champagne MOB è un’azione di degustazione di champagne “al buio” in luoghi diversi e originali, a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

    I posti sono limitati. Per partecipare occorre inviare una mail ovvero iscriversi alla pagina facebook ufficiale dell’AIS Napoli; qualche giorno prima del fatidico Champagne MOB un messaggio svelerà luogo, orario e ticket di partecipazione e (forse) gli champagne che saranno degustati.

    Per iscriversi: info@aisnapoli.it; tommasoluongo@yahoo.it oppure official page su Facebook AIS NAPOLI