di Giovanni Scapolatiello
C’è un punto esatto, a Napoli, che sembra sospeso tra terra e mare, elegante e luminoso, questo è Il Riserva Rooftop. Martedì 30 Giugno 2026 è stato teatro della seconda edizione delle cene letterarie, una serata speciale dedicata alla presentazione del libro del giornalista Gianfranco Coppola dal titolo “Indimenticabili” editato da LeVarie di Marco Lobasso – I cento anni del Napoli raccontati con le storie delle amichevoli internazionali. Un’opera che non è solo memoria sportiva, ma un viaggio sentimentale dentro un secolo di calcio, di città, di identità, cene ideate dagli imprenditori, Sasi Maresca e Roberto Bianco. La cucina, affidata allo chef Davide Cannavale, ha costruito un percorso gastronomico, “Indimenticabile”, pensato come un controcanto alla narrazione del libro: piatti che non accompagnano soltanto, ma dialogano, amplificano, evocano, raccontati dal Direttore Carlo Chiariello, accompagnato nella selezione dei vini da Ugo Montella.
La serata si è aperta ufficialmente con il classico brindisi di benvenuto. Protagonista dell’aperitivo è stato il Franciacorta DOCG Dosaggio Zero “Zero Uno” di Andrea Arici, sboccatura 2026, Chardonnay 90% e Pinot Nero 10%. Una bollicina essenziale e diretta, perfetta per inaugurare il percorso. Il dosaggio zero ha giocato un ruolo decisivo nell’abbinamento con l’aperitivo: Mini bun con hamburger, zucchine alla scapece e provola, a seguire, una tartare di manzetta Prussiana, “bruschetta” al pomodoro cuore di bue, mozzarella di bufala aversana e dressing di basilico.
La freschezza del Franciacorta ha pulito la grassezza della provola, ha esaltato la nota acida delle zucchine alla scapece e ha valorizzato la delicatezza della tartare. Un apripista tecnico e ben calibrato, che ha impostato il tono della serata.
Il cocktail “Margarigos”: tequila, fico e lime in equilibrio
Prima del percorso gastronomico, il barman ha presentato il suo cocktail dal nome “Margarinos” che ha colpito per equilibrio e personalità, composto da: Tequila reposado Patrón, liquore al fico e sciroppo di zucchero Demerara con succo di lime, tutto in stile.
Un drink capace di unire la morbidezza del fico alla freschezza del lime, sostenuto dalla struttura della tequila reposado. Un momento di “mixology gourmet” che ha aggiunto identità alla serata.
La bombetta pugliese e l’ingresso del Ripasso Bertani
Tra i piatti più apprezzati, la bombetta pugliese: involtino di maiale ripieno di caciocavallo alle erbe e cornaletto baby ammollicato, succulento e aromatico.
A questo punto è entrato in scena il rosso della serata:
Bertani Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore Catullo, annata 2021 (70% Corvina, 20% Corvinone, 10% Rondinella). Affinamento: 12 mesi in rovere francese, 1 anno in vasche di cemento, 6 mesi in bottiglia. Il Ripasso ha esaltato la bombetta grazie alla sua morbidezza, alla componente fruttata e alla freschezza che ha bilanciato la grassezza del caciocavallo. Un abbinamento tecnicamente riuscito, il Ripasso conferma la sua versatilità.
Il percorso è proseguito con il primo piatto, Ravioli di pasta fresca, equilibrio tra pomodoro, basilico e vino, cotti in stile caprese, con variazione di pomodori e basilico italico baby, confermando la capacità del Ripasso di mantenere equilibrio lungo tutto il percorso. La freschezza del vino ha sostenuto l’acidità del pomodoro, mentre la sua struttura ha accompagnato la pasta senza sovrastare. Un abbinamento pulito e coerente. Proseguendo il percorso, il Ripasso si è dovuto confrontare con una selezione di carni alla brace, curate da Alessandro Lumia, che ha permesso al Ripasso di esprimere la sua parte più strutturata. Le note speziate e la morbidezza del vino hanno valorizzato le carni, creando un finale armonico del percorso gastronomico.
Il Dessert e Negroni: un abbinamento audace
Il dessert ha proposto un gioco di consistenze: Croccante di cioccolato alla gianduia, cremoso di pistacchio, lamponi in più consistenze, ad accompagnarlo, un Negroni.
L’amaro del cocktail ha pulito la dolcezza del gianduia, mentre il vermouth ha dialogato con il pistacchio e il gin ha esaltato la freschezza dei lamponi. Un abbinamento audace, ma sorprendentemente efficace. Ospite speciale della serata, l’esperto di statistica Marco D’Avanzo, che ha contribuito alla realizzazione del libro. L’evento ha un forte valore solidale, l’intero ricavato della vendita del volume è devoluto alla Casa di Tonia, la struttura di accoglienza fondata dal Cardinale Crescenzio Sepe, impegnata nel sostegno a persone e famiglie in difficoltà.
La serata al Riserva Rooftop non è stata solo un evento gastronomico, né soltanto una presentazione letteraria.
È stata un incontro di identità: la Napoli del calcio, la Napoli del gusto, la Napoli che sa raccontarsi attraverso le persone, i piatti, i vini, le emozioni. E in una serata così, non poteva mancare chi custodisce la cultura del vino con passione e competenza: AIS Napoli c’era.
Presenza silenziosa ma fondamentale, come una firma in calce a una storia che continua.
Una storia che, come il libro di Gianfranco Coppola, non parla solo di passato: parla di ciò che siamo, di ciò che scegliamo di ricordare, di ciò che ci rende — ancora una volta — “INDIMENTICABILI”.
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