di Massimo Scandurra
Nel cuore dell’antico Ager Falernus, ai piedi del Monte Massico, la serata del 17 giugno organizzata presso Masseria Campierti ha rappresentato un’occasione per scoprire una realtà che unisce produzione vitivinicola, ospitalità rurale e valorizzazione del territorio. Circondata dai vigneti di proprietà della famiglia Zannini, la struttura agrituristica dispone di poche camere arredate in stile anni cinquanta e propone un’esperienza che ruota attorno al vino e alla cultura locale.
La presentazione alla stampa ha visto protagonisti Domenico Zannini, il padre Carlo e alcuni ospiti che hanno contribuito a raccontare la storia di un territorio unico. Tra questi anche Ugo Zannini, studioso della storia locale, che ha ricordato come il Falerno fosse considerato nell’antica Roma il vino più prestigioso e costoso dell’Impero, riservato alle tavole più importanti e tra i rarissimi vini capaci di affrontare lunghi periodi di invecchiamento.
Non è difficile comprendere perché proprio questa zona sia stata scelta dai romani per la viticoltura. Sebbene l’area sia generalmente caratterizzata da una forte umidità, la fascia ai piedi del Massico beneficia di una costante ventilazione proveniente sia dal mare, distante appena sei chilometri, sia dall’entroterra. Un equilibrio climatico che ancora oggi favorisce la coltivazione della vite. Anche il suolo gioca un ruolo fondamentale: la presenza di importanti componenti argillose consente di trattenere l’acqua nei periodi più caldi, contribuendo alla produzione di vini equilibrati ed eleganti.
Cantina Zannini aderisce alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, scelta che testimonia una filosofia produttiva ben precisa: coltivare direttamente le vigne, trasformare le uve in cantina e commercializzare il vino esclusivamente con la propria etichetta. Una produzione artigianale che si sviluppa su circa due ettari vitati per un totale di appena seimila bottiglie all’anno.
La degustazione si è aperta con Ebe 2025, vino frizzante bianco metodo ancestrale prodotto da un blend di Malvasia Istriana e Falanghina. È la novità assoluta dell’azienda e la prima annata commercializzata, con appena novecento bottiglie prodotte. Senza solfiti aggiunti, si presenta immediato e spontaneo, con una personalità autentica che richiama le fermentazioni più tradizionali. La freschezza e la vivace componente agrumata ne rendono particolarmente piacevole la beva.
Con il benvenuto dell’orto, composto da un involtino di zucchine farcito con patate su crema di pecorino e da un tortino di melanzane, è arrivata nel calice Lulù 2025, falanghina Campania IGP. Ottenuta dal clone flegreo della varietà, esprime una marcata acidità accompagnata da una piacevole sapidità. Caratteristiche che hanno trovato un interessante punto d’incontro con la componente grassa e aromatica della crema di pecorino.
Il risotto ai fiori di zucca è stato accompagnato da Ardens 2024, blend di Primitivo e Camaiola. Dopo nove mesi di affinamento in acciaio, il vino compie un breve passaggio in barrique che ne arricchisce il profilo aromatico senza appesantirlo. Il colore è rosso rubino brillante, mentre al naso emergono note di frutta rossa e spezie. Al palato mostra equilibrio e una buona dinamica gustativa.
Il momento più rappresentativo della serata è arrivato con il Falerno del Massico Primitivo DOP Riserva Campierti 2021, servito in abbinamento al cuore reale di vitello al Falerno con patate al rosmarino. Affinato per ventiquattro mesi in tonneaux, questo Primitivo in purezza si distingue per la complessità aromatica, dove frutta rossa matura e spezie convivono armoniosamente. Nonostante i 16,5 gradi alcolici, il sorso mantiene freschezza e scorrevolezza grazie a una sorprendente acidità. I tannini risultano morbidi e perfettamente levigati, contribuendo a una sensazione di grande equilibrio.
A chiudere la cena, una pasta frolla con crema e amarene accompagnata dall’Elisir Divino, liquore alle erbe firmato Cantina Zannini. Un finale coerente con una serata che ha saputo raccontare non solo i vini, ma anche la storia e l’identità di un territorio che continua a custodire una delle tradizioni vitivinicole più antiche del Mediterraneo.
Masseria Campierti e Cantina Zannini
Strada Provinciale Falciano Carinola – Falciano del Massico (CE)
Tel. +39 0823 931108 – 0823 1295544
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info@masseriacampierti.it
cantinazannini@libero.it
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