Intervista allo chef Michele Grande – la Bifora – Bacoli
Nel corso dell’anno scolastico, noi alunni della classe IV B abbiamo partecipato al progetto “Vigna Didattica”, un percorso educativo pensato per farci conoscere e valorizzare il territorio dei Campi Flegrei, le sue tradizioni e in particolare il legame tra ambiente, agricoltura e cultura del vino.
Attraverso incontri con esperti, visite sul territorio e momenti di approfondimento, abbiamo imparato quanto sia importante rispettare la natura e comprendere il valore delle produzioni locali, dalla vite fino alla tavola.
All’interno di questo percorso, il 29 gennaio abbiamo avuto il piacere di intervistare Michele Grande, proprietario e chef del ristorante La Bifora e del bar Roof and Sky. È stata un’occasione preziosa per conoscere non solo il professionista apprezzato a livello locale e nazionale, ma anche la persona dietro lo chef.
La sua passione per la cucina nasce fin da bambino: a soli nove anni iniziò come lavapiatti, in piedi su una sedia per arrivare al lavello, per poi passare rapidamente ai fornelli. Ancora oggi al suo fianco c’è sua madre, presenza importante nel suo percorso umano e professionale.
Dalle sue parole emerge chiaramente quanto la passione sia l’ingrediente fondamentale per affrontare un lavoro impegnativo e faticoso come quello della ristorazione. Uno degli aspetti più importanti, ci ha spiegato, è l’equilibrio tra tutte le persone che lavorano insieme: proprio come l’equipaggio di una barca, immagine che richiama un’altra sua grande passione, la pesca.
Un’emozione particolare traspare quando parla di sua figlia e della felicità che prova oggi nel condividere tempo con lei, segno di quanto per lui siano importanti anche gli affetti e la dimensione familiare.
Grande attenzione viene dedicata alla qualità degli ingredienti: per lo chef è fondamentale privilegiare materie prime del territorio, valorizzandone caratteristiche e identità. Questo approccio rappresenta una vera missione, volta a mettere in primo piano le eccellenze della nostra terra.
Un ruolo centrale è riservato anche al vino. Michele Grande ci ha spiegato quanto sia importante la sinergia tra cibo e vino per ottenere risultati di qualità: un abbinamento riuscito, ha detto, è “come un buon matrimonio”.
Incontrarlo è stata per noi una vera esperienza di crescita. Ci ha colpito soprattutto la dedizione che mette nel suo lavoro e la passione con cui vive sia la cucina sia la vita. Abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a una persona che ogni giorno sceglie di lavorare con amore, entusiasmo e rispetto per il proprio territorio.
Le alunne e gli alunni della classe IV B
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