Intervista all’agente di commercio

Nell’ambito del progetto “Vigna Didattica – Vigna Resilience”

Nel corso dell’anno scolastico noi alunni abbiamo partecipato al progetto “Vigna Didattica – Vigna Resilience”, un percorso educativo pensato per farci conoscere meglio il territorio dei Campi Flegrei, le sue tradizioni agricole e l’importanza del rispetto dell’ambiente.
Attraverso incontri con esperti, visite e momenti di confronto, abbiamo approfondito il valore culturale e sociale del vino, dalla coltivazione della vite fino alla sua commercializzazione.

Il progetto, realizzato in collaborazione con realtà del territorio e con professionisti del settore, ci ha dato l’opportunità di incontrare figure diverse legate al mondo del vino. Tra queste abbiamo intervistato Chiara Cimmello, agente di commercio nel settore vinicolo. È stato particolarmente interessante conoscere una donna impegnata in un lavoro spesso considerato prevalentemente maschile, scoprendo così nuove prospettive professionali.

Il giorno 29 gennaio, presso il Santuario di Don Giustino, abbiamo avuto il piacere di dialogare con lei. Di seguito riportiamo alcune delle domande che le abbiamo posto e le sue risposte.

Da dove ti è nata questa passione?

La mia passione nasce in famiglia: mio padre ha svolto questo lavoro per oltre quarant’anni. Fin da piccola ho avuto modo di accompagnarlo, osservando il suo rapporto con i clienti e scoprendo pian piano il mondo del vino. Crescendo ho capito che mi piaceva il contatto con le persone e l’idea di raccontare un prodotto legato al territorio, così ho deciso di intraprendere la stessa strada.

Quando vendi il vino come ti senti?

All’inizio, soprattutto con clienti nuovi, provo ancora un po’ di emozione, ma è normale. Poi subentra la sicurezza: conoscere bene il prodotto e crederci aiuta molto. Essere una donna in questo settore a volte sorprende gli interlocutori, ma spesso diventa anche un punto di forza perché si crea un dialogo diverso e più diretto.

Quali tipi di vino vendi di più?

Generalmente vanno molto le bollicine, che piacciono tutto l’anno. In inverno si vendono di più i vini rossi, mentre in estate i bianchi e i rosati sono più richiesti perché freschi e adatti al clima caldo e alla cucina estiva.

È difficile vendere il vino?

Non è semplice, perché bisogna capire bene le esigenze del cliente. È un po’ come consigliare un vestito: devi trovare quello giusto per l’occasione, il locale e il tipo di clientela. Serve preparazione, ascolto e tanta passione.

Dove vendi di più?

Soprattutto in Costiera Amalfitana e in Costiera Sorrentina, dove la presenza di turisti è molto alta. Qui c’è grande interesse per i vini locali e per i prodotti di qualità legati al territorio.

Hai mai sbagliato il tipo di vino?

Può capitare a tutti. L’importante è riconoscerlo subito e rimediare. Mi è successo e mi sono scusata: l’onestà nel lavoro è fondamentale per mantenere la fiducia dei clienti.

Non ti scocci di lavorare spesso da sola?

In realtà collaboro molto con mio fratello e con altri professionisti, quindi non mi sento sola. Certo, è un lavoro dinamico che richiede autonomia, ma proprio questo lo rende stimolante.

Viaggi molto per lavoro?

Sì, abbastanza. Lavoro con ristoranti e alberghi in tutta la Campania, quindi mi sposto spesso. Questo mi permette di conoscere tante realtà diverse e di restare aggiornata sul mercato.

Ti pesa viaggiare tanto?

In inverno può essere più faticoso per il freddo e il maltempo; d’estate invece è piacevole, anche se il traffico a volte rende gli spostamenti impegnativi. Fa comunque parte del lavoro e lo affronto volentieri.

Come concili lavoro e famiglia?

Non è sempre facile, perché richiede tempo e organizzazione. Però è un lavoro che amo molto e questo mi aiuta a trovare il giusto equilibrio. La soddisfazione professionale compensa spesso i sacrifici.

Quale vino si può bere con la pizza?

Una bollicina è sicuramente un abbinamento molto piacevole, perché pulisce il palato, ma anche un rosso leggero può andare bene. Dipende sempre dalla pizza e dai gusti personali.

Una donna agente di commercio nel vino è ancora rara?

Sì, non è ancora così comune. È un settore in cui storicamente lavorano molti uomini, ma negli ultimi anni sempre più donne si stanno affermando. Credo che competenza, passione e determinazione contino più di tutto.

Questo incontro è stato molto importante per noi perché ci ha fatto conoscere un aspetto diverso del mondo del vino: non solo la produzione, ma anche la vendita e la promozione. Inoltre abbiamo capito quanto impegno, preparazione e passione siano necessari per svolgere questo lavoro, soprattutto quando si tratta di una professione in cui la presenza femminile è ancora poco diffusa.

Classe IV A