di Roberta Porciello

Un racconto corale dei Campi Flegrei che mette insieme Cozza Campana IGP, ristorazione di mare, esperienze sul territorio e il banco d’assaggio del Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei.

Dal 3 al 5 luglio il Porto di Baia torna a essere palcoscenico del Mytilus Fest, l’evento dedicato ai mitili, alla mitilicoltura e alla valorizzazione del territorio flegreo. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione si conferma un appuntamento capace di unire gusto, cultura del mare, musica, esperienze sul territorio e racconto delle eccellenze locali.

Promosso e organizzato dall’Associazione Culturale MSP, guidata da Bruna Manfredonia, in sinergia con il Comune di Bacoli e con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli, il festival gode del patrocinio morale della Regione Campania, dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e della Pro Loco di Bacoli. L’iniziativa, dedicata alla memoria di Tony Scotto, si avvale inoltre della collaborazione di Mitilflegrea, Mytilus Campaniae Organizzazione Produttori, Gal Parthenope e FEAMPA Regione Campania.

La presentazione ufficiale, avvenuta nel corso della conferenza stampa alla presenza del sindaco di Bacoli, dell’assessore e dei rappresentanti della filiera, ha ribadito il senso più profondo della manifestazione: Mytilus Fest non è soltanto una festa della cozza, ma un progetto di promozione territoriale che mette insieme istituzioni, produttori, ristoratori, operatori del mare e realtà culturali. Al centro, il racconto di una risorsa identitaria per Bacoli e per l’intera area flegrea: il mitile, da sempre legato alla storia, all’economia e alla cucina di questo tratto di costa.

Grande attenzione è stata riservata anche al percorso di valorizzazione della Cozza Campana IGP, obiettivo su cui lavorano le realtà produttive e associative impegnate nella tutela del prodotto. Il riconoscimento rappresenterebbe uno strumento importante per dare maggiore forza, tracciabilità e riconoscibilità a una filiera che appartiene profondamente alla cultura gastronomica campana. La cozza, spesso definita oro nero del mare flegreo, diventa così ambasciatrice di un territorio fatto di lavoro quotidiano, saperi antichi, acque vocate e tradizioni familiari.

Durante le tre giornate il pubblico potrà conoscere da vicino il mondo della mitilicoltura attraverso esperienze diffuse in diversi punti della città: visite ai centri di depurazione e spedizione, tour in barca lungo la costa di Baia, escursioni in SUP verso lo Schiacchetiello, percorsi alla scoperta degli impianti di allevamento e attività dedicate alla Città Sommersa di Baia. Un programma che intreccia mare, archeologia, natura e cultura produttiva, offrendo ai visitatori la possibilità di guardare Bacoli da una prospettiva diversa, più autentica e immersiva.

Il cuore della manifestazione sarà il Porto di Baia, dove dalle ore 18 prenderanno vita l’area food, l’area drink, gli spazi dedicati ai bambini e i concerti serali. La proposta gastronomica vedrà protagonisti numerosi ristoranti e produttori del territorio, con piatti a base di mitili dall’antipasto al dolce e con l’utilizzo della pasta Ventigrani, eccellenza locale. Tra le realtà presenti figurano, tra le altre, A casa vost, Aguglia, Armonì, Bajos, Borgo 50, Capo Blu, Cargo, Essencia, Favorite, Da Fefè, Hosteria Bugiarda, Kuma 65, Il Cantuccio, Il Testardo, La Cucina di Venere, La Dimora di Gea, La Dragonara, La Tortuga, Locanda dei Re, Mar Limone, Molo Sud, Monkey, Nudibranko, Origini, Paccasassi, Poliphemos, Riccio, Sazio, Sciardac e Tribus. Non mancherà la parte dolce con Blamangieri, Guantiera e Materia Prima.

Il buffet e le degustazioni diventano così un racconto corale della cucina flegrea, affidato ai piccoli ristoranti di mare e alle realtà gastronomiche dell’area. Una tavola identitaria, costruita intorno ai prodotti locali, alla cucina costiera e alla convivialità dei borghi marinari di Bacoli, Baia e Miseno. La cozza dialogherà con preparazioni semplici e contemporanee, esaltando la sapidità del mare e quella cucina di territorio che nasce dal rapporto diretto con la materia prima.

Per un evento che guarda al gusto e alla cultura gastronomica dei Campi Flegrei, centrale sarà anche il ruolo del vino. L’area drink vedrà infatti la presenza del Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, insieme a N’Artigiana del Birrificio Artigianale Napoletano, Pepsi, Marabà e Cantine Carannante. Per il pubblico sarà l’occasione di scoprire una selezione di etichette rappresentative della denominazione flegrea, in un banco d’assaggio che metterà in dialogo il mare con la viticoltura vulcanica.

La presenza del Consorzio assume un valore particolarmente significativo: i Campi Flegrei sono una delle aree vitivinicole più antiche e affascinanti della Campania, una terra dei miti dove la vite affonda le radici in suoli sabbiosi e vulcanici, spesso accarezzati dalle brezze marine. In questo contesto, Falanghina dei Campi Flegrei e Piedirosso si confermano vitigni identitari, capaci di esprimere freschezza, sapidità, verticalità e grande versatilità negli abbinamenti con la cucina di mare.

Tra le etichette presenti al banco si riconoscono diverse interpretazioni del territorio, tra cui Percorsi di Adele Musella, Kairòs Falanghina Campi Flegrei DOC di Cantavitae, Virtus Piedirosso Campi Flegrei DOC de La Crotta, Vigna Solfatara di Iovino, le proposte di Tenuta Sant’Angelo, Cantine del Mare, Poderi 1928 e altre aziende rappresentative del panorama flegreo. Un racconto attraverso il calice che completa quello del mare: la sapidità della cozza trova infatti un naturale compagno nei vini flegrei, soprattutto nelle Falanghine più fresche e minerali, ma anche nei Piedirosso, capaci di accompagnare con eleganza preparazioni più intense e strutturate.

Musica e spettacolo completeranno il programma serale, con la direzione artistica di Andrea Tartaglia. Venerdì 3 luglio apriranno gli Zerofiltro, seguiti dal collettivo Mytilus All Stars con Jovine, Caso e Tartaglia, insieme alle special guest Dario Sansone e ‘O Zulù. Sabato 4 luglio spazio ad Amy Leah, Tommaso Primo e Funkool Orchestra. Domenica 5 luglio il rapper Mattewh aprirà la serata conclusiva, affidata poi all’energia di Ciccio Merolla. A presentare le tre serate saranno Francesco Albanese e Margherita Salemme.

Grande attenzione sarà dedicata anche ai bambini e ai ragazzi, con laboratori creativi sul riutilizzo dei gusci di cozze, attività di educazione all’economia circolare applicata al mare, narrazioni sulla sostenibilità e la consegna dell’attestato di Piccolo Ambasciatore del Mare, certificato FEAMPA Campania. In programma anche giochi di un tempo con il Ludobus, animazione con Arcobaleno Animation, percorsi ludici con la Fondazione Domenico Cirillo e attività dedicate alla trasformazione dei prodotti locali con Spicchi Flegrei.

Per favorire la partecipazione e ridurre l’utilizzo delle auto, durante i tre giorni del festival la ferrovia Cumana prolungherà il servizio fino alle ore 24, consentendo di raggiungere il Porto di Baia in modo più sostenibile.

Mytilus Fest si conferma dunque molto più di una manifestazione gastronomica: è un racconto complesso e vivo dei Campi Flegrei, dove la cozza, il vino, la ristorazione, la musica, il mare e l’archeologia dialogano in un’unica narrazione. Un progetto che mette al centro il territorio e le sue eccellenze, ricordando quanto la valorizzazione della Cozza Campana IGP e quella dei Vini dei Campi Flegrei possano camminare insieme, unite da origine, qualità e appartenenza.

Dal Porto di Baia, tra profumi salmastri, calici flegrei, piatti di mare e tramonti sul golfo, Bacoli rinnova così il suo legame con il mare e con la sua storia, offrendo ai visitatori tre giorni di esperienza, gusto e scoperta.