Un Manager per Amico: Cuore e Ospitalità al Gold Tower Hotel

Gli alunni della Classe IV raccontano l’incontro con Roberto Giovanni, l’uomo che trasforma il cibo in emozioni.

NAPOLI – C’è un posto a Gianturco dove l’ospitalità non è solo un mestiere, ma una missione del cuore. Noi bambini della quarta lo abbiamo scoperto intervistando Roberto Giovanni, 42 anni, assistente Food and Beverage Manager del Gold Tower Hotel. Roberto coordina tutto ciò che riguarda il gusto, dalle colazioni profumate al servizio in camera, ma la sua storia ci ha insegnato che dietro un vassoio c’è molto di più.
La sorpresa più grande? Da giovane Roberto studiava medicina. Voleva curare le persone, ma poi ha capito che poteva farle stare bene anche in un hotel, regalando felicità con un piatto di pasta o un calice di vino. La sua è una vera filosofia: la gioia non sta nel vendere la bottiglia più costosa, ma nel vedere l’ospite andare via con gli “occhi pieni di amore”.
Roberto ci ha svelato un trucco: bisogna essere gentili sempre, anche con chi è un po’ sgarbato. Se una persona è triste, una piccola “coccola” — come aiutarla a infilare il cappotto prima di uscire — può cambiarle la giornata. Che si tratti di fare il pane o di gestire una sala, l’ingrediente segreto è solo uno: l’amore.
Il suo percorso lo ha portato lontano, fino a Londra, dove ha vissuto per due anni. Lì ha imparato l’inglese e ha scoperto sapori nuovi, come l’hummus di ceci, grazie ai suoi amici indonesiani. Questa esperienza gli ha insegnato che parlare lingue diverse non serve solo a lavorare, ma a farci sentire tutti più vicini, abbattendo i confini tra i popoli.
Fare il manager richiede però anche molta precisione. Ci ha fatto un esempio divertente sull’importanza di conoscere i propri limiti:
“Se hai solo 80 poltroncine comode, non puoi invitare 100 persone, altrimenti in 20 staranno scomodi sulle sedie di legno!”.
Oltre al comfort, la priorità resta la sicurezza: tutto lo staff è addestrato per gestire ogni emergenza, perché la protezione degli ospiti viene prima di tutto.
In hotel hanno soggiornato star come Emma Marrone e Rocco Hunt, ma Roberto ci ha detto una cosa bellissima che non dimenticheremo: per lui, ogni ospite è una persona importante. Perché? Perché ognuno di noi ha una sensibilità e delle emozioni che ci rendono unici e speciali.
Siamo tornati in classe con una lezione importante: qualunque lavoro sceglieremo di fare da grandi, dovremo studiare tanto per poter dare sempre il massimo agli altri. Grazie, Roberto, per averci ascoltato con tanta pazienza e per averci aperto le porte del tuo mondo!
Classe IV A – IC 72 Palasciano