di Massimo Scandurra
La serata di lunedì 12 gennaio è stata l’occasione per celebrare un traguardo importante: i dieci anni del prestigioso riconoscimento dei 2 Spicchi Gambero Rosso di Vincenzo Di Fiore, pizzaiolo e patron che ad Acerra ha costruito, passo dopo passo, un percorso coerente e profondamente legato alla tradizione. La cena stampa organizzata alla Pizzeria Vincenzo Di Fiore ha permesso di ripercorrere questa storia attraverso un menù pensato per raccontare tecnica, memoria e territorio.
Il cammino di Vincenzo Di Fiore inizia nell’estate del 2009 con la prima sede della pizzeria “Bella Napoli”, un progetto che già allora metteva al centro la leggerezza dell’impasto e la valorizzazione delle eccellenze locali. Il riconoscimento del Gambero Rosso arriva nel 2014 con l’ingresso nella guida e, dal 2016, con l’assegnazione stabile dei 2 Spicchi, confermati negli anni fino a oggi. Un risultato che racconta costanza, visione e un forte radicamento nella cultura gastronomica campana.
Nel tempo, l’attività cresce e si struttura. Dopo l’apertura nel 2018 della pizzeria omonima di Corso Italia, oggi punto di riferimento con circa 200 coperti, Di Fiore ha ampliato ulteriormente il suo progetto con l’apertura, nel maggio 2025, di un ulteriore locale a Pomigliano d’Arco. Un’espansione che non ha mai tradito l’identità originaria, restando fedele a una pizza tradizionale, diretta e riconoscibile.
La cena si è aperta con l’Arancino Pulcinella, una creazione che racchiude simbolicamente il legame con Acerra. Nato nel 2018 per celebrare l’ingresso nell’Associazione Verace Pizza Napoletana, questo arancino utilizza i fagioli cannellini “dente di morto”, presidio Slow Food e prodotto identitario del territorio acerrano. All’assaggio, la delicatezza dei fagioli emerge con eleganza, dando vita a un boccone equilibrato, lontano da eccessi e costruito sulla semplicità.
Il cuore della serata è stato dedicato alla pizza lampiata, una preparazione antica che Di Fiore ha deciso di recuperare e valorizzare, riservandole una sezione specifica del menu. La lampiata è una pizza in teglia cotta nel forno a legna poggiata direttamente sui carboni ardenti, una pratica domestica diffusa nelle famiglie della provincia napoletana, legata al riutilizzo dell’impasto avanzato dopo la cottura del pane. Una pizza povera solo in apparenza, capace di restituire aromi intensi e una croccantezza unica.
In degustazione è arrivata prima la Margherita lampiata, che ha colpito per il cornicione croccante e per la maggiore concentrazione dei sapori, accentuati dalla particolare cottura. A seguire, una Margherita classica, eseguita in modo impeccabile, con ingredienti ben distinguibili e un equilibrio che racconta la mano sicura del pizzaiolo. Il confronto tra le due versioni ha reso evidente come tecnica e tradizione possano dialogare offrendo esperienze diverse ma ugualmente autentiche.
La degustazione è proseguita con la salsiccia e friarielli, prima nella versione classica e poi lampiata. Anche in questo caso, la doppia proposta ha permesso di apprezzare le differenze: nella lampiata, il contatto con la teglia e il fuoco vivo restituisce una struttura più decisa e un gusto ancora più profondo, senza perdere armonia. A chiudere la cena, un tiramisù che ha accompagnato con dolcezza il finale della serata.
In abbinamento, la scelta è ricaduta sulle birre Leffe: Blonde nelle prime portate e Rouge sulla salsiccia e friarielli. Birre di abbazia ad alta fermentazione, dal profilo complesso e corposo, capaci di sostenere i sapori intensi della pizza senza sovrastarli.
Pizzeria Vincenzo Di Fiore Acerra
Corso Italia, 30 – Acerra (Na)
Tel. 081 5207515
https://www.instagram.com/pizzeriavincenzodifiore/
Pizzeria Vincenzo Di Fiore Pomigliano
Via Gandhi, 18 – Pomigliano d’Arco (Na)
Tel. 334 8081782
Scrivi un commento