di Ivana Carandente Giarrusso
Nel cuore di Napoli, tra le ex scuderie settecentesche di Palazzo San Teodoro, c’è un luogo in cui la cucina non è soltanto esercizio di tecnica, ma racconto quotidiano di un’intesa. Taverna La Riggiola continua a essere un indirizzo caro agli appassionati non solo per la qualità della proposta, ma per l’atmosfera che si respira appena varcata la soglia: un clima sereno, autentico, che nasce dall’armonia tra il titolare Pietro Micillo e il suo chef di brigata, il trentaquattrenne partenopeo Marco Montella.
Il ristorante, con le sue volte a crociera e le riggiole che omaggiano la tradizione campana, custodisce un’eleganza calda, mai distante. La cucina a vista diventa quasi un palcoscenico discreto, dove si percepisce la sintonia tra sala e fornelli. Ed è proprio questa complicità a fare la differenza: Pietro Micillo, forte della sua azienda agricola di circa 60 ettari nel giuglianese, porta in tavola un’idea chiara di stagionalità e filiera corta; Marco Montella la interpreta con sensibilità contemporanea, senza mai tradire la materia prima.
La filosofia che guida il locale dal 2017 resta chiara e immediata: dall’orto alla tavola. Qui legumi e verdure non sono comprimari, ma veri protagonisti di una cucina “circolare”, dove ogni ingrediente trova il suo posto naturale. Il cece sultano, legume di origine mediorientale, porta con sé un tocco di novità destinata a entrare nella tradizione; la torzella ricorda le radici più profonde; mentre la scarola riccia, la lattuga e i finocchi arrivano freschi dall’orto, portando in tavola il profumo e i colori della quotidianità. Ogni morso diventa così un piccolo viaggio tra stagionalità, sapori autentici e cura dei dettagli.
A completare il progetto c’è una brigata giovane e compatta, voluta da Marco Montella stesso: lo chef catalano Manuel Mendez, suo braccio destro, e il pasticciere Luca Schiattarella. La loro intesa si percepisce in ogni gesto, nei tempi precisi e nella cura dei dettagli, e si riflette direttamente nella pulizia dei piatti: una proposta chiara ed equilibrata, capace di soddisfare anche chi ama percorsi vegetariani o una cucina più leggera, sempre nel rispetto della stagionalità.
La cena di presentazione del nuovo menu dello scorso 12 febbraio è stata un racconto coerente di questa visione. Si è iniziato con un benvenuto che ha strizzato l’occhio alla tradizione partenopea: una frittatina cacio e pepe, fragrante e avvolgente, accanto ad un dattero farcito al gorgonzola, piccolo boccone in equilibrio tra dolcezza e sapidità. La zuppetta di cece sultano, servita come antipasto, ha scaldato e incuriosito, mentre la MescaFrancesca ai frutti di mare, primo piatto dal nome evocativo, ha unito memoria e mare in un abbraccio sapido e misurato. Il polpo, tenero e calibrato nelle cotture, ha confermato la mano sicura della brigata. Poi è arrivato il pre-dessert, quasi un ponte ideale tra orto e pasticceria: il sorbetto al sedano e finocchietto, fresco e aromatico, ha dimostrato quanto la stagionalità potesse trasformarsi in esercizio creativo. A chiudere, un pasticciotto crema e amarena che ha portato la firma dolce di Luca Schiattarella, omaggio goloso alla tradizione meridionale.

Ad accompagnare l’intero percorso, “Fidentia” Falanghina del Sannio Doc (Melizzano, contrada Toledo), che ha sostenuto con eleganza le diverse portate, dialogando con i profumi del mare e con le note vegetali dell’orto.
Quello che resta, oltre al ricordo dei piatti, è la sensazione di aver vissuto qualcosa di più di un semplice cambio menu. È l’immagine di un gruppo che lavora in perfetta sintonia, dove il rispetto reciproco si trasforma in energia positiva. Energia che arriva intatta fino al tavolo. In un’epoca in cui sempre più spesso si rincorre l’effetto speciale, alla Riggiola si è scelta invece la strada della coerenza: coerenza tra terra e mare, tra tradizione e sperimentazione, tra un imprenditore visionario e una brigata giovane che ha trovato la propria voce. Il risultato è una proposta che sa di casa, ma parla con naturalezza il linguaggio del presente.
Taverna La Riggiola
Vico Satriano, 12
80121 Napoli (NA)
tel. +390810124597
mob. 334 7389658
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